"Palermo Città della Legalità": la cerimonia finale del progetto al Teatro Biondo
Dai cori dedicati a Falcone ai premi per i migliori elaborati, al Teatro Biondo una grande manifestazione ha chiuso il progetto “Palermo Città della Legalità”
La cerimonia finale del progetto “Palermo città della legalità”
Si è concluso con una grande manifestazione al Teatro Biondo il progetto “Palermo Città della Legalità”, iniziativa promossa dal comune di Palermo e curata dall’assessorato ai Beni confiscati e alla legalità guidato da Brigida Alaimo.
L’evento, svoltosi venerdì 22 maggio, ha rappresentato il momento finale di un percorso di cittadinanza attiva che ha coinvolto 18 istituti scolastici cittadini e ha assunto una valenza simbolica profonda celebrandosi il giorno prima del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci. La mattinata è stata moderata da Roberto Gueli, vicedirettore nazionale TGR Rai.
Ad aprire la manifestazione sono state le voci del coro dei bambini della legalità, protagonisti del progetto “Accordiamoci con la giustizia”, di cui l’istituto Giuseppe Scelsa è scuola capofila all'interno di una rete che coinvolge anche il Regina Margherita, il De Cosmi, il Basile e il Marconi Garzilli, che ha eseguito l’inno nazionale e l’inno a Giovanni Falcone. A seguire la proiezione del video introduttivo del progetto.
Al tavolo dei saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore alla legalità Brigida Alaimo che ha curato il progetto e il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo. Un contributo significativo è giunto da Stefania Petyx, che ha parlato del suo modo di vivere la legalità attraverso la professione giornalistica.
L’alto valore dell’iniziativa è stato testimoniato dalla partecipazione di numerose autorità nazionali e regionali, tra cui Chiara Colosimo (presidente Commissione nazionale antimafia), Antonello Cracolici (presidente commissione regionale antimafia), Paola Frassinetti (sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito), Carolina Varchi (segretario ufficio di presidenza della Camera), Raoul Russo (componente commissione parlamentare antimafia) e Giorgio Mulè (vicepresidente della Camera dei deputati).
È intervenuto con un video messaggio di saluto anche il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro. Il momento culminante della manifestazione è stato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per il concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”.
Nella categoria video multimediale, il primo premio è stato assegnato all’I.M. Regina Margherita per l’opera “Non credo in Dio ma…”, realizzata dagli alunni Domenico Lo Vecchio, Roberto Raccuglia e Giovanni Randazzo sotto la guida della dirigente Margherita Maniscalco. Seguono al secondo posto l’I.C.S. De Amicis-Da Vinci con “Questa terra sarà bellissima” e al terzo l’I.I.S. Liceo Artistico V. Ragusa O. Kiyohara con il lavoro “Palermo fa il primo passo”.
Per la categoria campagna social, il gradino più alto del podio è andato all’I.C.S. De Amicis-Da Vinci con “Non fare finta di niente. Vedi, senti, parla. Agisci!”, seguito dall’I.M. Regina Margherita con “Street Priest” e dall’I.C.S. Margherita Hack con “Le sfingi di Palermo”.
Nella sezione elaborato scritto, la vittoria è andata al liceo classico Vittorio Emanuele II con il testo “Il colore del cielo nel buio di una cella” dell'alunna Diletta Maria Pino; la seconda posizione è stata ottenuta dall’I.C.S. Giuseppe Scelsa con “Attimi di shock: morta a Roma Rita Atria” e la terza dall’Ist. Ernesto Ascione con “Palermo città della legalità”.
Un momento di particolare rilievo è stato tributato ai dirigenti scolastici e alle forze dell'ordine. Premiato anche il questore Vito Calvino e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Palermo, Aniello Schettino.
L’evento si è concluso con una performance dei ragazzi delle scuole Regina Margherita, De Cosmi, Basile e il Marconi Garzilli, ribadendo l’impegno della città nel trasformare la legalità in una pratica quotidiana di responsabilità civica.
Il compito di valutare e selezionare gli elaborati del concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile” è stato affidato a una commissione di esperti composta da figure di rilievo del panorama culturale e della comunicazione: Ivan Scinardo (direttore del centro sperimentale di cinematografia della Sicilia), la giornalista Filippa Dolce, Marcello Orlando Canzio (founder e ceo dell’agenzia Feedback), il professor Salvatore Nicosia (presidente dell’Istituto Gramsci) e il professor Giovanni Zuccarello dell'accademia di Belle Arti. L'intero progetto è stato coordinato e curato dalla VM agency group di Vincenzo Montanelli.
L’evento, svoltosi venerdì 22 maggio, ha rappresentato il momento finale di un percorso di cittadinanza attiva che ha coinvolto 18 istituti scolastici cittadini e ha assunto una valenza simbolica profonda celebrandosi il giorno prima del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci. La mattinata è stata moderata da Roberto Gueli, vicedirettore nazionale TGR Rai.
Ad aprire la manifestazione sono state le voci del coro dei bambini della legalità, protagonisti del progetto “Accordiamoci con la giustizia”, di cui l’istituto Giuseppe Scelsa è scuola capofila all'interno di una rete che coinvolge anche il Regina Margherita, il De Cosmi, il Basile e il Marconi Garzilli, che ha eseguito l’inno nazionale e l’inno a Giovanni Falcone. A seguire la proiezione del video introduttivo del progetto.
Al tavolo dei saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore alla legalità Brigida Alaimo che ha curato il progetto e il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo. Un contributo significativo è giunto da Stefania Petyx, che ha parlato del suo modo di vivere la legalità attraverso la professione giornalistica.
L’alto valore dell’iniziativa è stato testimoniato dalla partecipazione di numerose autorità nazionali e regionali, tra cui Chiara Colosimo (presidente Commissione nazionale antimafia), Antonello Cracolici (presidente commissione regionale antimafia), Paola Frassinetti (sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito), Carolina Varchi (segretario ufficio di presidenza della Camera), Raoul Russo (componente commissione parlamentare antimafia) e Giorgio Mulè (vicepresidente della Camera dei deputati).
È intervenuto con un video messaggio di saluto anche il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro. Il momento culminante della manifestazione è stato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per il concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”.
Nella categoria video multimediale, il primo premio è stato assegnato all’I.M. Regina Margherita per l’opera “Non credo in Dio ma…”, realizzata dagli alunni Domenico Lo Vecchio, Roberto Raccuglia e Giovanni Randazzo sotto la guida della dirigente Margherita Maniscalco. Seguono al secondo posto l’I.C.S. De Amicis-Da Vinci con “Questa terra sarà bellissima” e al terzo l’I.I.S. Liceo Artistico V. Ragusa O. Kiyohara con il lavoro “Palermo fa il primo passo”.
Per la categoria campagna social, il gradino più alto del podio è andato all’I.C.S. De Amicis-Da Vinci con “Non fare finta di niente. Vedi, senti, parla. Agisci!”, seguito dall’I.M. Regina Margherita con “Street Priest” e dall’I.C.S. Margherita Hack con “Le sfingi di Palermo”.
Nella sezione elaborato scritto, la vittoria è andata al liceo classico Vittorio Emanuele II con il testo “Il colore del cielo nel buio di una cella” dell'alunna Diletta Maria Pino; la seconda posizione è stata ottenuta dall’I.C.S. Giuseppe Scelsa con “Attimi di shock: morta a Roma Rita Atria” e la terza dall’Ist. Ernesto Ascione con “Palermo città della legalità”.
Un momento di particolare rilievo è stato tributato ai dirigenti scolastici e alle forze dell'ordine. Premiato anche il questore Vito Calvino e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Palermo, Aniello Schettino.
L’evento si è concluso con una performance dei ragazzi delle scuole Regina Margherita, De Cosmi, Basile e il Marconi Garzilli, ribadendo l’impegno della città nel trasformare la legalità in una pratica quotidiana di responsabilità civica.
Il compito di valutare e selezionare gli elaborati del concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile” è stato affidato a una commissione di esperti composta da figure di rilievo del panorama culturale e della comunicazione: Ivan Scinardo (direttore del centro sperimentale di cinematografia della Sicilia), la giornalista Filippa Dolce, Marcello Orlando Canzio (founder e ceo dell’agenzia Feedback), il professor Salvatore Nicosia (presidente dell’Istituto Gramsci) e il professor Giovanni Zuccarello dell'accademia di Belle Arti. L'intero progetto è stato coordinato e curato dalla VM agency group di Vincenzo Montanelli.
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