L'obiettivo è tenerli lontani dalla strada: la sfida di "TumìAmì" per i bimbi di Ballarò
In quartieri dove la dispersione scolastica è ancora una delle strade più percorse, un pomeriggio di badminton o un doposcuola gratuito sono un aiuto significativo
Progetto "TumìAmì"
«Da 26 anni, per essere coerente con la mia fede cristiana, mi impegno a diffondere le buone notizie. Questo progetto mi ha molto colpito anche perché sono stato anch'io un bambino e un ragazzo che ha vissuto anni difficili» racconta Riccardo Rossi, portavoce del progetto TumìAmì.
All'ICS Perez Madre Teresa di Calcutta, scuola multiculturale vicino alla stazione centrale dove convivono studenti di decine di nazionalità diverse, il progetto ha scelto il badminton come strumento di aggregazione. Non si tratta di una scelta casuale: tra gli studenti c'è una forte componente bengalese, e il badminton in Bangladesh è uno degli sport più praticati. Circa 200 studenti hanno partecipato alle attività, 30 in modo continuativo.
«È fondamentale usare uno sport popolare rispetto alla cultura del posto - spiega Rossi -. Lo sport è uno dei ganci per recuperare i giovani. Ti cambia l'approccio, dal pensare solo a me stesso della società attuale al pensare all'altro. Ti insegna che per raggiungere un obiettivo devi prepararti, essere costante, che un risultato si ottiene con fatica e rigore».
A giugno è prevista una gara finale tra tutti i partecipanti. Gli allenatori dell'Asd Piume d'Argento, la società sportiva palermitana coinvolta nel progetto e quest'anno arrivata seconda nel campionato di serie A, osservano già i primi cambiamenti nei ragazzi: «Seguono meglio le regole, imparano ad ascoltare. Capiscono che oltre il divertimento ci sono delle regole da rispettare, che tutto va fatto con calma. Stiamo puntando a creare gruppo, non mettere in campo diversità, ma unione tra i vari popoli e livelli di bravura».
A pochi passi di distanza, nel quartiere Albergheria, TumìAmì ha contribuito a finanziare e allestire la nuova sede dell'associazione Viviballarò: computer, arredi, impianto elettrico e connessione internet. Qui, dal lunedì al venerdì, una decina di bambini tra gli 8 e i 13 anni frequenta il doposcuola gratuito, affiancati da due insegnanti retribuiti dal progetto per 300 ore e dai volontari dell'associazione.
In un quartiere dove molte famiglie non possono permettersi lezioni di supporto, quello spazio vale molto più di un'aula. Sabrina Ciaramitaro, presidente di Viviballarò, opera nell'Albergheria da sette anni. Prima ancora dell'inaugurazione della sede, l'associazione aveva già ripulito da spazzatura e siringhe il Vicolo Santa Maria Maggiore.
L'associazione Viviballarò supporta circa 1000 famiglie del quartiere: «Il progetto - racconta Rossi - coinvolge anche il liceo scientifico statale Benedetto Croce e si articola su più fronti: dal teatro alla sensibilizzazione sul cyberbullismo, dal coinvolgimento dei genitori alla cultura del volontariato.
Il progetto ha una scadenza ma «la cosa importante è mettere un seme» dice Rossi. In quartieri dove la dispersione scolastica è ancora una delle strade più percorse, un pomeriggio di badminton o un doposcuola gratuito possono sembrare poco ma "TumìAmì" rappresenta un aiuto significativo per tutte le realtà che già lavorano sul territorio: «Ognuno con le sue specificità continuerà a operare nel territorio per cercare di insegnare ai giovani quanto sia importante studiare, avere stima di sé stessi e sviluppare i propri talenti» conclude Rossi.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
SOCIAL E CURIOSITÀ
Gabriel Garko ha sposato un palermitano: ha 40 anni e origini nobili, ecco chi è
di Redazione -
SOCIAL E CURIOSITÀ
La rivelazione di Levante divide il web: che cosa significa essere "sapiosessuale"
di Redazione










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




