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Buona fortuna pendolari di Palermo: il ponte del Baby Luna per un mese chiuso a metà

La limitazione al traffico di questo nuovo cantiere non sarà di poco conto: è il principale accesso (e uscita) alla città di Palermo e andiamo incontro a un mese di disagi

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 19 giugno 2018

Il ponte Corleone a Palermo

Doveva scattare lunedì 18 giugno la chiusura parziale del ponte Corleone, ma problemi sopraggiunti con gli operai incaricati (che secondo la cronaca locale non si sono presentati sul luogo per adempiere ai propri doveri), hanno di fatto posticipato a martedì 19 giugno, l’avvio del provvedimento.

La limitazione al traffico di questo nuovo cantiere non sarà di poco conto: parliamo di lavori di manutenzione resisi urgenti sul ponte noto come “il ponte del Baby Luna”, che prevedono la chiusura parziale e alternata delle due carreggiate da e verso Palermo.

Questa infrastruttura è giornalmente percorsa da migliaia di pendolari e cittadini in quanto principale accesso alla città da sud, per chi proviene dalle autostrade di Catania e Messina.

In modo alternato, sino al 14 Luglio, saranno ulteriormente ridotti e rallentati i flussi veicolari in entrata e uscita: le carreggiate verranno chiuse una alla volta e quella aperta sarà a doppio senso.

È inevitabile che andremo incontro a un mese di disagi, se consideriamo che a ponte totalmente carrabile ogni mattina si registrano code anche particolarmente lunghe negli orari più critici. Figuriamoci adesso con due corsie in meno.

Questo ponte ha una storia alle spalle fatta di fallimenti e burocrazia. Svariati anni fa la Cariboni Srl fu incaricata di effettuare i lavori di raddoppio delle corsie del ponte, ma per problemi di solidità finanziaria quel progetto venne abbandonato dalla ditta prossima al fallimento.

Soltanto a Marzo 2018 (due anni dopo il reperimento dei fondi tramite il Patto per Palermo) il Comune di Palermo annunciò la pubblicazione del bando per assegnare nuovamente i lavori ad una nuova azienda, con tutti i tempi tecnici del caso.

Il rischio alle porte è che nonostante il bando, la burocrazia necessaria ad espletare l’intero iter di assegnazione sfori Dicembre 2019, termine ultimo per siglare tutti gli atti relativi alle somme stanziate.

Pena, la perdita dei fondi. Non sappiamo se nel frattempo siano state richieste misure straordinarie per “allungare” questi tempi e posticipare la scadenza. Sicuramente è una situazione al limite e decisamente a rischio.

Perchè se dovessero perdersi questi fondi, oltre a non realizzare l’opera infrastrutturale, dovremmo attendere chissà quanti anni ancora per ricominciare ancora una volta una procedura di ricerca fondi, bando e assegnazione dei lavori.

Praticamente l’infinito e oltre, con la beffa di doverci tenere un ponte con parecchie carenze strutturali, che impongono tutt’oggi un limite di transito a un massimo di 30km/h.

Limite che nessuno ha mai rispettato e che verrà riproposto al termine di questi lavori di manutenzione straordinaria.

Dunque possiamo solo armarci di pazienza, centellinare i nostri spostamenti durante questa fase di cantiere per evitare le code ed eventualmente pensare a percorsi alternativi, consci del fatto che per molti palermitani sarà impossibile trovarli.

Infatti a parte via Messina Marine a valle e alcune strade di quartiere, Palermo non dispone di altri accessi strutturati e capienti da sud.

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