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Odissea, cast stellare ma la Sicilia è la protagonista: al cinema il film dei record

Il kolossal di Nolan arriva il 16 luglio nelle sale (almeno in quelle europee), il resto del mondo dovrà attendere domani. Le curiosità che forse ancora non sapete

Tancredi Bua
Giornalista
  • 16 luglio 2026

Anne Hathaway e Tom Holland nei panni di Penelope e Telemaco (foto di Melinda Sue Gordon per Universal)

È indubbiamente il film che ha definito l’attuale stagione cinematografica, chiacchierato già dalla scorsa e pronto a essere discusso anche in quella a venire: “Odissea” di Christopher Nolan arriva oggi nelle sale – almeno in quelle europee, il resto del mondo dovrà attendere domani – con Universal Pictures e un cast tutto stelle che vede Matt Damon nel ruolo di Odisseo, Anne Hathaway in quello di Penelope, Tom Holland nelle vesti di Telemaco, il figlio del condottiero acheo protagonista, Robert Pattinson in quelle di Antinoo, capo dei pretendenti al trono di Itaca, Zendaya nel ruolo della dea Atena, Charlize Theron in quelli della ninfa Calipso.

E ancora Samantha Morton nel ruolo della maga Circe, Jon Bernthal nei panni di Menelao, Benny Safdie in quelli di Agamennone, John Leguizamo nelle vesti di Eumeo, Lupita Nyon’go nel doppio ruolo di Elena e la sorella Clitennestra, Himesh Patel come Euriloco ed Elliot Page nei panni di Sinone, cugino di Odisseo e tra gli artefici principali dello stratagemma del cavallo di Troia. Questi i nomi se ci si ferma soltanto ai ruoli primari, perché un’altra metà di Hollywood affolla il resto della lista dei personaggi secondari.

Ma al di là della serie di attori che da sola basta a far girare la testa, protagonista assoluta del film è la Sicilia, che già nei primi piani di lavorazione del regista – premio Oscar per il suo ultimo film, “Oppenheimer”, in sala esattamente tre anni fa – appariva come centrale per le riprese. Favignana, la più grande delle Egadi, era già stata indicata dagli studiosi dei testi omerici come possibile riferimento o ispirazione per l’isoletta deserta descritta nel nono libro del poema («Un’isoletta siede di foreste ombreggiata, ed abitata da un’infinita nazion di capre silvestri, onde la pace alcun non turba, chè il cacciator, che per burroni e boschi si consuma la vita, ivi non entra, non aratore o mandrian v’alberga, manca d’umani totalmente e solo le belanti caprette, inculta, pasce»), abitata soltanto da capre, tappa obbligata per Odisseo e i suoi compagni, di ritorno verso Itaca, in cerca di cibo e già persi in mare.

Per Christopher Nolan, com’è noto già dallo scorso anno, l’isola è diventata invece Itaca, la patria del capitano acheo, «un regno senza re da quando il mio padrone è morto», come dice Eumeo nel primo teaser che nel 2025 accompagnava le proiezioni di “Jurassic World – La rinascita”. Il castello di Santa Caterina, sulla sommità dell’isola, è stato trasformato nella fortezza di Itaca, e le sue sale hanno accolto Matt Damon, Anne Hathaway, John Leguizamo, Robert Pattinson, Tom Holland, Mia Goth e Zendaya, oltre che centinaia di comparse chiamate dalle province di Palermo e Trapani e, per motivi logistici, da Favignana stessa.

Per riuscire a ospitare una troupe così grande – nelle giornate di riprese più complesse si contavano migliaia di figure coinvolte a tutti i livelli – il castello è stato trasformato con impalcature, ponteggi, trabattelli e piattaforme utili ad agevolare gli spostamenti, accogliere gli attori durante le pause o i pasti o ricreare porzioni di scenografia indispensabili per le riprese.

Che sono, fra l’altro, una delle novità principali e più importanti del film: "Odissea" è la prima pellicola – e per una volta il termine non è usato solamente come sinonimo di film – girata interamente in IMAX (acronimo di Image Maximum, cioè “il massimo dell’immagine”) 70 millimetri, un formato che è esattamente il doppio del tradizionale 35 millimetri, il più grande ad oggi disponibile sul mercato, in grado di immergere lo spettatore nell’opera come mai prima.

In Europa i cinema in grado di proiettare questa tecnologia rispettando la sua particolarità si trovano però solamente a Londra e a Praga. E in Sicilia, Nolan e la sua troupe hanno macinato chilometri su chilometri di quella pellicola adesso entrata nel libro dei record mondiali. Dall’Isola la squadra è stata rapita.

La parte di riprese che ha interessato le coste siciliane è arrivata dopo il Marocco – dove sono state girate le scene dell’assedio di Troia e del ritrovamento del leggendario cavallo di legno – e dopo la Grecia – dove la troupe è rimasta per oltre tre settimane girando in mare, nelle acque di Navarino e della Messenia, sulle scogliere, nella caverna di Nestore – ma è a Favignana che, secondo quanto ha rivelato il regista ad Alberto Angela durante lo speciale di “Noos – L’avventura della conoscenza”, l’aura di Omero e del suo poema è emersa veramente, fra le acque delle Egadi, dove sono state girate tantissime sequenze con Odisseo, i suoi compagni e la Draken Harald Hårfagre, l’imbarcazione norvegese utilizzata durante le riprese come nave principale della flotta in viaggio verso casa.

«Siamo stati a Favignana per settimane – ha detto Nolan al divulgatore che lo intervistava – e abbiamo girato sulla spiaggia, e sulle varie coste dell’isola. [Lì] è impossibile non pensare al Mediterraneo, al mare, alla pura fisicità di quel luogo e a quanto sia qualcosa di eterno e immutabile. Lo stesso cielo, lo stesso mare, ti mettono in profonda connessione con Omero». C’è poi una voce di corridoio che si rincorre dagli inizi di aprile dello scorso anno, secondo cui durante una delle giornate di riprese al castello di Santa Caterina, Nolan ed Anne Hathaway sono rimasti «blown away», abbacinati, da un tramonto in particolare, perfetto per una scena. Oltre al castello, le coste e le spiagge, una scena del film – già presente negli ultimi trailer – è stata girata alle cave di tufo di Cala Rossa.

Dopo le riprese nelle Egadi, la troupe americana e quella italiana – la cui produzione esecutiva era nelle mani della romana Wildside – si sono trasferite in un altro arcipelago siciliano, nelle Eolie, per girare nelle acque fra Lipari, Vulcano, Panarea e Stromboli, in parte già svelate nei trailer diffusi negli ultimi mesi. A Basiluzzo è stata girata la scena dell’attacco di Scilla e Cariddi agli uomini di Odisseo, mentre secondo alcune indiscrezioni basate sui documenti di produzione e le richieste avanzate all’assessorato al Territorio della Regione Siciliana incrociate con i video circolati in rete durante le riprese e in fase promozionale, è quasi certo che a Pietra del Bagno, a ovest della costa di Lipari, sia stato girato l’incontro con le sirene.

Alcuni video diffusi sui social nei giorni di set mostravano la grande barca vichinga usata per le riprese attraversare banchi di nebbia artificiale creata sulle acque delle Eolie, e la stessa imbarcazione veleggiare poi in direzione di Salina, scortata da due delle barche più piccole affollate di figurazioni con elmi, armature e remi. E mentre a Lipari, location fondamentale per ricreare il Mediterraneo omerico, non ci saranno proiezioni del film e chi vorrà vedere le acque eoliane sul grande schermo dovrà prendere un traghetto per la terraferma, a Favignana il sindaco Giuseppe Pagoto ha annunciato negli scorsi giorni che questa sera, all’ex stabilimento Florio – che durante la produzione è servito come struttura che ospitava sartorie, camerini, sale trucco, laboratori di scenografia e molto, molto altro – sarà allestita una proiezione speciale del film, a cui, stando alle parole del sindaco, ha dato il via libera lo stesso amministratore delegato della Universal Pictures Italia. Le proiezioni andranno avanti per diversi giorni, e Favignana sarà l’unica arena all’aperto d’Italia ad avere a disposizione il film.

«Non c’è stato un solo giorno di riprese che fosse facile – ha detto in un’intervista promozionale Matt Damon – e quando abbiamo girato a Favignana ho visto davvero quanto tutti, dagli attori ai tecnici, hanno lavorato duro per portare a casa il risultato. È stata la produzione più faticosa a cui abbia mai preso parte, e penso che per buona parte del cast sia stato così, ma le location che abbiamo raggiunto e che abbiamo potuto fare nostre meritavano tutta la fatica spesa».

Il film è diretto da Christopher Nolan, che ne firma anche la sceneggiatura ispirandosi al poema omerico. La fotografia è dell’olandese Hoyte van Hoytema, premio Oscar per “Oppenheimer”, al fianco di Nolan dai tempi di “Interstellar”, le musiche sono opera dello svedese Ludwig Göransson, premio Oscar per le colonne sonore di “Black Panther”, “Oppenheimer” e, la scorsa stagione cinematografica, per “I peccatori” di Ryan Coogler, la scenografia dell’americana Ruth De Jong, candidata al premio Oscar per “Oppenheimer” e al Primetime Emmy per la terza stagione di “Twin Peaks”, mentre i costumi sono a firma di Ellen Mirojnick, anche lei candidata all’Oscar per “Oppenheimer”.

Il montaggio è stato curato da Jennifer Lame, premio Oscar per “Oppenheimer” e nota per il suo lavoro su “Hereditary – Le radici del male” e “Midsommar – Il villaggio dei dannati” di Ari Aster e “Tenet” dello stesso Nolan. A produrre il film è stato lo stesso Nolan, insieme alla moglie Emma Thomas e la loro Syncopy, in collaborazione con Universal Pictures, che ne segue anche la distribuzione.
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