Frana a Niscemi, la zona rossa si allarga: primi aiuti agli sfollati, arriva l'esercito
L'area di pericolosità è destinata ad allargarsi. Il sindaco lavora alla riapertura delle scuole e alle vie d'accesso alla città. In aiuto anche i militari da Palermo
La protezione civile a Niscemi
«La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato» ha detto Musumeci in un'intervista a Rtl. Per capire se e quanto verrà ampliata ci vorrà il tempo tecnico necessario. «Quanto tempo occorrerà non possiamo saperlo. In questa fase l'unica cosa che possiamo fare è monitorare», ha spiegato il ministro nel suo intervento alla trasmissione "Cinque Minuti" di Bruno Vespa. Nella notte intanto sono stati avvertiti nuovi boati provenienti dalla zona della frana.
Nel frattempo bisogna pensare subito agli sfollati. «Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case - speuga Musumeci -, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso. Il Comune individui un'area alternativa e noi siamo pronti a intervenire».
Arrivano anche le prime misure di sostegno, come la sospensione delle rate dei mutui.
Il sindaco Massimiliano Conti ha avvertito che nella tarda serata di ieri «sono stati ultimati i lavori di sistemazione della rete di metano in modo che tutti possano avere il gas in casa per i servizi primari. Questo ci consentirà anche di riaprire le scuole e la ricollocazione degli studenti dei plessi ricadenti in zona rossa. Si sta inoltre lavorando alla viabilità alternativa alla due strade provinciali coinvolte dalla frana, per consentire altre vie di accesso alla città ma anche alla Piana di Gela dove lavorano molti nostri produttori».
A Niscemi intanto è arrivato l'esercito. I genieri della Brigata Aosta si sono già messi all’opera per i primi interventi nel centro colpito dalla frana. I responsabili del 4° reggimento di Palermo, reparto che sta lavorando anche nella zona ionica di Messina, stanno partecipando a una riunione operativa al Centro Operativo Comunale (Coc) .
I militari, spiega in una nota il tenente colonnello Giuseppe Genovesi, interverranno «per cominciare a migliorare la viabilità delle strade vicinali di collegamento tra le Provinciali 10 e 12, realizzando un bypass per evitare l’isolamento dell’abitato siciliano, considerata l’impraticabilità delle principali direttrici cittadine. Inoltre, il personale dell’Esercito, grazie alle macchine operatrici del Genio, trasformerà in strade carrabili le piste agricole, in parte asfaltate, attorno a Niscemi per permettere alla popolazione di transitare, anche a supporto dell’economia locale».
Fra pochi giorni, invece, arriverà il primo decreto del Governo. Ad annunciarlo è stata la premier Meloni durante la visita a Niscemi e nei territori colpiti dal ciclone Harry: «Alcune cose noi già le diamo per scontate – ha detto Giorgia Meloni nel punto stampa a Catania - ieri si diceva ad esempio l’esenzione dal pagamento delle imposte. Quelle non sono mai misure che arrivano con lo stato d’emergenza, con cui possiamo sospendere i mutui. Sulle imposte serve il decreto famoso del quale stiamo parlando. Le misure che sono state previste già nelle situazioni analoghe, simili, le dobbiamo dare per scontate ma rifare la lista di tutte le necessità aiuta anche noi a lavorare meglio».
Solidarietà è stata espressa anche da Ance Sicilia alle comunità colpite dalle conseguenze del ciclone “Harry”, alla popolazione di Niscemi che sta vivendo la tragedia della frana, nonché alle amministrazioni locali e alla Regione che, con la Protezione civile, sono impegnate a prestare assistenza e a gestire le tante emergenze del territorio dell’Isola. L'associazione dei costruttori siciliani si dice pronta a fare la propria parte rendendosi disponibile a collaborare con il governo Schifani e con le istituzioni regionali competenti per contribuire alla messa a punto degli interventi opportuni.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




