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Il suo orologio richiamava i nottambuli a casa: la Torre Civica, simbolo di San Cataldo

Costruita per difendere la città, oggi la Torre Civica dell'Orologio, grazie alla sua posizione, consente di osservare i quartieri del centro storico e di vedere anche l'Etna

Roberta Barba
Storico dell'arte
  • 23 settembre 2021

La Torre Civica dell'Orologio di San Cataldo

A pochi km da Caltanissetta si trova San Cataldo. Qui, nella parte alta della città si trova una Torre Civica, la cui costruzione fu concessa dal re siciliano Filippo III al barone Nicolò Galletti di Fiumesalato decretando così la fondazione del paese.

La torre aveva funzione difensiva ed è stata costruita nella parte alta della città, detta Monte Taborre, in modo da dominare l'intero abitato. Ancora funzionante grazie ai numerosi interventi di manutenzione, la torre è ancora oggi è uno dei simboli più rappresentativi della città di San Cataldo.

Nel 1780 venne installato sulla torre un orologio con quattro quadranti di marmo e dotato di suoneria, che batteva le ore su due campane squillanti. Nel 1959, a causa delle precarie condizioni, la torre venne abbattuta per decisione dell’allora sindaco.

L’orologio batteva i quarti, le mezz'ore e le ore ed era fornito di una suoneria aggiuntiva, che alle prime ore dell’alba svegliava gli operai che dovevano andare al lavoro, alle otto del mattino avvertiva gli studenti per andare a scuola, a mezzogiorno segnava l'ora della pausa dal lavoro e a mezzanotte richiamava i nottambuli affinché ritornassero nelle loro dimore.



L'orologio suonava anche il caratteristico motivo dei sancataldesi: Vacabunnu va travaglia, un vero e proprio invito ai cittadini a darsi da fare.

Successivamente, la torre venne ricostruita su progetto dell’ingegnere Alfonso Augello. Oggi la torre è costituita da un fusto quadrangolare sormontato da una merlatura guelfa e poggia su un basamento molto ampio composto da quattro riquadri.

La sua posizione panoramica consente di osservare i quartieri del centro storico sancataldese, ma anche l’Etna, Enna, Calascibetta e il monte Babbaurra.

Una scalinata piuttosto scenografica ne consente l’accesso da via Garibaldi. La scalinata è abbellita da bassorilievi in terracotta che narrano la storia della Sicilia e di San Cataldo realizzati da Giuseppina Maria Riggi e Calogero Barba, entrambi docenti dell’Istituto d’Arte F.Juvara di San Cataldo.

«La torre civica è un’opera storica importante. Ha subìto molte modifiche nel tempo e quando, nel 2015, l’allora assessore con delega al decoro urbano, Angelo La Rosa, ha chiesto a me e mia moglie di collaborare per riqualificare la scalinata non potevo non accettare», spiega il professore Calogero Barba.

«Così io e mia moglie, Giuseppina Riggi, abbiamo deciso di donare alla città di San Cataldo quattro bassorilievi in terracotta. Abbiamo coinvolto anche l’istituto artistico “F. Juvara” presso cui lavoriamo e alcune classi delle scuole elementari della città.

È sempre bello collaborare con i ragazzi e poter trasmettere loro il senso di amore e di appartenenza per la propria città» - continua il professore Barba.

«I lavori continuano ancora oggi, inizialmente hanno tardato a cominciare a causa della burocrazia, poi purtroppo ci siamo dovuti fermare a causa della pandemia. Il lavoro, inoltre, è abbastanza lungo, infatti si tratta di circa 140 mq di superficie in terracotta - aggiunge -.

Nello specifico viene narrato il percorso storico a partire dall’insediamento dei Sicani, con la prima configurazione dal titolo “Sulle alture di Vassallaggi” fino alla fecondità della nostra terra, naturale crocevia del Mediterraneo, con la quarta configurazione dal titolo “Madri del Mediterraneo”.

È stato ed è ancora oggi un lavoro entusiasmante anche perché i nostri concittadini hanno apprezzato l’opera, che ogni giorno, soprattutto in estate, ha accolto visitatori locali e turisti anche perché la vista dalla torre è spettacolare.

Da qui si gode di un bellissimo panorama! La scalinata, negli anni, ha ospitato anche eventi culturali e musicali, che, si spera, riprenderanno una volta terminata la pandemia».

È possibile vedere i lavori di esecuzione e messa in opera dei bassorilievi nella pagina Facebook realizzata ad hoc e curata dal professore.

Un dedalo di vicoli e stradine conduce direttamente ai piedi della torre, la cui vista vi lascerà senza parole e una volta saliti fino in cima non vi resterà che osservare attoniti vicoli, quartieri e paesaggi incantevoli.

Da qui è possibile fotografare scorci incredibili, poiché il luogo è veramente molto suggestivo a tutte le ore del giorno, ma in particolar modo la sera. Si trova in Via Orologio a San Cataldo ed è visibile da qualsiasi punto della città.
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