A Palermo una settimana di screening e visite (gratis) per le donne: come prenotare
Un’offerta ampia che coinvolge numerose aree specialistiche: nell'articolo vi sveliamo tutte le informazioni, come usufruire dei servizi e tutti i dettagli
Screening donna
A Palermo si fa prevenzione: in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna, l’Ospedale Ingrassia aderisce alla (H) Open Week sulla salute della donna promossa da Fondazione Onda ETS. Una preziosa opportunità per usufruire di servizi clinici, diagnostici e informativi gratuiti e rivolti alla popolazione femminile
Si tratta di una settimana interamente dedicata alla salute della donna, con servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi dal 22 al 29 aprile promossa da Fondazione Onda Ets che nello scorso mese di novembre aveva attribuito 3 Bollini Rosa all'ospedale di Corso Calatafimi.
In 253 presidi aderenti al network con il Bollino Rosa, saranno offerti alla popolazione femminile visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi.
È possibile prenotare nel sito Bollini Rosa, andando sulla sezione "Open Week" che trovate immediatamente nella home. Compilando tutti i campi vuoti e inserendo i dati della struttura, troverete gli orari disponibili per l'ospedale Ingrassia. Lì verrà esplicitato la tipologia di servizio, la data, i medici scelti per le visite, l'orario e i contatti disponibili per ottenere la prenotazione che sia email o numero di telefono.
«Con l’adesione dell’Ospedale Ingrassia all’(H) Open Week sulla salute della donna – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo Alberto Firenze – ribadiamo l’impegno nel garantire percorsi di prevenzione accessibili e servizi sempre più attenti alle specificità della medicina di genere. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità concreta per avvicinare le donne ai programmi di diagnosi precoce e promuovere una cultura della salute fondata sulla tempestività e sull’equità dell’assistenza».
Fondazione Onda ETS, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuisce dal 2007 il Bollino Rosa agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e oggi il network è composto da 370 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Negli ultimi anni, l’iniziativa ha riscontrato particolare successo registrando una partecipazione crescente: si contano addirittura da 133 ospedali aderenti nel 2020 a 265 nel 2025.
«L’(H) Open Week – spiega Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS - non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne».
L’impatto dell’(H) Open Week si misura anche nei numeri delle prestazioni erogate. Nel 2020, nonostante l’emergenza pandemica, sono stati offerti oltre 2.200 servizi gratuiti, di cui 1.639 visite e consulenze (71%) e 439 esami strumentali (19%). Nel 2025 le prestazioni hanno superato quota 13.300, tra visite, esami strumentali, consulenze telefoniche e attività di sensibilizzazione.
Un’offerta ampia che coinvolge numerose aree specialistiche, tra cui cardiologia, ginecologia e ostetricia, endocrinologia, neurologia, oncologia ginecologica e medica, senologia, reumatologia, psichiatria, nutrizione e percorsi dedicati alla violenza sulla donna.
Si tratta di una settimana interamente dedicata alla salute della donna, con servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi dal 22 al 29 aprile promossa da Fondazione Onda Ets che nello scorso mese di novembre aveva attribuito 3 Bollini Rosa all'ospedale di Corso Calatafimi.
In 253 presidi aderenti al network con il Bollino Rosa, saranno offerti alla popolazione femminile visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi.
È possibile prenotare nel sito Bollini Rosa, andando sulla sezione "Open Week" che trovate immediatamente nella home. Compilando tutti i campi vuoti e inserendo i dati della struttura, troverete gli orari disponibili per l'ospedale Ingrassia. Lì verrà esplicitato la tipologia di servizio, la data, i medici scelti per le visite, l'orario e i contatti disponibili per ottenere la prenotazione che sia email o numero di telefono.
«Con l’adesione dell’Ospedale Ingrassia all’(H) Open Week sulla salute della donna – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo Alberto Firenze – ribadiamo l’impegno nel garantire percorsi di prevenzione accessibili e servizi sempre più attenti alle specificità della medicina di genere. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità concreta per avvicinare le donne ai programmi di diagnosi precoce e promuovere una cultura della salute fondata sulla tempestività e sull’equità dell’assistenza».
Fondazione Onda ETS, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuisce dal 2007 il Bollino Rosa agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e oggi il network è composto da 370 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Negli ultimi anni, l’iniziativa ha riscontrato particolare successo registrando una partecipazione crescente: si contano addirittura da 133 ospedali aderenti nel 2020 a 265 nel 2025.
«L’(H) Open Week – spiega Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS - non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne».
L’impatto dell’(H) Open Week si misura anche nei numeri delle prestazioni erogate. Nel 2020, nonostante l’emergenza pandemica, sono stati offerti oltre 2.200 servizi gratuiti, di cui 1.639 visite e consulenze (71%) e 439 esami strumentali (19%). Nel 2025 le prestazioni hanno superato quota 13.300, tra visite, esami strumentali, consulenze telefoniche e attività di sensibilizzazione.
Un’offerta ampia che coinvolge numerose aree specialistiche, tra cui cardiologia, ginecologia e ostetricia, endocrinologia, neurologia, oncologia ginecologica e medica, senologia, reumatologia, psichiatria, nutrizione e percorsi dedicati alla violenza sulla donna.
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