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La frutta realistica conquista i social: ma in Sicilia la mangiamo dal Cinquecento

Tutti impazziscono sui social per la frutta realistica di Cédric Grolet. Noi siciliani però sorridiamo perché abbiamo inventato questa moda già nel Cinquecento

Salvo Caruso
Content creator
  • 27 aprile 2026

La frutta realistica di Cédric Grolet

Sui social non si fa altro che parlare della nuova ossessione per la frutta realistica ma per noi siciliani il concetto di un dolce che inganna la vista fingendo di essere un frutto non è affatto una novità.

L'idea di replicare la natura con lo zucchero risale addirittura al XVI secolo grazie all'ingegno delle monache del monastero palermitano della Martorana. La storia racconta che per accogliere un ospite illustre durante il periodo autunnale decisero di abbellire gli alberi del loro giardino ormai spogli appendendo dei frutti realizzati interamente in pasta di mandorle. Da quel momento la celebre frutta di Martorana è diventata il dolce simbolo della festa dei Morti in Sicilia andando letteralmente virale con qualche secolo di anticipo.

Oggi però assistiamo a una sorta di versione aggiornata e molto parigina della nostra amata tradizione. Tutto nasce attorno al 2014 per mano di Cédric Grolet il celebre pastry chef della boutique presso Le Meurice il lussuoso palazzo di Alain Ducasse a Parigi. Grolet inizia a sperimentare la tecnica del trompe-l'œil partendo dalla riproduzione in cioccolato di un semplice ciottolo per poi spostarsi rapidamente verso dei soggetti più ruffinati e accattivanti. Nocciole, limoni, mele, pere e arachidi diventano le sue muse. Ogni monoporzione viene scolpita rigorosamente a mano senza l'aiuto di stampi prefabbricati cercando di imitare la texture e ogni singola imperfezione della natura.

La caratteristica principale di questa frutta moderna è la sua fedele somiglianza estetica unita al tentativo di replicare perfino l'esplosione di sapore del frutto originale. Al suo interno si nasconde un mix di mousse creme e vere composte di frutta che avvolgono il palato restituendo l'illusione di mordere qualcosa di fresco. Certo si tratta di un'illusione tenuta in piedi da un quantitativo di zucchero tale da farti rischiare un picco glicemico istantaneo ma in Sicilia siamo decisamente allenati. Il dolce estremo non ci spaventa affatto e lo accogliamo sempre con amore considerandolo una carezza per l'anima.

In pochissimo tempo Grolet è diventato il pasticcere più copiato al mondo e molti hanno dichiarato che ha fatto la cosa più difficile "inventando uno stile del tutto nuovo". Caro Cédric qui da noi non siamo proprio d'accordo e al massimo possiamo concederti di aver "rielaborato" in chiave moderna uno stile che in fondo esisteva già.

Questa frutta artistica è letteralmente esplosa su TikTok e Instagram riempiendo i feed di video che mostrano file chilometriche fuori dalla sua pasticceria. Le recensioni abbondano e seguono tutte lo stesso copione cavalcando il trend del momento per poter dire di aver provato la novità. L'elemento fondamentale di questi contenuti è l'immancabile momento ASMR (un'esperienza sensoriale legata al suono ndr) in cui il cucchiaino rompe il croccante guscio esterno per svelare il cuore morbido di mousse. Il successo clamoroso ha una spiegazione molto logica legata all'estetica e al puro desiderio di sorpresa.

Questi dolci sono innegabilmente belli perfetti e fotogenici e quindi si prestano in modo naturale a dominare i contenuti visivi del web. A questo si aggiunge la curiosità di scoprire cosa si cela all'interno del guscio colorato. Sono vere e proprie opere d'arte modellate per ingannare i sensi. Ma come ci insegna il mondo dell'arte con il famoso quadro di Magritte "Ceci n'est pas une pipe" e di sicuro non è nemmeno Martorana.

Quindi se entrando in una pasticceria notate un frutto stranamente perfetto e un po' più grande del solito non fatevi ingannare. Avete due alternative davanti a voi ovvero restare ancorati alla tradizione oppure provare la novità del momento. L'importante è farlo con la consapevolezza che (a meno di non amare alla follia la pasta di mandorle) il cuore e il palato torneranno sempre alla nostra vera e inimitabile "frutta realistica".
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