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La rinascita dell'ex Chimica Arenella: dai quattro progetti alla bonifica, a che punto è

Inizia la seconda fase del processo di rigenerazione dell'ex area industriale di Palermo: selezionate le 4 proposte finaliste. Continuano le polemiche sulla bonifica

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 18 febbraio 2026

L'ex Chimica Arenella a Palermo

Il progetto legato alla “rinascita” dell’Ex-Chimica Arenella inizia a prendere forma. Il tutto va di pari passo con il prosieguo del concorso internazionale Reinventing Cities, giunto finalmente alla sua seconda fase.

Dopo la prima fase durante la quale si è valutata l’offerta tecnica delle 4 proposte progettuali selezionate, ora il progetto entra nel vivo, valutando anche quelle che saranno le proposte economico-finanziare di ognuno degli enti partecipanti.

I 4 team selezionati sono: "Pst - I Love when a Program Comes Together", presentato da Barbara Mezzaroma (Barbara Mezzaroma & Sisters srl), Silvia Furlan (Net Engineering Srl) e Andrea Costa (R2M Solution s.r.l.); "I Parchi dell'Arenella - A New Community Hub" di Ofer Zion Arbib (Colliers Global Investors Italy SGR SpA), Mario Cucinella (Mario Cucinella Architects) e l'ingegnere Gabriele Speciale (Sering Ingegneria S.R.L..

Ancora, il progetto "Alchimia" di Stefano Massarino (S.T.I. Engineering S.r.l.), Federico Florena (tiastudio S.r.l.) e Laura Maria Conti (Montana S.p.a.) e il progetto "Arena Arenella" di Paola Viganò (Studio Paola Viganò), Peter Zoderer (feld72 architekten zt gmbh) e Sergio Settanni (WSP Italia S.r.l.)

La nuova fase, che prende il via oggi, 18 febbraio, con l’apertura della dataroom riservata ai finalisti, rappresenta un passaggio decisivo per trasformare l’ex area industriale in un progetto urbano innovativo, resiliente e a zero emissioni di carbonio, capace di coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale e benefici concreti per la comunità locale. I team avranno tempo fino al 18 luglio per presentare le proposte definitive, corredate da relazioni tecnico-descrittive, elaborati progettuali e piani economico-finanziari.

Ad inaugurare l’avvio della seconda fase progettuale la conferenza stampa a Palazzo Palagonia dove, oltre ai rappresentanti della rete globale C40 Cities, dell’Agenzia del Demanio e dei vari gruppi partecipanti, erano presenti anche il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta. «La seconda fase del bando – ha specificato Carta - richiede ai team una visione progettuale avanzata e integrata. Chiediamo progetti capaci di connettere innovazione architettonica, prestazioni ambientali e inclusione sociale, trasformando l’Ex Chimica Arenella in un modello di quartiere resiliente e a emissioni zero».

«Palermo – continua l’assessore - vuole essere protagonista delle grandi sfide climatiche globali attraverso interventi concreti e replicabili, in grado di generare valore urbano, culturale ed economico. Il protocollo di monitoraggio delle prestazioni ambientali, che ogni team dovrà presentare, costituirà uno degli elementi fondamentali per la successiva sottoscrizione dell’accordo di trasferimento del sito e per garantire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nel tempo».

L’obiettivo del progetto è infatti quello di realizzare nell’area della ex Chimica Arenella un processo di rigenerazione urbana, a basso impatto ambientale e ad alto tasso di innovazione, di valenza anche sociale e culturale, da attuarsi attraverso un intervento di parziale recupero e parziale sostituzione dell’esistente tessuto urbanistico edilizio anche con dotazioni di prossimità per il quartiere.

Il sito, per le sue caratteristiche, appare prestarsi a ospitare svariate funzioni, quali strutture turistico-ricettive, aree e attrezzature sportive e per il tempo libero, attività culturali, attività per l’artigianato e qualsiasi altra funzione compatibile con il pregio dell’ambito, e in linea con i principi progettuali e i criteri di sostenibilità definiti dal bando.

«Con l’avvio della seconda fase del bando Reinventing Cities compiamo un passo concreto verso la rigenerazione di un’area simbolica della nostra costa – dichiara il sindaco Roberto Lagalla –. L’Ex Chimica Arenella può diventare un laboratorio internazionale di innovazione urbana, capace di attrarre investimenti e competenze e di restituire ai cittadini un luogo rigenerato, sostenibile e aperto alla città. Questo percorso conferma la volontà dell’amministrazione di guidare Palermo verso un modello di sviluppo responsabile, attento all’ambiente e alle nuove economie urbane».

«Con Reinventing Cities – sottolinea il sindaco -, Palermo rafforza il proprio impegno nella rigenerazione urbana sostenibile e nella costruzione di una città più resiliente, inclusiva e orientata al futuro, valorizzando uno dei luoghi più significativi del waterfront cittadino attraverso un processo aperto all’innovazione internazionale e al coinvolgimento della comunità locale».

Il sindaco Lagalla ha aperto anche una parentesi sulle attuali condizioni della zona dell’Ex Chimica, citando anche il costante abbandono abusivo di rifiuti: «Purtroppo è un aspetto che prosegue da trent’anni, a causa della tenacia offensiva di chi ritiene che il luogo pubblico debba essere una discarica, utilizzando atti ed azioni, se non delinquenziali, certamente violente. Noi sul piano degli interventi ci siamo limitati a quelli più urgenti, legati alla rimozione del pericolo immediato sul piano di calpestio e all’istallazione di un sistema di video sorveglianza».

Il primo cittadino ha sottolineato che gli interventi di bonifica saranno parte integrante del progetto economico-finanziaro presentato dai quattro enti partecipanti: «Gli interventi di bonifica saranno messi nel conto economico proposto dai soggetti partecipanti. L’opera di bonifica è infatti fondamentale per porre le basi di questi progetti. Non escludo che questi quattro concorrenti già nella fase di preparazione del quadro economico, a supporto della definitiva proposta, chiedano di poter eseguire dei carotaggi per potere stimare la spesa».

Un tema, quello della bonifica, che ha scatenato le polemiche dell'opposizione. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, e i consiglieri M5S della Settima Circoscrizione, Giovanni Galioto e Simone Aiello, attaccano: «A una specifica domanda di un giornalista sulla possibilità di procedere, nelle more dell’aggiudicazione del bando, alla bonifica di un’area che continua a essere ricettacolo di rifiuti di ogni genere, incluso amianto, il sindaco ha risposto che la bonifica sarà effettuata dalla società che si aggiudicherà il progetto. Ciò significa, di fatto, che non vi è alcuna certezza sui tempi in cui l’ex Chimica Arenella cesserà di essere una discarica a cielo aperto».

«Appare inoltre in contrasto con la realtà - agiungono i Cinquestelle - l’affermazione secondo cui l’area sarebbe stata “messa in sicurezza”: il portone risulta tuttora aperto, sia di giorno sia di notte, consentendo un facile accesso e favorendo il continuo abbandono di rifiuti. I residenti della borgata Arenella non possono più tollerare questa situazione. Non intendono attendere anni per una bonifica che rappresenta una priorità ambientale e sanitaria. Il Movimento 5 Stelle chiede pertanto all’Amministrazione comunale - concludono - un atto di responsabilità immediato: procedere senza ulteriori rinvii alla bonifica integrale dell’area dell’ex Chimica Arenella, a tutela della salute pubblica e della dignità del territorio».

Lagalla, ribadendo ulteriormente l’importanza del progetto, ha lasciato spazio ad altri possibili progetti futuri su cui si potrebbe investire in termini di riqualificazione e bonifica: «Credo che la riqualificazione di quell’area ci consenta poi in futuro di porre l’attenzione su un altro grande manufatto che sta in quella zona che è l’ex Manifattura Tabacchi, e sui cui, insieme a Cassa Depositi e Prestiti, stiamo approfondendo i temi del livello di inquinamento del suolo collegato alla vecchia produzione industriale e al contiguo cantiere navale».

«Si tratta di un’iniziativa di grande rilievo – dichiara il consigliere comunale Leopoldo Piampiano (Forza Italia) – che può rappresentare una svolta concreta per la riqualificazione di un’area simbolica della costa nord della città. Il percorso avviato non solo punta alla sostenibilità ambientale e all’innovazione urbana, ma soprattutto può generare importanti ricadute positive sul piano economico, occupazionale e sociale per l’intero territorio.

La trasformazione dell’ex sito industriale costituisce un’occasione strategica per attrarre investimenti qualificati, valorizzare il waterfront cittadino e restituire ai palermitani uno spazio oggi inutilizzato, trasformandolo in un polo di servizi, cultura, turismo e nuove economie."
Piampiano sottolinea inoltre come il coinvolgimento di team internazionali e partner finanziari rappresenti una garanzia di solidità progettuale e sostenibilità economica, elementi indispensabili per assicurare tempi certi e risultati concreti
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