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Museo, ristorante, caffetteria: così rinasce Palazzo Galletti e Spatafora a Palermo

Il progetto prevede aree comuni con installazioni artistiche, una galleria d’arte, una caffetteria, due ristoranti, un museo ma anche appartamenti di privati

Balarm
La redazione
  • 5 ottobre 2018

Una delle finestre di palazzo Galletti Santamarina

Era l’anno Mille e sulle mura di fortificazione del Terzo secolo avanti Cristo nasceva palazzo Galletti e Spatafora marchesi di Santamarina: si trova ancora oggi in via del Celso e sta per nascere ancora una volta.

Abbandonato da diversi anni è oggi infatti oggetto di un progetto di restauro imponente: dalle ceneri dell'edificio medievale sta per sorgere uno spazio che contiene un museo, una galleria d’arte, una caffetteria, due ristoranti e non solo.

I tre corpi che compongono lo stabile a corte, privato, aprono infatti le loro porte a dei nuovi inquilini mettendo gli appartamenti in vendita, ma è un'altra storia.

Tornando al palazzo storico, pare che la prima costruzione sia stata voluta nel Trecento da un componente della famiglia (nobile) dei Crispo.

Era un vero privilegio, concesso a pochissime casate e a prestigiosi ordini religiosi, quello di costruire a ridosso delle mura di cinta.

A caratterizzare palazzo Galletti e Spatafora è il motivo delle bifore a conci alternati di arenaria e pietra lavica che ritroviamo nelle fasce orizzontali sugli archi delle finestre. Un motivo decorativo di ispirazione continentale che in Sicilia continua a essere raro.

Duecento anni dopo, quai tre, il palazzo è passato nelle mani di Luigi Arias Giardina, barone di Santa Ninfa, e dopo ancora al marchese Alessandro Galletti e Spadafora che fece innestare sull'edificio degli elementi di ispirazione barocca.

I tre corpi dell'edificio (palazzo, palazzetto e catoio multiplo) presentano all'interno possenti strutture portanti sostenute da archi di dimensioni e forme variabili.

Al piano nobile della zona più antica ci sono anche degli elementi decorativi come un soffitto dipinto a travi lignee, mensole scolpite, pitture murali nei soffititi e il prezioso dipinto a tempera della Madonna del latte.

I ritrovamenti archelogici: il museo che andrà a ospitare il palazzo sarà un contenitore dei rinvenimenti del 2017, quando durante la campagna di scavi archeologici sono stati portati alla luce pozzi e mura del Terzo secolo avanti Cristo, di epoca punica, trecentesca, quattrocentesca e cinquecentesca.

Dopo oltre dieci secoli palazzo Galletti e Spatafora marchesi di Santamarina è pronto a rinascere.

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