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I 100 anni di Leonardo Sciascia in un docufilm: Sky festeggia lo "scrittore alieno"

L'8 gennaio lo scrittore di Racalmuto è protagonista di un documentario su Sky che ne ripercorre il mondo biografico, letterario e politico dello scrittore sempre attuale

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 4 gennaio 2021

Lo scrittore Leonardo Sciascia

L'8 gennaio si festeggia, in Sicilia, e non solo, un compleanno importante per uno degli scrittori di punta dell'Isola: Leonardo Sciascia.

Scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, poeta, politico, critico d'arte e insegnante di Racalmuto, scomparso il 20 novembre del 1989, avrebbe compiuto nel 2021 cento anni.

La sua voce, presente ancora attraverso i suoi scritti, è rimasta comunque negli anni viva, confermando una lucidità di pensiero e visionarietà - assolutamente contemporanea - straordinarie.

Nel giorno del centenario, oltre agli appuntamenti in streaming già in programma da settimane, anche Sky dedicherà un documentario (in onda alle 21.15 su Sky Arte nei canali 120 e 400 di Sky), che ripercorre le tappe principali dell'attività dello "scrittore alieno".

Non è un aggettivo a caso quello scelto per individuare con un solo termine l'animo di Sciascia che fu certamente alieno, anomalo, rispetto alle logiche italiche.



Il documentario, scritto da Marco Ciriello e diretto da Simona Risi, attraverso la voce narrante dell'attore Gioele Dix ripercorre in quattro sezioni - Sicilia, Politica, Religione, Giallo - il mondo biografico, letterario e politico dello scrittore, ricostruendo gli elementi del suo illuminismo, dal valore universale, nato accanto alle zolfatare siciliane.

Un coro di letterati e pensatori, inoltre, si affianca nel documentario alla visione di Sciascia.

Da Fulvio Abbate, a Roberto Alajmo, insieme a Roberto Andò, Giuseppe Ayala, Emma Bonino, Felice Cavallaro, Matteo Collura, Franco Cordelli, Giuseppe Leone, Gaetano Savatteri, Antonio Sellerio, Vittorio Sgarbi, Emanuele Macaluso, Leoluca Orlando e Marcelle Padovani.

E poi la testimonianza dei familiari, tra cui il nipote Fabrizio Catalano, che delineano il ritratto più privato di un uomo comune e straordinario insieme.

Il '900 per la Sicilia, dal punto di vista delle "menti pensanti", fu un periodo ricco e fruttuoso che vide, oltre a Sciascia, poeti, scrittori, pittori e artisti di spicco lasciare tracce importanti.

Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Giuseppe Tomasi Di Lampedusa e il cugino Lucio Piccolo, e poi Renato Guttuso, per citarne alcuni.

Tanti furono, negli anni, gli aggettivi affiancati a Sciascia, tutti lontani dai filoni dell'epoca: eretico, allergico alle posizioni di comodo e non ultimo alieno.

Con la sua visione ha attraversato, nella ricerca ostinata del più alto senso civico, un lungo e travagliato capitolo della storia italiana (il caso Moro, la scomparsa di Ettore Majorana, la mafia e l’antimafia, la Chiesa), e pur parlando di fascismo, della nascita della Repubblica, del compromesso storico e della Santa Inquisizione Spagnola, Sciascia ha vinto e superato il suo stesso tempo, è rimasto estraneo a tutto quello che ha raccontato e ha materializzato, pur vivendo apparentemente isolato nella provincia siciliana, un’altra Sicilia, che illumina - ancora - il resto della nazione.

Lo scrittore di Racalmuto, con i suoi scritti, ruppe per primo quel silenzio granitico che gravava sulle questioni di mafia, corruzione e abuso di potere tracciando una nuova strada ancora attuale e rivelatrice.

E come lascito alle nuove generazioni uscirà nelle librerie, sempre nella data simbolica dell'8 gennaio, il libro "Il tenace concetto. Leonardo Sciascia: la letteratura, la conoscenza, l’impegno civile" (edizioni Rogas), scritto dal nipote Fabrizio Catalano con il contributo dei sociologi della letteratura Alfonso Amendola ed Ercole Giap Parini.
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