Dal cabaret (siciliano) al cinema, pure il set è una gag: in sala c'è "Sano come un pesce"
Una classica commedia degli equivoci dove la trama ruota attorno a un misterioso omicidio e mette in crisi un gruppo di carabinieri ormai fuori dai giochi. L'intervista
Un frame dal film "Sano come un pesce"
Tra i comici siciliani c’è chi si arma di grande buona volontà, di un’enorme pazienza e anche di un pizzico d’incoscienza e decide di provare ad andare in sala con un film interamente autoprodotto. È il caso di Giovanni Cangialosi, da decenni sui palcoscenici dell’isola con i suoi spettacoli di cabaret, adesso in sala con “Sano come un pesce”, la sua ultima fatica per il grande schermo che vede al suo fianco Paola Salute (già con lui nel precedente “Nato con la camicia”), Gino Carista, Tony Sperandeo, Rocco Barbaro, Ernesto Maria Ponte, Sasà Salvaggio, Rossella Leone, Manfredi Di Liberto, Valentino Pizzuto, Agostina Somma, Stefano Piazza, Marco Manera, Ciro Chimento, Giuseppe Biondolillo, Fabrizio Pizzuto, Tommaso Gioietta, e tantissimi altri che appaiono anche solo per una gag o un paio di scene.
Il film è in questi giorni in programmazione al Cityplex Metropolitan di Palermo, ma arriverà anche in altre città d’Italia nelle prossime settimane. Nel solco della più classica commedia degli equivoci, la trama ruota attorno a un misterioso omicidio che ha luogo sull’isola e mette in crisi un gruppo di carabinieri ormai fuori dai giochi visto che nel piccolo borgo di pescatori non succede nulla da anni.
«Le sale – dice Giovanni Cangialosi – sono piene. La gente esce dalle sale con il sorriso. Noi di solito facciamo una piccola presentazione o prima o dopo la proiezione, ho il telefonino invaso da messaggi, da audio, da video con la gente che si diverte moltissimo. Fa bene vedere questo risultato perché fare un film in autoproduzione, da portare al cinema, è davvero difficilissimo». Il film è stato girato lo scorso anno, proprio in questo periodo, quasi interamente a Marettimo (altre scene sono state integrate a Sant’Elia, che offre un paesaggio simile a quello dell’isola nelle Egadi), quasi in contemporanea alle riprese di “Odissea” di Christopher Nolan che si svolgevano a Favignana.
Un episodio che nella mente di Giovanni Cangialosi non poteva non trasformarsi in una gag comica: «I turisti sapevano di noi che stavamo girando il film e vedevano le macchine da presa hollywoodiane mentre partivano da Trapani. Quando ci incontravano dicevano “Avete davvero attrezzature fantascientifiche! Complimenti!”. Peccato che erano quelle di Nolan (ride, ndr.)».
A firmare la regia di “Sano come un pesce” sono Bruno Tedeschi, Giovanni Cangialosi e Paola Salute, che insieme siglano anche la sceneggiatura e la storia: «Un paio d’estati io e Paola fa eravamo in vacanza al mare, e mentre eravamo in spiaggia ci siamo detti “Ma visto che ‘Nato con la camicia’ è andato bene, perché non ne scriviamo un altro, con un’altra storia, un’altra location?”. Nel giro di poco è venuta fuori una canzone, che abbiamo scritto insieme e che è presente nel film, e dalla canzone siamo passati a una piccola sinossi di un giallo comico. Quando ci siamo chiesti dove potessimo ambientarla, la testa è andata subito a Marettimo, che è una delle isole che ci piace di più».
E la testa, per uno che ha spesso vestiti i panni comici dell’ufficiale delle forze dell’ordine (si pensi a “Il 7 e l’8” di Ficarra e Picone, Cangialosi è uno dei due poliziotti che tempestano di domande Salvo Ficarra durante la sua falsa permanenza in ospedale) non poteva che andare anche alla parodia di “Distretto di polizia” che Cangialosi firmò anni fa: “Distratto di polizia” (in cui recitava, fra i tanti, anche un giovanissimo Angelo Duro).
«Ci attirava l’idea di questa squadra di carabinieri sull’isola, abituata alla vita lenta di un borgo marinaro e costretta a ritornare in servizio quando succede qualcosa». A lavorare al film sono stati tantissimi comici siciliani, da Gino Carista a Ernesto Maria Ponte, passando per volti che i calendari dei teatri dell’isola conoscono molto bene. «Ma prima di tutto sono amici – dice Cangialosi – . La mia è una squadra di amici. Io sono uno, fra gli attori comici, per fortuna non il solo, che ha amicizie con tutti e rivalità con nessuno. Sono in ottimi rapporti con il novanta percento dei comici siciliani.
Ci si sente, ci andiamo a prendere un caffè, una pizza, facciamo insieme viaggi, o villeggiature, perciò quando io chiedo loro se vogliono partecipare a un nuovo film che ho scritto con Paola tutti mi dicono di sì. Sicuramente aiuta anche l’aria che si respira sui set di questi film, spesso è tutto così rigido. Lì siamo tutti amici e come prima cosa ci si diverte. Prima del ciak, dopo il ciak e durante. E pure la sera, quando andiamo a mangiare fuori tutti insieme».
“Nato con la camicia”, poi “Sano come un pesce”. Ma si sa, non c’è due senza tre. E infatti Cangialosi sta già adocchiando la prossima storia: «Io e Paola siamo pieni di fantasia, di spunti, e devo dirti che anche se il film è ancora in sala c’è già la voglia di scrivere qualcosa di nuovo, sempre insieme a Paola. Magari quest’estate, di nuovo in vacanza, parlando parlando nasce una nuova sceneggiatura, ovviamente del tutto diversa. Mi piacerebbe girare qualcosa ambientato durante le feste di Natale, o ad Halloween. Se uno ha una storia si deve buttare, è un salto nel vuoto. Spesso ci dicono che siamo due folli, a lanciarci con le nostre piccole forze. Ma con le potenzialità che abbiamo è interessante creare, far vedere a chiunque che se uno ha la buona volontà, se c’ha la passione, se ci mette cuore, ci si può provare. E a volte riuscire».
Il film è in questi giorni in programmazione al Cityplex Metropolitan di Palermo, ma arriverà anche in altre città d’Italia nelle prossime settimane. Nel solco della più classica commedia degli equivoci, la trama ruota attorno a un misterioso omicidio che ha luogo sull’isola e mette in crisi un gruppo di carabinieri ormai fuori dai giochi visto che nel piccolo borgo di pescatori non succede nulla da anni.
«Le sale – dice Giovanni Cangialosi – sono piene. La gente esce dalle sale con il sorriso. Noi di solito facciamo una piccola presentazione o prima o dopo la proiezione, ho il telefonino invaso da messaggi, da audio, da video con la gente che si diverte moltissimo. Fa bene vedere questo risultato perché fare un film in autoproduzione, da portare al cinema, è davvero difficilissimo». Il film è stato girato lo scorso anno, proprio in questo periodo, quasi interamente a Marettimo (altre scene sono state integrate a Sant’Elia, che offre un paesaggio simile a quello dell’isola nelle Egadi), quasi in contemporanea alle riprese di “Odissea” di Christopher Nolan che si svolgevano a Favignana.
Un episodio che nella mente di Giovanni Cangialosi non poteva non trasformarsi in una gag comica: «I turisti sapevano di noi che stavamo girando il film e vedevano le macchine da presa hollywoodiane mentre partivano da Trapani. Quando ci incontravano dicevano “Avete davvero attrezzature fantascientifiche! Complimenti!”. Peccato che erano quelle di Nolan (ride, ndr.)».
A firmare la regia di “Sano come un pesce” sono Bruno Tedeschi, Giovanni Cangialosi e Paola Salute, che insieme siglano anche la sceneggiatura e la storia: «Un paio d’estati io e Paola fa eravamo in vacanza al mare, e mentre eravamo in spiaggia ci siamo detti “Ma visto che ‘Nato con la camicia’ è andato bene, perché non ne scriviamo un altro, con un’altra storia, un’altra location?”. Nel giro di poco è venuta fuori una canzone, che abbiamo scritto insieme e che è presente nel film, e dalla canzone siamo passati a una piccola sinossi di un giallo comico. Quando ci siamo chiesti dove potessimo ambientarla, la testa è andata subito a Marettimo, che è una delle isole che ci piace di più».
E la testa, per uno che ha spesso vestiti i panni comici dell’ufficiale delle forze dell’ordine (si pensi a “Il 7 e l’8” di Ficarra e Picone, Cangialosi è uno dei due poliziotti che tempestano di domande Salvo Ficarra durante la sua falsa permanenza in ospedale) non poteva che andare anche alla parodia di “Distretto di polizia” che Cangialosi firmò anni fa: “Distratto di polizia” (in cui recitava, fra i tanti, anche un giovanissimo Angelo Duro).
«Ci attirava l’idea di questa squadra di carabinieri sull’isola, abituata alla vita lenta di un borgo marinaro e costretta a ritornare in servizio quando succede qualcosa». A lavorare al film sono stati tantissimi comici siciliani, da Gino Carista a Ernesto Maria Ponte, passando per volti che i calendari dei teatri dell’isola conoscono molto bene. «Ma prima di tutto sono amici – dice Cangialosi – . La mia è una squadra di amici. Io sono uno, fra gli attori comici, per fortuna non il solo, che ha amicizie con tutti e rivalità con nessuno. Sono in ottimi rapporti con il novanta percento dei comici siciliani.
Ci si sente, ci andiamo a prendere un caffè, una pizza, facciamo insieme viaggi, o villeggiature, perciò quando io chiedo loro se vogliono partecipare a un nuovo film che ho scritto con Paola tutti mi dicono di sì. Sicuramente aiuta anche l’aria che si respira sui set di questi film, spesso è tutto così rigido. Lì siamo tutti amici e come prima cosa ci si diverte. Prima del ciak, dopo il ciak e durante. E pure la sera, quando andiamo a mangiare fuori tutti insieme».
“Nato con la camicia”, poi “Sano come un pesce”. Ma si sa, non c’è due senza tre. E infatti Cangialosi sta già adocchiando la prossima storia: «Io e Paola siamo pieni di fantasia, di spunti, e devo dirti che anche se il film è ancora in sala c’è già la voglia di scrivere qualcosa di nuovo, sempre insieme a Paola. Magari quest’estate, di nuovo in vacanza, parlando parlando nasce una nuova sceneggiatura, ovviamente del tutto diversa. Mi piacerebbe girare qualcosa ambientato durante le feste di Natale, o ad Halloween. Se uno ha una storia si deve buttare, è un salto nel vuoto. Spesso ci dicono che siamo due folli, a lanciarci con le nostre piccole forze. Ma con le potenzialità che abbiamo è interessante creare, far vedere a chiunque che se uno ha la buona volontà, se c’ha la passione, se ci mette cuore, ci si può provare. E a volte riuscire».
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