IL SOGNO ROSANERO

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Palermo Reggina 1-1: la speranza ricomincia al 94'

Trentaseiesima giornata, 15 maggio 2005, Palermo-Reggina 1-1

  • 17 maggio 2005

Gioire per un pareggio casalingo, ottenuto al 94' contro una Reggina che gravita tranquillamente a centro classifica e dopo un assedio continuo alla porta di Soviero, restando cosi' aggrappati al treno che va in Europa: questo è quel che resta al termine di Palermo-Reggina, incontro della trentasettesima giornata di campionato. I rosanero tornano al Barbera dopo la surreale partita di 2 settimane fa contro il Chievo, quando le curve applicavano lo sciopero del tifo e a fine partita sono arrivati i fischi delle gradinate e della tribuna (i primi fischi che il Palermo riceve negli ultimi 2 anni). Questa volta la cornice è la solita: dalle curve giungono i consueti cori e incitamenti alla squadra e, sotto un caldo sole estivo, Guidolin gioca con il 3-5-2-1, spostando Grosso a centrocampo e inserendo Conteh in difesa al posto dello squalificato Biava. Come era avvenuto a Cagliari, il Palermo dei primi 20 minuti sembra tornato quello dei tempi migliori: Grosso si impossessa della fascia sinistra e le sue discese, con successivi cross, mettono in difficoltà la difesa della Reggina; la difesa rosanero, al contrario, sembra quella impenetrabile di un paio di mesi fa e, guidata da un grande Barzagli, gioca sempre di anticipo e nel contempo costruisce l'azione di ripartenza.



Il pubblico allo stadio si diverte e osserva fiducioso l'andamento della partita. Poi, al 37' l'episodio che condiziona la gara: punizione a centrocampo per la Reggina, Barzagli salta a vuoto e Bonazzoli si ritrova tutto solo davanti a Guardalben. Tiro in diagonale a botta sicura che attraversa lo specchio della porta e finisce sul palo. Sembra che il guaio sia stato scongiurato ma Mesto, tutto solo, si avventa sulla palla ed insacca la rete dello 0-1. Un incubo, una specie di maledizione che punisce ogni minimo errore dei rosanero. A questo punto saltano tutti gli schemi: la sicurezza ostentata fino a pochi istanti prima sembra diventare un lontano ricordo e i giocatori denunciano tutti i limiti degli ultimi tempi. Si cominciano a commettere gli errori piu' banali e persino il piu' semplice dei passaggi diventa una cosa difficilissima. La Reggina cosi' prende coraggio e in contropiede rischia piu' volte di segnare il colpo del K.O.. In particolare nella ripresa per ben due volte gli attaccanti reggini si trovano a tu per tu con Guardalben che deve ringraziare la loro scarsa mira se la sua porta non subisce piu' reti.

Al 16' del secondo tempo Guidolin sostituisce uno spento Santana con Gonzalez. Il nuovo entrato cerca di ubriacare gli avversari con i suoi soliti dribling, ma, come di consueto, le sue azioni risultano sempre fumose e inutili al gioco della squadra. Ma negli ultimi 15 minuti il Palermo mette in atto un vero e proprio assedio alla porta del fischiatissimo Soviero (qualcuno ricordera' i suoi battibecchi con la curva nord lo scorso anno, durante un Palermo-Venezia finito 4-0, prima che lo stesso Soviero fosse squalificato per 4 mesi per una rissa provocata contro il Messina). Ma il portiere della Reggina sembra gasarsi con i fischi e para praticamente tutto, salvando anche sulla linea gol praticamente fatti. La porta è stregata! Al 39' Toni, spalle alla porta, si gira benissimo lasciando sul posto il suo difensore e si ritrova solo davanti a Soviero. Ma l'attaccante rosanero spedisce la palla alta sopra la traversa ed il pubblico cade nello sconforto. Il quarto uomo segnala 4 minuti di recupero ma si ha l'impressione che, anche se la partita dovesse durare per giorni, il risultato non si schioderebbe. Poi all'ultimo minuto di recupero, palla buttata in mezzo da Ferri, Toni colpisce di testa ed il solito Soviero respinge, ma stavolta sui piedi di Barone che, a 20 centimetri dalla porta, non puo' sbagliare. E' il gol del pareggio, tanto inaspettato quanto liberatorio. Un gol che vale oro, considerato che il Messina ha sconfitto il Cagliari ed ora e' a soli 4 punti.

Ora sono 6 le partite consecutive senza vittoria e venerdì prossimo, nell'anticipo serale, il Palermo incontrerà il Milan, ormai con la testa alla finale di Champion's e con pochissime speranze di vincere lo scudetto. Una partita aperta, dove ci puo' scappare qualunque risultato. Durante le interviste Guidolin commenta con piacere i cori del pubblico che gli chiedono di restare e conferma che in questa citta' si trova benissimo e parla di un Europa ancora alla nostra portata. Certo che lo è, ma dopo una domenica cosi' calda gli unici a gioire per davvero sono stati i ghiacciolari allo stadio!

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