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“La lunga notte di Medea” al Lelio

È un lungo viaggio quello che intraprende Medea, alla ricerca della sua vera identità: un viaggio pensato, sognato e fissato che rappresenta il viaggio di ognuno di noi

Carla Nicolicchia
Ospite
  • 28 maggio 2004

Il mito di Medea torna a rivivere sul palcoscenico del teatro Lelio di Palermo (via Antonio Furitano 5/a) sabato 29 alle 21.30 e domenica 30 maggio alle 17.30 per la regia di Giuditta Lelio. Lo spettacolo di Corrado Alvaro, abile di arista, s’intitola “La lunga notte di Medea” e rilegge la storia di questo personaggio femminile forte e noto, rielaborandolo in una versione moderna che fotografa la figura di Medea come straniera ed esule. L’intento è quello di trasformare Medea nell’antenata di tante donne: tutte quelle che hanno subito una persecuzione razziale o che sono state cacciate dalla loro stessa patria e che di conseguenza sono costrette a cercare una nazione che le accolga. È un lungo viaggio quello che intraprende Medea, alla ricerca della sua vera identità. Un viaggio pensato, sognato e fissato che rappresenta il viaggio di ognuno di noi: l’incessante ricerca di noi stessi. Il cast è composto da Giuditta Lelio nei panni della protagonista, Leandro Amato, Simonetta Goezi, Gennaro Piccirillo, Antonietta De Lorenzo, Sebastiana Eriu e la partecipazione di Roberto Bugio. Le coreografie sono di Aurelio Gatti, le percussioni di Pasquale Augello, i costumi di Carmela Maniscalco, mentre le scenografie sono state realizzate da Guglielmo Barbaresi e Vincenzo Fornaia. Prenotazioni ed informazioni al numero 091.6819122.

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