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Sono giovani e di "estremo centro": c'è un nuovo partito che punta alle elezioni in Sicilia

Si chiama "ORA!" e il 70% degli iscritti ha meno di 40 anni. Sono professionisti, ricercatori e studenti. Il tema generazionale è il cuore del loro programma politico

Annalisa Ciprì
Giornalista
  • 16 giugno 2026

I delegati siciliani del partito ORA!

In un panorama politico spesso accusato di non riuscire a parlare alle nuove generazioni, c'è una realtà che prova a invertire la rotta partendo proprio dai giovani. Si chiama ORA! ed è un partito nato dall'esperienza dell'associazione "Drin Drin", fondata nel luglio 2024 dall'economista Michele Boldrin e dall'imprenditore Alberto Forchielli. Dopo oltre un anno di lavoro, confronto e costruzione programmatica dal basso, il movimento si è trasformato ufficialmente in partito il 10 ottobre 2025 durante il congresso di Abano Terme.

Una forza politica che ama definirsi di "estremo centro", ma che rifiuta le tradizionali etichette ideologiche. Progressista sui diritti civili, liberale e pragmatica in economia, ORA! punta a rappresentare quella fascia di cittadini che non si riconosce più negli schieramenti tradizionali e che chiede una politica basata su dati, competenze e responsabilità.

Tra i protagonisti della crescita del movimento in Sicilia c'è Vincenzo Claudio Piscopo, ingegnere aerospaziale e membro dell'Assemblea Nazionale del partito, che intervistato da Balarm racconta come ORA! sia nato da un percorso partecipativo e non da una semplice iniziativa verticistica.

«È un partito costruito dal basso, tutte le nostre posizioni sono nate da un confronto interno tra gli iscritti. Ci rivolgiamo a quella parte di italiani capaci e produttivi che da anni non si riconoscono in nessuna forza politica e che sono stati spremuti e vessati per troppo tempo», spiega.

La caratteristica più evidente di ORA! è la sua composizione anagrafica. Circa il 70% degli iscritti ha meno di quarant'anni e, secondo Piscopo, questo rappresenta uno dei principali punti di forza.

Il tema generazionale è infatti al centro della riflessione politica del partito, soprattutto in Sicilia, dove il fenomeno dello spopolamento continua a registrare numeri preoccupanti. Negli ultimi vent'anni l'Isola ha perso 300mila residenti e il fenomeno non riguarda soltanto laureati e professionisti altamente qualificati, ma interi nuclei familiari.

Per ORA! questa emorragia demografica è il sintomo di un sistema che non riesce più a valorizzare il talento e il merito. «Non partono soltanto i giovani laureati, ma anche intere famiglie. Si sta desertificando un territorio che dovrebbe invece trattenere le proprie energie migliori», sottolinea Piscopo.

È proprio su questo tema che il movimento ha costruito una delle sue iniziative più significative. Nel marzo scorso ORA! ha organizzato a Palermo una manifestazione destinata ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica. Cento ragazzi e ragazze hanno attraversato le vie del centro trascinando trolley, simbolo della partenza forzata di tanti giovani siciliani costretti a cercare altrove opportunità professionali e prospettive di vita.

Su ogni valigia era riportata una professione diversa: medico, avvocato, biotecnologo, project manager, ingegnere e molte altre. Un modo immediato per rappresentare il capitale umano che ogni anno lascia la Sicilia. L'iniziativa ha riscosso un forte interesse tra i cittadini e ha contribuito ad aumentare la visibilità del partito.

«Molte persone si fermavano incuriosite. Quando spiegavamo il significato della manifestazione ci dicevano che stavamo facendo la cosa giusta e volevano conoscere meglio chi fossimo e quali fossero le nostre proposte», racconta Piscopo.

Sul piano programmatico ORA! propone una sintesi che unisce posizioni progressiste sui diritti civili e una visione rigorosa delle politiche economiche. Il partito sostiene il matrimonio egualitario, la piena tutela del diritto all'interruzione volontaria di gravidanza e, più in generale, una concezione inclusiva dei diritti individuali.

Sul fronte economico, invece, uno dei temi centrali riguarda la sostenibilità del sistema pensionistico. Una posizione che spesso genera polemiche ma che, secondo il movimento, nasce dalla necessità di garantire equità tra generazioni.

I dirigenti del partito sostengono che l'attuale modello richieda correttivi e controlli più efficaci per evitare che il peso crescente della spesa pensionistica comprometta le prospettive delle generazioni future. L'obiettivo dichiarato non è ridurre le tutele degli anziani, ma assicurare che il sistema possa continuare a garantire prestazioni anche negli anni a venire.

Tra le proposte avanzate dal partito figura inoltre l'università gratuita, considerata uno strumento fondamentale per rendere realmente accessibile la formazione superiore e favorire la mobilità sociale.

Accanto alle battaglie sui diritti civili e alle iniziative contro la fuga dei giovani, ORA! individua tre grandi priorità per il rilancio del Paese.
«Come proposte principali di ORA! a livello nazionale affiancherei tre punti fondamentali. Il patto intergenerazionale per un sistema pensionistico sostenibile, in primis. Una riforma del fisco che premi il lavoro, ovvero meno tasse su lavoro e imprese, prelievo spostato su rendite e patrimoni, progressiva eliminazione dell'IRAP, stop ai bonus a pioggia. Ma il nostro focus principale è la crescita e la produttività. Incentivi legati ai risultati invece che al fondo perduto, più ricerca e sviluppo, energia competitiva attraverso un mix di rinnovabili e nucleare e una giustizia più rapida».

Secondo il partito, l'Italia deve tornare a investire sulla capacità di creare ricchezza e opportunità, superando una logica assistenzialista che negli ultimi anni avrebbe prodotto risultati limitati. La crescita economica, sostengono i dirigenti di ORA!, rappresenta la condizione necessaria per garantire occupazione qualificata, salari più alti e maggiori prospettive per le nuove generazioni.

A queste priorità si aggiungono ulteriori proposte che riguardano politica estera, sanità, istruzione, innovazione tecnologica e riforma delle istituzioni. In un momento storico caratterizzato da un forte astensionismo e da una crescente distanza tra cittadini e istituzioni, ORA! prova a proporsi come risposta alla disillusione delle nuove generazioni.

È sicuramente più facile attribuire la scarsa partecipazione dei giovani alla politica a una presunta mancanza di ideali. Più difficile è riconoscere che esistono realtà composte da ragazzi che hanno scelto di impegnarsi concretamente, contribuendo alla costruzione di proposte e partecipando attivamente alla vita pubblica.

ORA! si presenta proprio come una di queste esperienze. Un movimento composto in larga parte da giovani professionisti, studenti, ricercatori e lavoratori che rivendicano il valore del merito, delle competenze e dell'analisi dei dati come strumenti per affrontare i problemi del Paese. «Ci sono giovani capaci di dimostrare che può esistere un futuro nel quale conta il merito», è il messaggio che il movimento vuole lanciare.

Una visione che punta a recuperare la fiducia di una generazione spesso descritta come distante dalla politica, ma che secondo ORA! aspetta semplicemente di trovare spazi reali di partecipazione e progetti credibili nei quali riconoscersi.

Le idee, le proposte e le prospettive future di ORA! saranno al centro dell'incontro in programma oggi, martedì 16 giugno alle 18.00, a Piazzetta Bagnasco, uno degli spazi culturali più attivi della città. L'appuntamento, inserito nell'ottava edizione della stagione promossa dall'associazione Piazzetta Bagnasco rappresenta per il giovane partito un'importante occasione di confronto con il pubblico palermitano. A guidare il dibattito sarà Donato Didonna, fondatore e presidente dell'associazione.

Sul palco, insieme a Piscopo, ci sarà anche Carmelo Abate, messinese, consulente marketing per startup tecnologiche e membro del Consiglio direttivo nazionale del partito, che illustrerà le tesi programmatiche nazionali. «Io mi occuperò di presentare le nostre proposte regionali», aggiunge Piscopo.

L'incontro sarà l'occasione per approfondire i temi che ORA! considera centrali per il futuro del Paese e della Sicilia: dal contrasto alla fuga dei giovani alla crescita economica, dalla valorizzazione del merito alla sostenibilità del sistema pensionistico, fino alle proposte su istruzione, innovazione e sviluppo.

Per un movimento che fa della partecipazione e del coinvolgimento delle nuove generazioni la propria cifra distintiva, il confronto diretto con i cittadini rappresenta un passaggio fondamentale. Ed è proprio da qui che ORA! prova a costruire la propria sfida politica, dimostrare che esiste una generazione pronta a mettersi in gioco e a immaginare un futuro in cui competenze, responsabilità e merito tornino a essere elementi centrali della vita pubblica.

Resta naturalmente una domanda che molti si pongono: ORA! intende misurarsi presto con le urne in Sicilia? Su questo fronte il partito mantiene ancora il massimo riserbo, ma una certezza c'è. L'obiettivo è essere presenti alle prossime competizioni elettorali previste nel 2027, anche se le modalità della partecipazione sono ancora in fase di definizione.

«Il nostro obiettivo è sicuramente partecipare alle elezioni del 2027. Su questo non posso ancora dare troppi dettagli, ma sicuramente ci saremo. Dobbiamo capire bene come organizzarci e quale sarà il percorso migliore da seguire. Nei prossimi mesi presenteremo il nostro piano per il 2027».

Una dichiarazione che lascia intendere come il movimento stia già lavorando alla costruzione della propria presenza elettorale. Per ORA!, dunque, la fase della sola elaborazione programmatica sembra ormai alle spalle, la sfida dei prossimi mesi sarà trasformare idee, proposte e consenso crescente in un progetto politico capace di trovare spazio nelle istituzioni.
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