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A soli 12 anni era già campionessa assoluta: Tea, la "vera" regina degli scacchi a Palermo

Tea Gueci, 21 anni, porta alto il nome della Sicilia in giro per il mondo. Un risultato non da poco se si pensa che ancora c’è chi le dice: "Sei forte per essere una donna!"

Claudia Rizzo
TV producer
  • 31 marzo 2021

Tea Gueci

Non parte tutto da uno scantinato polveroso di un orfanotrofio, come per l’ormai celebre Beth Harmon, ma da una casa palermitana in cui un padre appassionato insegna alle sue due figlie i segreti di un gioco millenario e avvincente. Come nelle migliori tradizioni.

Quella di Tea Gueci, d’altronde, non è una serie tv ma la storia vera di una bambina che comincia imitando la sorella più grande e finisce per diventare una vera e propria regina degli scacchi, tenendo alto il nome della Sicilia in giro per il mondo.

21 anni, una determinazione da fare invidia e più della metà della sua giovane vita trascorsa con una scacchiera come seconda pelle: mentre i suoi coetanei, infatti, si divertono ancora con i giochi tipici dell’età, Tea già a sei anni si destreggia fra alfieri, cavalli e re, scoprendo a poco a poco una passione che non la abbandonerà più e che si trasformerà nel suo amato mestiere.

D’altronde dimostra di avere la stoffa fin da subito: nel 2009 diventa campionessa italiana nella categoria "under 10", titolo che le apre la strada a campionati europei e mondiali e le consente, qualche anno dopo, di battere un record, vincendo il Campionato Italiano Assoluto a soli 12 anni.



Una vita affascinante e itinerante, la sua. Resa possibile grazie «al ruolo fondamentale dei genitori» che, senza indugi, hanno portato in giro per il mondo le figlie permettendo loro di esplorare fin da bambine uno sport che non troppo tempo fa era «considerato per sfigati e secchioni» e che oggi è finalmente tornato alla ribalta.

Un percorso pieno di soddisfazioni e sorrisi, ma che ha incontrato lungo il tragitto alcuni ostacoli legati al fatto di essere una giocatrice donna.

«Oggi le donne hanno maggiori opportunità rispetto a quando ho cominciato. In passato, però, è stato difficile - racconta Tea -. Quando ero più piccola, ad esempio, mio padre ha dovuto battersi per farmi giocare ai Campionati Provinciali e Regionali Assoluti, che a Palermo venivano chiamati “maschili”.

Per regolamento potevo partecipare, ma gli organizzatori non volevano. Alla fine giocai e vinsi, sentendomi comunque dire “Tu non dovresti essere qui”».

Tea, fortunatamente, non ha mollato e non si è mai fatta intimidire dal mondo maschilista in cui si trova a competere: anzi, seguendo le orme delle sorelle Polgar, si è sempre battuta proprio per dimostrare che le donne non sono da meno. Lo ha fatto vincendo moltissimo, tanto che oggi detiene anche il titolo di “Woman International Master” ed è la numero 5 del ranking femminile italiano.

Un risultato non da poco, se si pensa che ancora c’è chi le dice «Sei forte per essere una donna!». Studio, disciplina e tanta ostinazione le hanno permesso di raggiungere traguardi importanti, perché «se vuoi avere dei risultati non puoi non studiare e non faticare».

Ma non solo questo, perché Tea ha una passione smodata per gli scacchi e lo si percepisce dall’entusiasmo che mostra, pur se al telefono, nel descrivere cosa sente quando gioca.

«Per me gli scacchi rappresentano tutta la mia vita. Quando entri in una sala per un torneo ci sono moltissime persone e sono tutte in silenzio, in quel momento provi una sensazione incredibile - racconta con un trasporto contagioso e che ti fa immergere nelle sue emozioni -. Mentre sei seduta lì esisti soltanto tu e il gioco, e la scacchiera fa da interfaccia per comunicare con l’altro. La cosa bella è che l’avversario è sì un avversario, ma sei comunque consapevole che senza di lui o lei non potresti giocare e crescere».

Imparare a rispettare «l’avversario come parte integrante del gioco» è uno degli insegnamenti che questa stimolante palestra della mente le ha regalato, oltre alla possibilità di viaggiare e conoscere culture diverse.

Oggi, peraltro, è anche insegnante (con il titolo di “Istruttore capo”) e questo le permette ancora di più di confrontarsi con persone di tutte le età e di tutto il mondo, dandole anche tantissime soddisfazioni.

Come in tutti i più grandi amori «ci sono alti e bassi»: quando i suoi allievi vincono, però, Tea ritrova e rinnova la sua la passione rivedendo se stessa da piccola. Neanche il Covid è riuscito a fermare questo amore, perché «fortunatamente si può fare tutto online».

Anzi, le sue dirette su Twitch e Instagram sono sempre più seguite e riempite di contenuti interessanti. Non ha certamente la stessa magia del trovarsi di fronte a un giocatore in carne e ossa, ma almeno non ha smesso di lavorare, studiare e imparare.

Anche perché il suo sogno è di «avere una vita lunghissima dal punto di vista scacchistico ma continuando sempre con lo stesso entusiasmo di adesso, così da diventare “Maestro Internazionale Assoluto” e arrivare a essere la numero uno in Italia».

Noi ovviamente non possiamo che tifare per lei, sperando che le sue mosse la portino a fare definitivamente scacco matto al maschilismo di un mondo dove anche i premi e i compensi sono ancora troppo squilibrati.
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