Il calcio per "allenare il futuro" dei giovani: a Palermo il progetto della Fondazione Milan
In città un “Quadrangolare di Primavera” con le squadre giovanili dei quartieri ZEN e Brancaccio, dei centri di accoglienza e dei Funzionari della Prefettura
Uno scatto durante "Play for the future a Palermo"
A Palermo, con l’approvazione dell’USSM locale, ha coinvolto la squadra del progetto in un “Quadrangolare di Primavera”, tenuto nel mese di aprile che vede la partecipazione delle squadre giovanili dei quartieri ZEN e Brancaccio, dei centri di accoglienza, oltre a una squadra rappresentativa di Funzionari della Prefettura, la finale ieri, 7 maggio.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere legalità, inclusione e coesione sociale attraverso lo sport, valorizzato come strumento di responsabilizzazione e presidio positivo del territorio. I risulta ti della prima stagione del programma triennale sono stati presentati all’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Palermo a margine della finale del torneo che ha visto protagonisti i beneficiari del progetto e i giovani delle associazioni del territorio.
Evento che è stato anche occasione di confronto istituzionale, con la partecipazione del Vice-Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Cristiana Rotunno, insieme a Carolina Spataro, Viceprefetto di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, Assessore alle politiche giovanili, e ai rappresentanti delle realtà che hanno promosso l’iniziativa.
Nel corso del primo anno, il progetto ha coinvolto complessivamente 109 giovani sottoposti alla misura penale della messa alla prova. Le attività hanno registrato un coinvolgimento attivo e costante dei partecipanti, favorendo una maggiore consapevolezza personale e relazionale. L’approccio integrato del progetto, che ha combinato pratica sportiva, laboratori valoriali e momenti aggregativi, ha contribuito alla crescita individuale e alla costruzione di relazioni positive, anche grazie al lavoro in rete con gli enti locali.
All’interno degli Istituti Penali per i Minorenni, i partecipanti acquisiscono i fondamenti del gioco del calcio e le competenze per affiancare un istruttore nella gestione delle attività sportive, allenando di fatto il proprio futuro. Al termine del percorso - curato da FIGC attraverso il Settore Giovanile e Scolastico - è previsto infatti il rilascio dell’attestato "Corso Grassroots Livello E – Social Football", riconosciuto sia all’interno dell’istituto sia all’esterno presso società sportive esterne.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
SOCIAL E CURIOSITÀ
Gabriel Garko ha sposato un palermitano: ha 40 anni e origini nobili, ecco chi è
di Redazione










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




