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Aule a rischio per crepe e allagamenti: un quartiere di Palermo resta di botto senza asilo

Chiusa per motivi di sicurezza, e fino a "data da destinarsi", una scuola dell'infanzia comunale a Falsomiele. Protestano i genitori: "Il Comune trovi locali alternativi"

Balarm
La redazione
  • 9 novembre 2023

Uno dei pilastri della scuola dell'infanzia Borgo Ulivia-Pirandello, a Palermo

Infiltrazioni su pareti e tetti, pilatri con crepe visibili e frequenti allagamenti. Chiusa per motivi di sicurezza, e fino a "data da destinarsi", la scuola dell'infanzia dell'Istituto comprensivo Pirandello-Borgo Ulivia, in via Ortigia 17, nel quartiere Falsomiele a Palermo.

Da questa mattina circa un centinaio di bambini che frequentano l'asilo sono rimasti a casa. La chiusura, decisa ieri (mercoledì 8 novembre) dalla dirigente scolastica Donatella Angela Dell'Oglio, è legata agli ingenti problemi strutturali e a seguito dell'ultimo allagamento delle aule, registrato dopo le ultime piogge.

«A seguito delle copiose precipitazioni degli ultimi giorni che hanno reso non idonei, sia pure temporaneamente, i locali delle aule della scuola dell’Infanzia e a seguito di parere scritto dell’architetto Alberto Cipolla, RSPP d’istituto (Responsabile del Sistema Prevenzione e Protezione), si comunica alle famiglie dei bambini frequentanti le sezioni della scuola dell’Infanzia di via Ortigia 17 che, al fine di prevenire situazioni di rischio e pericolo per gli alunni e il personale scolastico, i suddetti locali rimarranno temporaneamente chiusi». È scritto nella circolare che informa i genitori della chiusura del plesso.
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«La dovuta segnalazione della situazione sopra evidenziata - continua il provvedimento - è stata tempestivamente inviata al Comune di Palermo, in qualità di Ente proprietario dell’edificio, con la richiesta di intervenire urgentemente per il ripristino della sicurezza dei locali».

Le sezioni dell'infanzia, in tutto cinque, si trovano nel seminterrato dell'istituto e già l'anno scorso si erano verificati diversi allagamenti tanto che un'aula è stata chiusa per inagibilità e trasferita in un'alta parte dell'edificio.

A preoccupare sono anche le infiltrazioni e gli aloni di umidità di risalita su tetti e pareti; così pure le crepe (visibilmente profonde) su alcuni pilastri portanti all'interno delle aule, come si può anche vedere dalle immagini inviateci da un gruppo di mamme.

Problemi insomma tutt'altro che nuovi, anzi che si ripresentano puntualmente ad ogni pioggia.

«Il problema è stato segnalato più volte agli uffici comunali competenti - sottolineano alcune mamme - Sono seguiti solo interventi tampone che però, evidentemente, non sono serviti a risolvere la situazione tanto che siamo arrivati addirittura alla chiusura».

Così non sono pochi i disagi per i bambini e i loro genitori. «Ci troviamo in grande difficoltà - racconta Francesca Seidita, mamma di due gemelline che frequentano la scuola - Di punto in bianco non sappiamo più se i nostri figli potranno continuare ad andare a scuola. Non si può nè si deve sottovalutare l'importanza di frequentate l'asilo. Non si può negare il diritto alla scuola. Noi pretendiamo una soluzione alternativa per i nostri figli. Non possono nè devono restare a casa».

«È assurdo anche solo pensare di poter lasciare i bambini a casa - le fa eco un'altra mamma, Marta Campora - Dato lo stato in cui versa la struttura, sicuramente è necessario un intervento che richiederà settimane, se non mesi. Chiediamo al Comune di trovare dei locali alternativi dove ospitare temporaneamente le aule».

Questa mattina (giovedì 9 novembre), i tecnici dell'Edilizia scolastica del Comune hanno effettuato i primi sopralluoghi e nel pomeriggio si riunisce il Consiglio di Istituto per decidere come procedere. Abbiamo provato a contattare anche l'assessore comunale alla Scuola, Aristide Tamajo, da cui attendiamo una risposta sulla vicenda.

Intanto i genitori annunciano proteste: «Se entro lunedì non abbiamo risposte certe, avvieremo un'azione di protesta coinvolgendo anche il resto dell'istituto. Abbiamo già l'appoggio dei genitori degli alunni delle sezioni elementari e medie. Non possono negare ai nostri figli il diritto di andare a scuola».
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