Tolto alla mafia ora torna alla città: nasce un nuovo centro per l'autismo a Palermo
Il centro prende vita in una struttura confiscata alla criminalità organizzata, restituita alla collettività e trasformata in luogo di inclusione, crescita e sostegno
Centro per bambini
Una villa confiscata è stata restituita alla città con un nuovo spazio dedicato all’inclusione e al sostegno delle persone con autismo: è stato inaugurato proprio oggi, mercoledì 8 aprile, il Centro Socio Educativo della cooperativa Nuova Sair.
Il centro prende vita all’interno di una struttura confiscata alla criminalità organizzata, restituita alla collettività e trasformata in luogo di inclusione, crescita e sostegno. Un segnale concreto di come i beni sottratti all’illegalità possano diventare risorse per il territorio.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Roberto Lagalla, la dirigenza della cooperativa Nuova Sair e un dirigente di Ikea, azienda che ha contribuito all’allestimento degli spazi attraverso la donazione di arredi, rendendo il centro ancora più accogliente e funzionale per utenti e operatori.
Il CSE offrirà percorsi educativi, attività riabilitative e momenti di socializzazione, con l’obiettivo di promuovere autonomia, benessere e inclusione.
«Restituire alla città un bene confiscato alla mafia trasformandolo in un presidio di inclusione è un atto di profondo significato – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò –. Oggi non inauguriamo soltanto un centro, ma affermiamo un’idea precisa di città: una comunità che si prende cura, che costruisce opportunità e che non lascia indietro nessuno.
L’attenzione alle persone con disturbi dello spettro autistico deve tradursi in servizi stabili e continui – prosegue Calabrò –. Il tema del "dopo di noi" e dell’inclusione sociale e lavorativa resta centrale e richiede un impegno pieno e responsabile da parte delle istituzioni. Questo centro rappresenta un passo concreto in quella direzione – conclude l’Assessore – e dimostra che dalla collaborazione tra pubblico, terzo settore e realtà imprenditoriali possono nascere risposte efficaci e durature».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento dei servizi socio-educativi del Comune di Palermo e di valorizzazione dei beni confiscati, promuovendo modelli di inclusione capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone fragili, delle loro famiglie e dell’intera comunità.
«Oggi ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione del nuovo centro socio-educativo dedicato a bambini e adulti nello spettro dell’autismo - dichiara il consigliere M5S della II Circoscrizione Pasquale Tusa - realizzato in una location davvero straordinaria: una villa sul mare, sita in Via Messina Marine 600 a Palermo, bene sottratto alla criminalità e restituito alla collettività.
L’apertura di questo centro comunale rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le persone con disabilità e le loro famiglie. L’auspicio è che questa importante iniziativa possa essere la prima di una serie, considerato l’elevato numero di richieste presenti sul territorio. Grazie a questa struttura sarà finalmente possibile avviare percorsi mirati all’autonomia e alla socializzazione, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità della vita degli utenti e dei loro nuclei familiari.
La gestione del centro è affidata alla Cooperativa Nuova Sair, realtà con comprovata esperienza nel settore socio-assistenziale. In qualità di Consigliere della II Circoscrizione, ho espresso piena disponibilità a collaborare a tutte le iniziative che verranno promosse, con l’unico obiettivo di garantire il benessere e la crescita degli ospiti della struttura. Un risultato importante per il territorio e un esempio virtuoso di come i beni confiscati possano essere restituiti alla comunità, generando valore sociale».
Un progetto che restituisce alla città un bene sottratto, trasformandolo in un luogo di inclusione e crescita prezioso per il quartiere e capace di offrire nuove opportunità alle persone con autismo e alle loro famiglie.
Il centro prende vita all’interno di una struttura confiscata alla criminalità organizzata, restituita alla collettività e trasformata in luogo di inclusione, crescita e sostegno. Un segnale concreto di come i beni sottratti all’illegalità possano diventare risorse per il territorio.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Roberto Lagalla, la dirigenza della cooperativa Nuova Sair e un dirigente di Ikea, azienda che ha contribuito all’allestimento degli spazi attraverso la donazione di arredi, rendendo il centro ancora più accogliente e funzionale per utenti e operatori.
Il CSE offrirà percorsi educativi, attività riabilitative e momenti di socializzazione, con l’obiettivo di promuovere autonomia, benessere e inclusione.
«Restituire alla città un bene confiscato alla mafia trasformandolo in un presidio di inclusione è un atto di profondo significato – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò –. Oggi non inauguriamo soltanto un centro, ma affermiamo un’idea precisa di città: una comunità che si prende cura, che costruisce opportunità e che non lascia indietro nessuno.
L’attenzione alle persone con disturbi dello spettro autistico deve tradursi in servizi stabili e continui – prosegue Calabrò –. Il tema del "dopo di noi" e dell’inclusione sociale e lavorativa resta centrale e richiede un impegno pieno e responsabile da parte delle istituzioni. Questo centro rappresenta un passo concreto in quella direzione – conclude l’Assessore – e dimostra che dalla collaborazione tra pubblico, terzo settore e realtà imprenditoriali possono nascere risposte efficaci e durature».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento dei servizi socio-educativi del Comune di Palermo e di valorizzazione dei beni confiscati, promuovendo modelli di inclusione capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone fragili, delle loro famiglie e dell’intera comunità.
«Oggi ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione del nuovo centro socio-educativo dedicato a bambini e adulti nello spettro dell’autismo - dichiara il consigliere M5S della II Circoscrizione Pasquale Tusa - realizzato in una location davvero straordinaria: una villa sul mare, sita in Via Messina Marine 600 a Palermo, bene sottratto alla criminalità e restituito alla collettività.
L’apertura di questo centro comunale rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le persone con disabilità e le loro famiglie. L’auspicio è che questa importante iniziativa possa essere la prima di una serie, considerato l’elevato numero di richieste presenti sul territorio. Grazie a questa struttura sarà finalmente possibile avviare percorsi mirati all’autonomia e alla socializzazione, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità della vita degli utenti e dei loro nuclei familiari.
La gestione del centro è affidata alla Cooperativa Nuova Sair, realtà con comprovata esperienza nel settore socio-assistenziale. In qualità di Consigliere della II Circoscrizione, ho espresso piena disponibilità a collaborare a tutte le iniziative che verranno promosse, con l’unico obiettivo di garantire il benessere e la crescita degli ospiti della struttura. Un risultato importante per il territorio e un esempio virtuoso di come i beni confiscati possano essere restituiti alla comunità, generando valore sociale».
Un progetto che restituisce alla città un bene sottratto, trasformandolo in un luogo di inclusione e crescita prezioso per il quartiere e capace di offrire nuove opportunità alle persone con autismo e alle loro famiglie.
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