L'INIZIATIVA

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Al via "Palermo apre le porte"

Balarm
La redazione
  • 28 aprile 2005

"Palermo apre le porte" giunge alla dodicesima edizione. Nel corso degli anni la manifestazione organizzata dall'assessorato comunale alla Pubblica istruzione è diventata un appuntamento tradizionale per le scuole impegnate a valorizzare il patrimonio storico e monumentale della città, in un'ottica di salvaguardia e riappropriazione del territorio. Sono quattro i weekend nel corso dei quali sarà possibile visitare centinaia tra chiese, musei, palazzi, piazze e interi quartieri. I beni adottati, divisi in ventidue itinerari quasi tutti da percorrere a piedi, potranno essere visionati il 5-6-7 maggio, il 12-13-14 maggio, il 19-20-21 maggio e il 26-27-28 maggio.

A guidare i turisti saranno, come ogni anno, circa diecimila alunni delle scuole che aderiscono all'iniziativa. Tra le novità di questa edizione gli orari di apertura dei monumenti. I siti potranno essere visitati il venerdì mattina (dalle 9 alle 13), il sabato mattina (dalle 9 alle 13) e pomeriggio (dalle 15.30 alle 18.30) e la domenica mattina (dalle 9 alle 13). Gli itinerari spaziano dal centro ai mercati storici, fino alla valle dell'Oreto, allo stradone di Mezzomonreale e al Parco della Favorita. Saranno visitabili anche le riserve di Monte Pellegrino e di Capo Gallo. Il principio ispiratore della manifestazione rimane comunque l'educazione alla legalità, che ha preso le mosse dalle stragi mafiose del 1992 nelle quali persero la vita i giudici Falcone, Borsellino e Morvillo, e gli uomini delle rispettive scorte. In quest'ottica sono stati adottati la Questura, il commissariato San Lorenzo e il carcere dell'Ucciardone, rispettivamente dalla scuola media Scinà, dall'istituto comprensivo Falcone a San Filippo Neri e dall'istituto comprensivo Federico II.

Sono una quarantina i nuovi monumenti scelti dagli studenti: dalla Focacceria San Francesco al panificio Morello, dal Santuario di Santa Rosalia al porticciolo dell'Acquasanta, dalla fontana dei Due Dragoni al fiume Oreto, dall'oratorio di San Mercurio al giardino Rosario Di Salvo, passando per le chiese di San Sebastiano alla Cala, della Madonna della Mercede, di Sant'Ippolito, di San Crispino e Crispiniano e di San Giuseppe Cafasso. Per ulteriori informazioni visitare il sito del Comune di Palermo.
da.s.

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