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Concluso il "Mediterraneo Antirazzista": da Palermo in partenza una carovana per Riace

Il concerto del Mayday è servito per sostenere la Mare Jonio e per supportare il viaggio di 54 giovani palermitani verso Riace dove si disputeranno i "Mondiali Antirazzisti"

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    19 giugno 2019

Mediterraneo Antirazzista 2019 al Velodromo Paolo Borsellino (foto di Giuseppe Mazzola)

Sono stati giorni intensi quelli del "Mediterraneo Antirazzista 2019". 180 squadre si sono incontrate per giocare a calcio, volley, basket, cricket, rugby e football americano. Un totale di mille e cinquecento ragazzi di ogni età solo nelle fasi finali al Velodromo Paolo Borsellino. Se si sommano alle varie tappe on the road per i vari quartieri di Palermo si superano i tremila partecipanti.

Una edizione speciale, molto partecipata e sentita, ma anche faticosa per avere fortemente spinto l'attenzione sugli spazi di quartiere, affinché vengano recuperati e restituiti alla città. Sforzi che sono stati ripagati, anche grazie ad un dialogo costante tra cittadini, associazioni e istituzioni comunali. Quest'anno la manifestazione sportiva "Mediterraneo Antirazzista" ha voluto supportare e raccontare cosa succede nel mar Mar Mediterraneo affrontando i temi attuali che solcano i confini dell'Isola per arrivare al Governo Nazionale.

Simbolico è stato il grande concerto del Mayday con artisti di fama internazionale che si sono esibiti davanti un'ampia platea di circa 5mila persone regalando una giornata di musica indimenticabile a Palermo e che ha permesso un sostegno in termini economici molto forte non solo per la Mare Jonio e Mediterranea ma anche per il viaggio di 54 giovani palermitani che hanno partecipato al "Mediterraneo Antirazzista" di Palermo che dalle varie periferie della città, in pulman, andranno a Riace per i "Mondiali Antirazzisti" in programma dal 4 al 7 luglio.

La riuscita di questa dodicesima edizione si deve a tanti attori che si sono spesi a vario titolo, come il Coime, che con la ristrutturazione del Velodromo ha ormai quasi completamente restituito alla città una struttura abbandonata al degrado ( manca solo il prato sintetico, che nei prossimi giorni verrà completato). Un grazie va all'Amat e all'assessorato alla Mobilità che ha messo a disposizione navette gratuite per tutte le squadre e i partecipanti alle fasi finali del Velodromo.

La Reset e lo staff dell'assessorato al Decoro hanno recuperato il campetto del Borgo Vecchio. Un grazie speciale per il supporto a questa dodicesima edizione gli organizzatori ci tengono a farlo al CeSVoP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo) e alla Caritas di Palermo.

L'impegno del "Mediterraneo Antirazzista" non si ferma, l'amministrazione comunale ha avviato dei tavoli di dialogo tecnici con lo Iacp per campi abbandonati e in disuso e si sta lavorando per renderli pubblici ed essere restituiti ai vari territori come il campo in via Calandrucci al Cep e i campi Opian dello Zen.

«L'impegno assunto dall'amministrazione comunale non si deve fermare qui - dicono gli organizzatori del Mediterraneo Antirazzista - anche se la manifestazione è finita si deve continuare il percorso intrapreso sulla riqualifica degli spazi abbandonati delle periferie, la migliore risposta che si può dare a chi continua a offendere la memoria di Peppino Impastato è riconsegnare il campo di calcio, attualmente di proprietà dello Iacp, al quartiere Cep facendolo diventare pubblico, così come chiedono da anni i ragazzi dell'associaizone San Giovanni Apostolo e la Scuola Saladino».
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