IL SOGNO ROSANERO

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La Befana ha portato il carbone…

Ventunesima giornata, 6 gennaio 2004, Triestine-Palermo 1-0

  • 7 gennaio 2004

Le feste sono finite e si torna a lavoro; si torna anche a giocare a calcio e a seguire la propria squadra del cuore. Un vecchio detto popolare dice che «l’Epifania tutte le feste si porta via»…e domenica 6 gennaio, purtroppo, la vecchietta più amata dai bambini italiani, si è portata sulla scopa anche il tentativo del Palermo di proseguire la lunga striscia di risultati positivi. Il nuovo anno, quello che tutti considerano, con poca scaramanzia, “l’anno giusto”, è cominciato nel freddo di Trieste: si gioca la ventunesima giornata del campionato di Serie B e i ragazzi allenati da Baldini sono scesi in campo, dopo un meritato periodo di riposo, con la speranza, condivisa da tutti i tifosi, di cominciare bene, magari con una vittoria. E invece, dentro la calza della befana il Palermo ha trovato una brutta sorpresa: la seconda sconfitta di questo campionato.

La partita è stata tecnicamente bruttina; il freddo e il campo gelato non hanno di certo favorito la formazione rosanero, abituata alla più calde (e campanilisticamente più godibili) temperature della nostra città e piena di giocatori dai piedi buoni, e l’aggresività della squadra alabardata, alla fine, ha dato i suoi frutti: a pochi minuti dalla fine, infatti, quando ormai si pensava all’ennesimo (ed utile) pareggio esterno, Davide Moscardelli, promettente attaccante paradossalmente molto vicino a diventare un nuovo giocatore del Palermo, ha insaccato alle spalle di Berti la rete del definitivo 1-0 a favore della sua “attuale” squadra.

Zauli e compagni non hanno giocato bene e, dopo i due pareggi ottenuti nelle precedenti partite, alcuni hanno cominciato già a parlare di crisi e di possibili problemi; ma non bisogna cadere nell’errore di fare drammi così come era sbagliato pensare di essere invincibili quando le cose andavano sempre bene: il Palermo è ancora secondo in classifica e fra 4 giorni, al Barbera, arriva il Livorno. C’è una sola cosa da fare…andare tutti allo stadio e aiutare i nostri ragazzi ad ottenere la vittoria.

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