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L'infanzia a Belfast, tra carri armati e soldati: oggi Sarah ha 50 anni e 4 hotel a Lipari

Ogni luogo in cui è vissuta era bagnato dal mare, elemento per lei fondamentale. Per la sua formazione avrebbe potuto scegliere di vivere ovunque ma ha scelto Lipari (e il turismo)

Jessica Di Bona
Appassionata di arte e cultura
  • 16 giugno 2021

Sarah Tomasello

«Sono legata al mare perché sono nata in un grande continente bagnato dal mare, l'Australia, poi l'Irlanda di mia mamma e poi Lipari di mio papà, il leitmotiv è il mare», con queste parole evocative esordisce Sarah.

Sarah Tomasello è una donna solare e piena di energia, ha cinquant'anni, tre figli e con la famiglia gestisce quattro hotel a Lipari e altre attività nel settore turistico. I suoi genitori, il papà di Lipari e la mamma irlandese di Belfast, si sono conosciuti in Australia, dove lei è nata. Quando Sarah ha due anni, i genitori decidono di tornare in Europa, perché vogliono rivedere la famiglia, la mamma di Sarah infatti fa parte di una famiglia numerosa, sono ben undici figli.

Per un periodo rimangono in Irlanda, Sarah ha ricordi di bambina: «A Belfast negli anni '70 c'era la guerra civile. Io ho tanti ricordi dell'Irlanda di quei tempi - ci racconta - carri armati e soldati. Non capivo bene la situazione, avevo quattro o cinque anni, ero piccola, ricordo che giocavo con tanti bambini».



In seguito, quando Sarah ha circa sei anni, si trasferiscono in Italia, a Lipari e Sarah si innamorerà dell'isola tanto da non lasciarla più. Studia Lingue all'università di Messina e, durante l'estate, fa qualche lavoretto negli hotel, così nasce il suo amore per il turismo: «Penso che questo sia il lavoro più bello del mondo».

Sarah insegna per un periodo, inoltre ha un certificato che le permetterebbe di lavorare ovunque insegnando inglese, ma sceglie di rimanere alle Eolie: «Lipari è piccola ma il mondo ti viene a trovare, ho l'opportunità di avere un'apertura, vivo in un posto dove ho contatti con tutto il mondo. Io sono isolana per scelta perché sono andata via e sono tornata, ho scelto di vivere alle Eolie», ci racconta.

Sarah, durante l'università, conosce il marito, già laureato in Ingegneria. Lui le chiede ''cosa vuoi fare da grande?'' e lei gli dice che le piacerebbe dirigere un albergo: «''a me piacerebbe possederlo'', mi risponde mio marito e adesso siamo il gruppo più grande delle Eolie, abbiamo quattro hotel a Lipari, due lidi balneari di cui uno è la ''Spiaggia dell'asino'' a Vulcano, bandiera blu, presente in tutte le guide. Abbiamo anche dei ristoranti».

Sarah, il marito e altri familiari sono molto affiatati: «È fondamentale creare un ambiente di fiducia e serenità, siamo io, mio marito, le mie cognate e persone che collaborano con noi da tanti anni».

Lei coordina tutte le reception, fa anche customer service e d'inverno promuove le attività tramite i social. Occasionalmente dà suggerimenti per gli itinerari, conoscendo bene il luogo: «Non porto in giro, non sono guida turistica, ma sto cercando di mostrare anche i lati più nascosti delle isole, di Lipari, con l'hashtag ''hiddenlipari'' (''Lipari nascosta''), perché è una di quelle isole con pregiudizi, invece è l'isola più completa, trovi tutto quello che cerchi in una vacanza», ci racconta.

Forse non vi ho ancora detto che Sarah, oltre a dedicarsi a tutte le attività elencate, è mamma di tre figli, che hanno diciassette, sedici e dodici anni: «Per conciliare il problema estivo ho sempre avuto ragazze alla pari che parlavano altre lingue, per avere una flessibilità maggiore rispetto a una babysitter del posto e per far imparare la lingua ai miei figli», ci racconta.

Il suo legame con le terre circondate dal mare è radicato e connaturato, a partire dalla colossale Australia, sino ad arrivare alla gelida Irlanda: «Mi manca non poter andare in Irlanda e un giorno mi piacerebbe passare del tempo in Australia», ci rivela. Nonostante la sua internazionalità, Sarah ama profondamente la Sicilia e ci ricorda che ''il mondo passa da qui, attraverso il turismo''.

Ci lascia con una bellissima metafora sulle Eolie, il luogo in cui ha scelto di vivere e che ogni giorno le regala un'emozione nuova: «Siccome sono sette le isole, molti mi chiedono quale sia la mia preferita, ma le isole Eolie sono come i figli, non le ami in maniera meno intensa, non puoi dire quale preferisci. Le Eolie sono sette e sono tutte diverse, è come se fossero sette figlie di padri diversi ma di un'unica madre vulcanica».
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