I soldi del Ponte sullo Stretto per il ciclone Harry: l'Ars approva col voto segreto
Il Parlamento siciliano approva l'Odg presentato da Cateno De Luca che impegna la giunta Schifani a chiedere al governo nazionale di riprogrammare 5,3 miliardi
Palazzo dei Normanni, sede dell'Ars
L'Ars chiede di usare i soldi del Ponte sullo Stretto per i danni causati dal ciclone Harry e della frana di Niscemi. Il Parlamento siciliano ha approvato (con voto segreto e col parere contrario del governo regionale) un ordine del giorno che impegna il governo della Regione a chiedere al governo nazionale di riprogrammare e utilizzare i 5,3 miliardi di euro del Fondo sviluppo e coesione della Sicilia, destinati alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, per aiutare i territori colpiti dal maltempo.
L'ordine del giorno è stato presentato da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e dai deputati Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto col sostegno di Pd e M5s.
Il provvedimento, con il parere contrario del Governo, è stato approvato con 32 voti favorevoli e 24 contrari, sancendo una chiara presa di posizione dell’Aula.
L’ordine del giorno chiede in particolare di destinare i 5,3 miliardi di euro Fsc previsti come cofinanziamento regionale per il Ponte sullo Stretto a un programma straordinario di interventi per la ricostruzione, il risanamento ambientale, la messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate dal ciclone Harry, oltre a individuare le risorse necessarie per gli interventi urgenti nel Comune di Niscemi.
«L’approvazione di questo odg – dichiara Cateno De Luca – rappresenta un segnale di responsabilità verso i territori colpiti dal ciclone Harry e dall’evento calamitoso di Niscemi. Con 32 voti favorevoli contro 24 contrari, l’Assemblea Regionale Siciliana ha scelto di mettere al centro la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio, indicando una priorità chiara: prima la ricostruzione, prima la messa in sicurezza, prima le comunità ferite da questa emergenza».
«Non si tratta di una battaglia ideologica contro le grandi opere – conclude De Luca – ma di una scelta di buonsenso. In una fase così delicata, le risorse disponibili devono essere orientate verso ciò che è urgente e indifferibile: proteggere le persone, ripristinare i servizi essenziali e garantire la continuità economica e sociale dei territori colpiti».
«Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo», ha detto la leader del Pd Elly Schlein, che ieri accompagnata dal vicesegretario Peppe Provenzano ha fatto visita ai territori colpiti dal ciclone e a Niscemi.
L'ordine del giorno è stato presentato da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e dai deputati Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto col sostegno di Pd e M5s.
Il provvedimento, con il parere contrario del Governo, è stato approvato con 32 voti favorevoli e 24 contrari, sancendo una chiara presa di posizione dell’Aula.
L’ordine del giorno chiede in particolare di destinare i 5,3 miliardi di euro Fsc previsti come cofinanziamento regionale per il Ponte sullo Stretto a un programma straordinario di interventi per la ricostruzione, il risanamento ambientale, la messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate dal ciclone Harry, oltre a individuare le risorse necessarie per gli interventi urgenti nel Comune di Niscemi.
«L’approvazione di questo odg – dichiara Cateno De Luca – rappresenta un segnale di responsabilità verso i territori colpiti dal ciclone Harry e dall’evento calamitoso di Niscemi. Con 32 voti favorevoli contro 24 contrari, l’Assemblea Regionale Siciliana ha scelto di mettere al centro la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio, indicando una priorità chiara: prima la ricostruzione, prima la messa in sicurezza, prima le comunità ferite da questa emergenza».
«Non si tratta di una battaglia ideologica contro le grandi opere – conclude De Luca – ma di una scelta di buonsenso. In una fase così delicata, le risorse disponibili devono essere orientate verso ciò che è urgente e indifferibile: proteggere le persone, ripristinare i servizi essenziali e garantire la continuità economica e sociale dei territori colpiti».
«Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo», ha detto la leader del Pd Elly Schlein, che ieri accompagnata dal vicesegretario Peppe Provenzano ha fatto visita ai territori colpiti dal ciclone e a Niscemi.
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