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L'eterna sfida di Achab al Libero

Balarm
La redazione
  • 27 marzo 2006

Debutta il 2 aprile alle ore 21.15 al Teatro Libero di Palermo (piazza Marina, salita Partanna, 4), lo spettacolo "Moby Dick, ultima caccia", con Valeriano Gialli, che cura anche la regia, prodotto da Envers Teatro – Masjuvarra di Aosta. Lo spettacolo, tratto dall'omonimo romanzo di Herman Melville, il testo tradotto e montato da Ruggero Bianchi, si concentra sugli ultimi tre giorni della caccia di Achab, l'intrepido capitano, che non si dà per vinto, nonostante le intemperie e la pericolosità dell'impresa. Vuole riuscire a sconfiggere Moby Dick, la famigerata balena, terrore di tutti i mari. L'animale diventa non solo emblema delle proprie paure, ma anche ricettacolo del Male. E' necessario eliminarlo, farsi valere, per riacquistare integrità, per dare un senso ad una vita apparentemente inutile. Ecco il motivo per cui Achab lascia la propria casa e la propria patria. Per diventare Uomo e riscattarsi.

Il significato allegorico e le accezioni esoteriche emergono nel romanzo e sono sottolineate sul palco dalla solitudine dell'attore che porta sulle spalle il peso di un'impresa consapevolmente impossibile, che deve concludere a costo della propria vita. La videoambientazione, in cui le immagini di oceani in tempesta rompono lo spazio scenico, invadendo la platea, coinvolge gli spettatori, rendendoli partecipi della lotta, della tensione drammatica, dell'angoscia di un uomo che lotta contro un nemico, che forse è anche dentro di sé. Le musiche dal vivo di Ladislao Todoroff contribuiscono ad acuire la tragedia e rafforzano l'espressività della scena, dandole la grinta dei concerti rock, sottolineata dalla videopittura di Giuseppe Zambon, che buca i confini dello spazio creando una profondità propria degli abissi. Si replica fino al 5 aprile. I biglietti costano 12 euro l'intero e 8 euro il ridotto (under 25 e carte convenzionate). Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 091.6174040.
let. mir.

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