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Dario Aita re normanno, un'app e il bio-carro per la crisi climatica: svelato il Festino 2026

È "Rosalia Normanna" il tema del 402esimo Festino di Palermo. La manifestazione è stata presentata a Roma, a Palazzo Grazioli: come sarà, dagli spettacoli al carro

Balarm
La redazione
  • 23 giugno 2026

L'Effimero - Tappa Quattro Canti, Festino 2025 (Foto di Valeria Gargano)

La Rosalia Normanna. Sarà dedicato al Normanno il 402esimo Festino di Santa Rosalia. Una scelta fatta dal Comune in vista del Millennio Normanno, il 2027, ossia l'Anno Europeo dei Normanni, trovando un filo conduttore tra l'epoca normanna e Santa Rosalia. Il sottotitolo della manifestazione di quest'anno "Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità" è lo slogan che lega tutti gli spettacoli in scena la sera del 14 luglio

Il Festino 2026, organizzato da Odd Agency e CoopCulture, si srotola in un racconto legato alla comunità ma proiettato in una dimensione universale, pur confermando gli elementi spettacolari che attirano oltre 350 mila spettatori. L'evento è stato presentato oggi, martedì 23 giugno, a Palazzo Grazioli a Roma, nella sede della Stampa Estera, alla presenza, tra gli altri del sindaco Roberto Lagalla, del segretario alla Cultura Giampiero Cannella e dell'assessore alla Cultura Antonio Rini. Presenti anche il direttore artistico Luca Pintacuda, di Odd Agency, Coopculture e l'archistar Mario Cucinella, che ha ideato il Carro trionfale.

Anche quest'anno ci saranno 4 tappe e 4 spettacoli lungo il Cassaro, cuore antico di Palermo.

La prima tappa: il dramma. Davanti a Palazzo dei Normanni, dove l'attore Dario Aita, nelle vesti di un re normanno, metterà in scena un racconto spettacolare su come i normanni sono arrivati in città da conquistatori. Qui il primo approccio è violento, ma poi gradualmente la violenza si trasforma in un atto di bellezza verso la città.

«C'è un legame storico tra Rosalia e i Normanni - spiega Luca Pintacuda, direttore artistico del Festino . Primo perché si dice che Rosalia ha vissuto alla corte dei Normanni e poi perché entrambe le storie nascono da un dramma: la peste per la prima, la conquista per i secondi. Entrambi si sono poi trasformati in bellezza, caratterizzando il nostro patrimonio culturale».

La seconda tappa, sul sagrato della Cattedrale, Santa Rosalia è la protagonista. Il racconto inizia nel 1624, attraverso uno spettacolo su un palco circolare attorno alla statua di Rosalia. La tappa sarà divisa in 3 atti: la peste, dominata dalla danza, con 50 ballerini sul palco. La fede: qui l'attrice Giusy Buscemi farà un monologo sulla Santuzza. Il terzo atto è il Festino: una città che si riconosce. Un atto dedicato ai palermitani, con Ester Pantano che canterà una canzone, ancora top secret. In questo momento la statua della Santuzza, finora al buio, verrà illuminata.

-La terza tappa, come tradizione, ai Quattro Canti, dove si torna al presente: com'è Palermo oggi. I tre attori Aita, Buscemi e Pantano racconteranno in modo ironico le contraddizioni della città. Ovviamente il clou: il sindaco che sale sul carro. Qui verrà replicata una stella a 8 punte, tipica della tradizione normanna con un innovativo gioco di luci e proiezioni.

- La quarta/quinta tappa: Porta Felice con una sorpresa non svelata per i palermitani. A conclusione, quinta tappa, gli immancabili giochi pirotecnici al Foro Italico.

Come già anticipato, il carro trionfale – cuore del corteo che attraversa l’antico Cassaro della città - è firmato dall’architetto Mario Cucinella che ha disegnato un carro vivo, un bio-carro in cui le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del “paradiso-terrestre”.

Il carro è un paesaggio scenografico: un bosco rigoglioso ai piedi di Santa Rosalia in cui la componente vegetale, composta da essenze mediterranee e ornamentali, diventa parte integrante della narrazione di una Palermo fertile, preziosa e accogliente. Santa Rosalia emerge da un giardino mediterraneo in cui ogni pianta, fiore o arbusto, è scelto con cura, attenti alla sua simbologia, costruita con il SiMuA e l’Orto Botanico di Palermo, come manifesto vivente di sostenibilità.

«Sono palermitano di nascita però non ho mai vissuto questa città intensamente - dice Mario Cucinella - Quando vengo e riparto, mi porto sempre le cose belle della città. Non ho ancora acquisito la parte negativa. La storia della peste e Santa Rosalia è in fondo una metaforsa. Oggi infatti non c'è più la peste ma Santa Rosalia deve liberarci dai danni di un altro dramma, il cambiamento climatico. Il carro simboleggia una sorta di devozione ambientale. Non dico altro».

Il carro verrà svelato a Palermo, con un prototipo in miniatura alla presenza dell'arcivescovo Corrado Lorefice, mercoledì 8 luglio.

Per il 402esimo Festino è stata realizzata un'app, destinata anche ai turisti, che spiega origini, storia e tutto il programma della festa dedicata alla Santuzza di Palermo.

«Palermo è una città che aveva bisogno di rigenerarsi e di raccontarsi in modo diverso, trasformando in valore la naturale bellezza del suo patrimonio culturale e artistico - dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. Il 2024 con il 400° anniversario di Santa Rosalia ci ha permesso di fare del Festino un brand, uno strumento di promozione che si arricchisce di anno in anno portando su un piano internazionale la città di Palermo. L’Amministrazione ha lavorato per un’offerta culturale e turistica al passo coi tempi, andando oltre i problemi tipici di ogni città metropolitana, per dare una visione, un’opportunità di riscatto mai avuta prima. Adesso Palermo è meta privilegiata di set cinematografici internazionali, capitale del nomadismo digitale. E il Festino si conferma l’evento più atteso dell’anno».
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