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Dc senza guida in Sicilia: Laura Abbadessa si dimette da presidente e lascia il partito

Presidente regionale da un anno, prima donna a ricoprire questo ruolo nella Dc, con una lettera spiega i motivi della sua scelta "non priva di amarezza"

Balarm
La redazione
  • 19 giugno 2026

Laura Abbadessa

La Democrazia Cristiana senza guida in Sicilia. Laura Abbadessa, presidente regionale in carica da circa un anno, ha rassegnato le proprie dimissioni e, contestualmente, comunicato il suo addio al partito con una lettera inviata alla stampa.

«È una scelta maturata dopo profonda riflessione e non priva di amarezza - si legge nella lettera -, perché nessuno si allontana con leggerezza da una storia, per quanto limitata nel tempo, alla quale ha dedicato energie, passione e impegno. Continuo a credere in una politica capace di ascoltare, innovare, decidere e assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte. Una politica che unisca e non divida, che serva le Istituzioni e non che si serva di esse».

Prima donna a ricoprire il ruolo di presidente nella Dc in Sicilia: «Quando ho accettato questo incarico - continua Abbadessa - l’ho fatto nella convinzione che fosse ancora possibile contribuire a un progetto fondato sui valori del servizio, della responsabilità, della solidarietà e del bene comune. Oggi, invece, devo prendere atto che non vi sono più le condizioni per proseguire questo percorso in coerenza con i principi che hanno sempre guidato il mio impegno. In una fase nella quale la politica è chiamata a recuperare credibilità e fiducia, ritengo che legalità, trasparenza, sobrietà e tutela dell’interesse generale debbano rappresentare riferimenti imprescindibili per chi esercita responsabilità pubbliche».

«I valori della tradizione popolare e cattolico-democratica restano per me un patrimonio prezioso e continueranno a orientare il mio cammino. Ma i valori non appartengono a una sigla, a un simbolo o a una struttura organizzativa: appartengono a chi li vive, li testimonia e li traduce ogni giorno in azione concreta.

Con serenità, ma con assoluta determinazione - conclude la lettera -, chiudo questa esperienza, consapevole che, talvolta, la fedeltà ai propri principi richieda il coraggio di scelte anche dolorose. Ringrazio tutte le donne e gli uomini della Democrazia Cristiana che, con onestà, generosità ed impegno, hanno condiviso con me questo percorso. A loro, e a tutti coloro che continuano a credere in una politica pulita, rispettosa e autenticamente al servizio della collettività, va il mio pensiero più sincero».
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