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Un immenso ponte tra sogno e realtà: l'incanto della valle delle Cascate in Sicilia

Nove cascate disegnano nella roccia architetture impossibili che nascondono specchi d'acqua per fare il bagno circondati dalla natura: siamo sui monti Nebrodi

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 18 luglio 2019

Il 2Ponte Zù Pardo" nella valle delle cascate dei Nebrodi

Nei pressi di Mistretta, sui monti Nebrodi, nove cascate d’acqua dolce si rincorrono tra boschi e campagne, tuffandosi da giganteschi strati di roccia. Nove salti d’acqua di altezza variabile, da pochi metri fino ad oltre trenta metri, che impreziosiscono il rigoglioso Vallone San Martino.

Procedendo da monte verso valle sul fianco del boscoso Monte Piano si incontrano la Cascata Argentea, di 6 metri d’altezza, la Cascata Pietrebianche, forse la più spettacolare con i suoi 33 metri di salto, il “Salto del Cerbitatto”, di 7 metri, e la Cascata Velo di Sposa di 15 metri. Sulla destra idrografica del vallone invece si trova il doppio salto della Cascata Carrivalli Rosy Grace, di 10 metri, la Cascata Acquasanta, di 6 metri, e la Cascata Riscifu o ‘delle Fate’, alta circa 25 metri e chiamata così per via dei particolari giochi di rifrazione quando la luce del sole colpisce le goccioline d’acqua polverizzate dal moto del torrente.

Un po’ più a valle si incontrano ancora la Cascata di Ponte Ciddìa (di 7 metri d’altezza) e il doppio salto della Cascata Cuttufa (circa 6 metri). Lungo il corso dei torrenti si possono trovare anche salti d’acqua minori e soprattutto le cosiddette “vornie”, ovvero grandi piscine naturali dov’è possibile fare il bagno. L’escursione ha uno sviluppo complessivo di 8 km e purtroppo non è presente una segnaletica adeguata, per cui non è raccomandato avventurarsi da soli se non si ha alcuna conoscenza del territorio.

L’Associazione Trinacria Outdoor, con sede a Mistretta, organizza comunque escursioni guidate alle nove cascate e nel mistrettese, oltre a proporre una serie di itinerari interessanti su Nebrodi e Madonie. Anima dell’Associazione sono Serena Baglione che, appena ventenne, è la più giovane guida d’Italia associata all’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali ed Escursionistiche), e Daniela Cocilovo.

«La Valle delle Cascate è una delle mete più incantevoli dei Nebrodi - spiega Serena a Balarm - Oltre all’elemento naturale, costituito dalle numerose cascate, la valle conserva i ruderi di antichi mulini con cui si macinava il grano o si lavorava la lana per realizzare gli ‘scappulari’, i tipici mantelli con cappuccio dei contadini locali». Il trekking organizzato dall’Associazione prevede anche una sosta al Ponte Zu’Pardo, un bellissimo manufatto del Seicento alto circa 20 metri, presso il quale si trova una delle cascate che si tuffa in un’ampia piscina naturale.

Un patrimonio naturale e culturale che i numerosi membri dell’Associazione “Valle delle Cascate” stanno promuovendo da un po’ di anni (anche su Facebook); un impegno che ha portato alla recente pubblicazione del libro “Valle delle Cascate – il volto sconosciuto di Mistretta” ad opera di Filippo Giordano. I corsi d’acqua sono a regime torrentizio, per cui è soprattutto tra novembre e giugno che si possono ammirare le cascate, ma anche ultimamente l’acqua non manca. Un’occasione in più per un bagno rinfrescante lontano dalle assolate spiagge estive.

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