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La Riserva dello Zingaro riapre: ora si può entrare anche da San Vito Lo Capo

Dopo un anno dal devastante incendio che ha distrutto 1600 ettari di riserva, torna accessibile anche l'ingresso Nord. Fruibile anche il sentiero costiero

Balarm
La redazione
  • 8 maggio 2026

La Riserva naturale dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro è pronta a tornare alla normalità, dopo il devastante incendio: da domani (sabato 9 maggio) riapre l’ingresso Nord, lato San Vito Lo Capo. Dopo quasi un anno dal tragico rogo che ha distrutto circa 1600 ettari di vegetazione, la prima area protetta della Sicilia torna fruibile anche dall’ingresso ricadente nel territorio di San Vito Lo Capo. Contestualmente, torneranno pienamente fruibili l’intero sentiero costiero e il sentiero di mezza costa.

«Questa riapertura – sottolinea Francesco La Sala, sindaco di San Vito Lo Capo – rappresenta per tutta la nostra comunità un momento di grande soddisfazione e di profonda emozione oltre che il frutto di un importante lavoro tecnico e amministrativo che ha consentito di mettere in sicurezza l’area e di ripristinare le condizioni necessarie per una piena fruizione della Riserva. Restituiamo finalmente a cittadini, escursionisti e visitatori un patrimonio naturalistico unico, simbolo della bellezza e dell’identità del nostro territorio.

La Riserva dello Zingaro – ha continuato La Sala - non è soltanto una meta turistica straordinaria: è un bene collettivo, nato dalla volontà popolare e dalla storica Marcia dello Zingaro, che ha insegnato a tutti noi il valore della tutela del paesaggio e dell’ambiente. Oggi, nel celebrare la sua rinascita, rinnoviamo un impegno concreto: difendere, rispettare e tramandare alle future generazioni questo patrimonio inestimabile che appartiene a tutti».

Il 14 marzo scorso c'era stata già una prima apertura parziale del sentiero costiero in direzione nord per circa 3,9 chilometri.

Da domani, invece, la riserva naturale, che ha celebrato proprio qualche giorno fa i suoi 45 anni, sarà restituita ad escursionisti e visitatori in tempo per la stagione estiva.

«La riserva dello Zingaro è un asset strategico per San Vito lo Capo e la sua riapertura prima della stagione estiva è un fatto di primaria importanza per la città – ha commentato Angelo Bulgarello, assessore al turismo di San Vito Lo Capo - È da sempre un fattore di attrazione per molti visitatori da ogni parte del mondo che, finalmente, potranno tornare a goderne grazie ai lavori di messa in sicurezza svolti durante il periodo di chiusura».

I lavori di consolidamento, affidati alla ditta specializzata D’Agaro e coordinati con il supporto di esperti geotecnici e tecnici per la sicurezza, hanno garantito il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie per la libera circolazione dei visitatori lungo i sentieri principali della Riserva che consentono di godere della bellezza di una delle aree della Sicilia più amate da turisti e visitatori.

Gli interventi sono stati possibili grazie ad un finanziamento di un milione e cento mila euro di cui 945.250 derivano da fondi del Ministero dell'Interno e 154.750 da fondi comunali.

«È stato un lavoro meticoloso, nonostante le oggettive difficoltà tecniche legate all'orografia del terreno– ha sottolineato Giuseppe Catalano, assessore ai lavori pubblici del Comune di San Vito Lo Capo -. Abbiamo agito con estrema prudenza utilizzando tecniche di consolidamento non invasive che garantiscono la massima tenuta senza sfregiare la bellezza selvaggia delle pareti a picco sul mare. Questo traguardo non è solo un successo tecnico, ma la dimostrazione di come sia possibile coniugare la tutela ambientale con la messa in sicurezza del territorio. Lo Zingaro oggi è più solido, più sicuro e pronto ad accogliere i visitatori per la nuova stagione, confermandosi simbolo di una Sicilia che sa curare e valorizzare le proprie eccellenze. Restituiamo sicurezza ai sentieri dello Zingaro con interventi mirati e a basso impatto. Proteggere la roccia significa proteggere la bellezza e chi la vive».

La Riserva naturale orientata dello Zingaro è stata la prima area naturale protetta in Sicilia, istituita nel 1981 a seguito della cosiddetta “Marcia dello Zingaro” del 18 maggio 1980, la mobilitazione popolare per fermare un progetto di strada costiera che ne avrebbe deturpato per sempre la bellezza selvaggia del territorio.

Affacciata sulla costa tirrenica tra i paesi di San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, si estende per circa 10 chilometri di costa frastagliata e incontaminata. È un paradiso per gli amanti del trekking e della natura: un susseguirsi di sentieri che si affacciano su scogliere a picco sul mare, calette di ciottoli bianchi e acque cristalline (come Cala Tonnarella dell’Uzzo, Cala dell’Uzzo, Cala Marinella e Cala Beretta), e un entroterra ricco di biodiversità con specie rare di orchidee selvatiche, fauna tipica come il falco pellegrino e l’aquila del Bonelli, e resti di antichi insediamenti rurali e tonnare.
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