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Legacoop, il dibattito all'Università per il futuro del Sud

Lavorare insieme per la crescita e la ripresa. All'Università degli Studi di Palermo, la mattina di confronto tra i giovani e il governo organizzata da Legacoop Sicilia

Fabio Ricotta
Giornalista e imprenditore
  • 11 dicembre 2013

Con l’intento di non stare solo a guardare ma di agire concretamente a favore dello sviluppo del territorio e della crescita di opportunità per i giovani inoccupati e disoccupati, proseguono gli appuntamenti organizzati da Legacoop Sicilia

Dopo il primo incontro, incentrato sulle modalità d’avviamento di nuove imprese cooperative, l’aula Vincenzo Li Donni della facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Palermo, in viale delle Scienze, ospita lunedì 16 dicembre alle ore 9.30 una mattinata di studio e confronto (aperta a tutti, a ingresso libero) tra il sistema della cooperazione, il mondo universitario ed economico dell’isola e gli esponenti del governo regionale e nazionale. 
 
Previsti gli interventi di Elio Sanfilippo, presidente di Legacoop Sicilia, Massimiliano Lombardo, responsabile dell’area Giovani e Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop. A rappresentare il governo regionale, invece, il presidente Rosario Crocetta, l’assessore all’Economia Luca Bianchi e l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Nelli Scilabra. Contemplato, anche, l’intervento del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del presidente della Fondazione Sicilia, Gianni Puglisi.



Il confronto viene guidato dal presidente di Legacoop Palermo, Filippo Parrino che spiega la natura dell’iniziativa: «L'ambizione è quella di fare sistema coinvolgendo in un progetto condiviso vari livelli decisionali: da quelli istituzionali a quelli imprenditoriali e sociali. Altrimenti, il rischio che corriamo è che il 2014 sia ancora un anno di stagnazione e la ripresa sia ulteriormente rimandata».
 
L’ultimo rapporto Svimez rivela una situazione drammatica per il Mezzogiorno e un rischio, sempre più vicino alla realtà, di desertificazione industriale considerato il calo degli investimenti (meno 25,8 per cento dal 2008 al 2012) e consumi fermi da cinque anni. Dati disarmanti se si pensa, anche, al tasso di disoccupazione che supera il 28 per cento, al proporzionale aumento delle tasse e al taglio delle spese lì dove, in un caso su quattro il rischio povertà resta anche con due stipendi in casa.
 
Sempre secondo il rapporto dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, la previsione del PIL del sud è ferma allo 0.1% «In questo quadro – spiega il presidente Sanfilippo - diventa necessario ed inderogabile accelerare l’avvio delle riforme per favorire la crescita, creare posti di lavoro e incrementare i consumi. E la cooperazione può essere lo strumento più adatto». «Fare della Sicilia una grande start up dove i nostri giovani talenti progettano il loro futuro costruendo il lavoro e non cercandolo» aggiunge Massimiliano Lombardo.
 
Un impegno profondo, una necessità concreta, quelli espressi da Legacoop. Fondamentale il lavoro all’unisono delle istituzioni, degli imprenditori e della società tutta; essenziale una comunicazione che permetta ai giovani di conoscere e sfruttare gli strumenti e i valori della cooperazione ma anche le agevolazioni previste per chi vuole creare una cooperativa. In presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, verranno pronunciate poche parole chiave; chiave di una porta che conduca al bene del popolo: democrazia, partecipazione, equità, solidarietà, rete, trasparenza, reciprocità, legalità. Concetti su cui poggia, da sempre, la progettualità e l’agire della cooperazione, delle cooperative. 
 
Il 16 dicembre, ai governi sarà consegnato un documento con alcune proposte operative. La base per un confronto costruttivo su come costruire il futuro del Paese e del Mezzogiorno. Non ci resta che costruire!

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