È il dessert che racconta l'estate in Sicilia: rinfrescarsi col gelo di "mellone"
Basta una fetta di anguria ben fredda a dissetare e regalare quella sensazione di freschezza che pochi altri frutti sanno offrire e basta poco per fare un dessert
Il gelo di melone (o di mellone)
Il nome può trarre in inganno il forestiero che, come me, si approccia alla gastronomia isolana , ma il "mellone" è proprio l'anguria. Il bello di questo dolce è che nasce da pochi ingredienti e da una preparazione alla portata di tutti. Si parte eliminando i semi dalla polpa, che viene poi frullata e filtrata con un colino a maglie fini, così da ottenere un succo liscio e privo di fibre.
Una piccola parte del succo servirà a sciogliere l'amido – di frumento secondo la ricetta più diffusa, oppure di mais nelle versioni senza glutine – ingrediente fondamentale per la consistenza gelatinosa del gelo. Sciolto l’amido si uniscono il resto del succo e lo zucchero a freddo. Il composto viene poi trasferito in una casseruola e cotto a fuoco dolce, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno.
Dopo pochi minuti dall'ebollizione il liquido cambia consistenza, diventando lucido e vellutato, simile a una crema leggera. È il momento di spegnere il fuoco e lasciarlo intiepidire. Quando il gelo è ormai tiepido si incorporano le immancabili gocce di cioccolato fondente, richiamo dei semi dell’anguria che dona ancora più dolcezza e gusto al nostro dessert; quindi, si versa il composto in uno stampo o in coppette monoporzione leggermente inumidite. Obbligatorio avere pazienza, il passaggio in frigorifero per qualche ora – meglio se tutta la notte – darà al dolce la consistenza perfetta e potrà essere sformato o servito direttamente nelle coppette.
Le varianti non mancano, la mia preferita è la crostata al gelo, che unisce alla consistenza gelatinosa del gelo una parte friabile che di certo rende l’esperienza gustativa ancora più soddisfacente. Anche negli ingredienti le varianti non mancano: una spolverata di cannella, granella di pistacchio, qualche cubetto di zuccata oppure una delicata profumazione al gelsomino, ottenuta lasciando i fiori freschi in infusione nell'acqua o direttamente nel succo prima della cottura.
C'è anche chi preferisce la vaniglia o le mandorle, ma il protagonista resta sempre lui: il sapore fresco e pulito dell'anguria, racchiuso in un dessert che riesce a essere semplice, elegante e incredibilmente estivo.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Sui canali social
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




