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Gli operatori al Comune: "nuove regole per la Cultura"

La lettera aperta rivolta al Comune di Palermo da parte degli Stati Generali dello Spettacolo in Sicilia, che chiedono un regolamento nel settore della Cultura

Balarm
La redazione
  • 25 novembre 2013

La lettera aperta rivolta al Comune di Palermo da parte degli Stati Generali dello Spettacolo in Sicilia, che chiedono un regolamento nel settore della Cultura che garantisca l’accesso al sostegno pubblico a tutti i soggetti che operano e lavorano con qualità e continuità in città.
Dagli organi di stampa, apprendiamo della volontà del Comune di Palermo d’impegnare risorse per il cosiddetto “Capodanno in piazza”, oltre che ad attività di spettacolo dal vivo. Il 2013 è stato caratterizzato dall’aggravarsi della crisi economico-finanziaria, che non ha allentato la presa sul settore privato quanto sul pubblico, causando a più riprese l’impossibilità delle amministrazioni pubbliche di pianificare strategie d’investimento di risorse e di politiche per la Cultura e per lo Spettacolo dal vivo.
Il Comune di Palermo aveva individuato, nella sfida della candidatura della città a capitale della Cultura 2019, un obiettivo a lunga gittata per rilanciare politiche e dinamiche per il settore, che fossero anche capaci di stimolare una rinascita della Città. Questa sfida purtroppo è stata recentemente persa, ma riteniamo, in sintonia con quanto dichiarato dal Sindaco di Palermo e dall’Assessore alla Cultura, che non si debba vanificare lo sforzo fatto, compiendo un ulteriore passo concreto verso la normalità e verso l’Europa.
Oggi è più che mai importante che il Comune di Palermo condivida con la città una strategia di tutela delle attività culturali di Spettacolo dal Vivo, che non sia solamente legata ai due Enti pubblici, Teatro Biondo e Teatro Massimo. I Teatri privati a vocazione pubblica della Città, le Compagnie, i Gruppi di teatro, danza e musica, nonostante tutto e con sacrificio personale, garantiscono una vita culturale plurale nella Città di Palermo.
Le Amministrazioni precedenti e con loro Sindaci e Assessori, non hanno individuato strategie a sostegno di questo patrimonio della Città. La loro attenzione verso questo settore è stata lacunosa, e la difesa della cultura e dello spettacolo dal vivo, e di tutto il comparto, finiva puntualmente nell’alveo della provvisorietà.
Ci siamo sempre domandati perché mai nessuna amministrazione abbia sfruttato l’enorme ricchezza costituita dai teatri privati, i gruppi e le compagnie di questa Città. Ogni comunità che rispetta se stessa e il suo patrimonio culturale, dovrebbe valorizzare con strategia e progettualità costante le idee e le persone che incarnano e sanno trasmettere un Sapere, delineando leggi e regolamenti che appoggino singoli artisti e gruppi, molti dei quali veri e propri “beni culturali Se Palermo vuole compiere un ulteriore passo verso la normalità e la legalità, è obbligata ad aprire un tavolo di confronto permanente sul tema dello Spettacolo dal Vivo, affinché la nostra Città possa pienamente definirsi una nuova capitale della Cultura.
Per questi motivi gli Stati Generali dello Spettacolo in Sicilia fanno un appello accorato al Sindaco Orlando e all’Assessore Giambrone, chiedendo di rivedere le spese per gli eventi natalizi. Rivedere il vecchio sistema di eventi, per aprire una nuova fase: convocare un tavolo di operatori urbani e non solo, per dare vita ad un “sistema” culturale che tuteli in modo regolamentato tutte le attività performative di Teatro, Danza, Musica e Cinema, attraverso un regolamento di settore che garantisca l’accesso al sostegno pubblico a tutti i soggetti che operano e lavorano con qualità e continuità in Città: grandi e piccole compagnie, teatri storici e nuovi teatri, al fine di rilanciare con vigore il progetto di una Nuova Palermo Capitale della Cultura.

Firmato
Stati Generali dello Spettacolo in Sicilia
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