Resta in Sicilia per dare ascolto agli altri: dov'è "Il Salottino Pedagogico" di Melania
Melania Gulotta è una giovane psicologa e pedagogista clinica che ha scelto di rimanere nel cuore della Sicilia: "Qui c’è bisogno di supporto e servizi di qualità"
Melania Gulotta, psicologa e pedagogista clinico
* Quella di Melania Gulotta non è solo la storia di una professionista. È anche la storia di una generazione che, pur conoscendo bene le difficoltà del proprio territorio, decide comunque di investire qui energie, competenze e presenza. In un tempo in cui l’entroterra rischia spesso di essere raccontato solo come luogo di mancanze, la sua esperienza prova a restituire un’altra immagine possibile: quella di una Sicilia che resiste e si mette a disposizione degli altri costruendo benessere proprio lì dove sembra più necessario.
Nel cuore di Corleone, Melania Gulotta ha scelto di fare questo: restare per ascoltare. Pedagogista clinico e psicologa, Melania ha aperto qui il suo studio - "Il Salottino Pedagogico" - con un obiettivo preciso: offrire uno spazio di ascolto, supporto e orientamento, pensato per chi attraversa difficoltà educative, emotive o relazionali e sente il bisogno di fermarsi, capire, ripartire.
Dietro questo lavoro c’è prima di tutto una storia personale fatta di formazione, incontri decisivi e una vocazione maturata lentamente, nel tempo. «In realtà io non nasco come psicologa», racconta. Dopo il liceo, a soli 19 anni, sceglie di iscriversi a Scienze dell’Educazione, pur senza avere ancora un’idea perfettamente definita del proprio futuro. È durante quel percorso universitario che qualcosa inizia a chiarirsi.
Così, già dopo la laurea triennale, Melania inizia a lavorare anche nel mondo del volontariato, partecipando a progetti incentrati proprio sul sostegno alle persone. È lì, nel contatto diretto con i bisogni reali che la sua direzione professionale prende forma in modo sempre più netto. Dopo la triennale prosegue con la magistrale in Scienze Pedagogiche, diventando pedagogista e specializzandosi poi con un Master sui "Bisogni educativi speciali".
Ma il punto di svolta più profondo arriva a 24 anni, e non soltanto sul piano professionale. «Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico - spiega -. È stata un’esperienza che mi ha messo profondamente in contatto con la sofferenza psicologica e che ha acceso in me il desiderio di comprendere ancora più a fondo questi vissuti. Da lì è nata la scelta di intraprendere anche il percorso in Psicologia, con l’obiettivo di affiancare alla formazione pedagogica una preparazione clinica».
La scelta di aprire uno studio nasce proprio da questa convinzione: «non aspettare "il momento perfetto", ma costruire uno spazio concreto di ascolto e supporto dove ce n’è bisogno, nel cuore dell’entroterra siciliano». E in un'epoca storica in cui andarsene sembra essere l'unica scelta possibile, la decisione di Melania assume un significato ancora più forte. Dopo aver vinto un concorso, infatti, avrebbe potuto trasferirsi al Nord ma non lo fa.
«Rimanere a Corleone - sottolinea - per me ha significato credere che anche nell’entroterra siciliano sia possibile costruire servizi di qualità, creare opportunità e offrire un supporto concreto alle persone». Non è stata una decisione impulsiva, né una rinuncia. Al contrario, è stata una scelta consapevole "a favore" delle famiglie, dei bambini, dei ragazzi e degli adulti che spesso hanno meno possibilità di accesso a determinati percorsi di sostegno.
Lavorare in un contesto come Corleone, infatti, significa anche fare i conti con una certa diffidenza culturale verso il supporto psicologico. Eppure, qualcosa sta cambiando. Melania racconta di aver riscontrato negli anni una maggiore apertura: sempre più persone si avvicinano ai percorsi di sostegno con meno timore e meno vergogna. Ed è proprio in quei piccoli cambiamenti che Melania riconosce il senso più profondo della sua scelta.
Se c’è un messaggio che attraversa tutta la sua storia, è forse questo: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di cura verso se stessi», dice. È una frase semplice, ma potente. Perché smonta uno dei tabù più resistenti: l’idea che rivolgersi a un professionista significhi "non farcela". Al contrario, secondo Melania, spesso bastano anche pochi incontri per iniziare a sentirsi ascoltati, compresi, e per trovare strumenti concreti con cui affrontare meglio la quotidianità.
Lo stesso vale per i genitori: di fronte alle difficoltà dei figli, il consiglio è non restare soli. Osservare, ascoltare, cercare supporto quando serve. Interventi educativi mirati e strumenti di sostegno emotivo possono migliorare sensibilmente non solo il benessere del bambino, ma l’equilibrio di tutta la famiglia.
IL SALOTTINO PEDAGOGICO
Oggi nel suo studio Melania lavora con bambini, ragazzi e adulti che affrontano diverse difficoltà: dai bisogni educativi speciali (BES), come disturbi dell’apprendimento, ADHD o autismo, a problematiche emotive come ansia, stress o attacchi di panico.
«Il mio approccio è integrato e personalizzato - spiega -. Con i bambini creo percorsi educativi su misura, con strumenti pedagogici specifici per i BES, e integro tecniche di mindfulness per sviluppare attenzione, autoregolazione emotiva e consapevolezza. Con gli adulti, invece il lavoro si concentra sul benessere psicologico ed emotivo, utilizzando strategie basate su evidenze scientifiche, ispirate al modello cognitivocomportamentale, per aiutare a gestire ansia e stress e sviluppare strumenti concreti da subito».
A Corleone lo studio si trova in via Santa Lucia 1 e riceve ogni giorno con i seguenti orari: dalle 9.00 alle 14.00 (martedì e giovedì), dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (lunedì, mercoledì, venerdì), anche online tramite la piattaforma MioDottore. Un altro studio è presente anche a Castelbuono, al Cortile Ventimiglia 3.
Per avere maggiori informazioni potete visitare i profili social: la pagina Facebook , il profilo Instagram e la Pagina Tik Tok oppure chiamare il numero 327 3423281 o scrivere una mail all'indirizzo melaniagulotta94@gmail.com
* Contenuto sponsorizzato
Nel cuore di Corleone, Melania Gulotta ha scelto di fare questo: restare per ascoltare. Pedagogista clinico e psicologa, Melania ha aperto qui il suo studio - "Il Salottino Pedagogico" - con un obiettivo preciso: offrire uno spazio di ascolto, supporto e orientamento, pensato per chi attraversa difficoltà educative, emotive o relazionali e sente il bisogno di fermarsi, capire, ripartire.
Dietro questo lavoro c’è prima di tutto una storia personale fatta di formazione, incontri decisivi e una vocazione maturata lentamente, nel tempo. «In realtà io non nasco come psicologa», racconta. Dopo il liceo, a soli 19 anni, sceglie di iscriversi a Scienze dell’Educazione, pur senza avere ancora un’idea perfettamente definita del proprio futuro. È durante quel percorso universitario che qualcosa inizia a chiarirsi.
Così, già dopo la laurea triennale, Melania inizia a lavorare anche nel mondo del volontariato, partecipando a progetti incentrati proprio sul sostegno alle persone. È lì, nel contatto diretto con i bisogni reali che la sua direzione professionale prende forma in modo sempre più netto. Dopo la triennale prosegue con la magistrale in Scienze Pedagogiche, diventando pedagogista e specializzandosi poi con un Master sui "Bisogni educativi speciali".
Ma il punto di svolta più profondo arriva a 24 anni, e non soltanto sul piano professionale. «Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico - spiega -. È stata un’esperienza che mi ha messo profondamente in contatto con la sofferenza psicologica e che ha acceso in me il desiderio di comprendere ancora più a fondo questi vissuti. Da lì è nata la scelta di intraprendere anche il percorso in Psicologia, con l’obiettivo di affiancare alla formazione pedagogica una preparazione clinica».
La scelta di aprire uno studio nasce proprio da questa convinzione: «non aspettare "il momento perfetto", ma costruire uno spazio concreto di ascolto e supporto dove ce n’è bisogno, nel cuore dell’entroterra siciliano». E in un'epoca storica in cui andarsene sembra essere l'unica scelta possibile, la decisione di Melania assume un significato ancora più forte. Dopo aver vinto un concorso, infatti, avrebbe potuto trasferirsi al Nord ma non lo fa.
«Rimanere a Corleone - sottolinea - per me ha significato credere che anche nell’entroterra siciliano sia possibile costruire servizi di qualità, creare opportunità e offrire un supporto concreto alle persone». Non è stata una decisione impulsiva, né una rinuncia. Al contrario, è stata una scelta consapevole "a favore" delle famiglie, dei bambini, dei ragazzi e degli adulti che spesso hanno meno possibilità di accesso a determinati percorsi di sostegno.
Lavorare in un contesto come Corleone, infatti, significa anche fare i conti con una certa diffidenza culturale verso il supporto psicologico. Eppure, qualcosa sta cambiando. Melania racconta di aver riscontrato negli anni una maggiore apertura: sempre più persone si avvicinano ai percorsi di sostegno con meno timore e meno vergogna. Ed è proprio in quei piccoli cambiamenti che Melania riconosce il senso più profondo della sua scelta.
Se c’è un messaggio che attraversa tutta la sua storia, è forse questo: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di cura verso se stessi», dice. È una frase semplice, ma potente. Perché smonta uno dei tabù più resistenti: l’idea che rivolgersi a un professionista significhi "non farcela". Al contrario, secondo Melania, spesso bastano anche pochi incontri per iniziare a sentirsi ascoltati, compresi, e per trovare strumenti concreti con cui affrontare meglio la quotidianità.
Lo stesso vale per i genitori: di fronte alle difficoltà dei figli, il consiglio è non restare soli. Osservare, ascoltare, cercare supporto quando serve. Interventi educativi mirati e strumenti di sostegno emotivo possono migliorare sensibilmente non solo il benessere del bambino, ma l’equilibrio di tutta la famiglia.
IL SALOTTINO PEDAGOGICO
Oggi nel suo studio Melania lavora con bambini, ragazzi e adulti che affrontano diverse difficoltà: dai bisogni educativi speciali (BES), come disturbi dell’apprendimento, ADHD o autismo, a problematiche emotive come ansia, stress o attacchi di panico.
«Il mio approccio è integrato e personalizzato - spiega -. Con i bambini creo percorsi educativi su misura, con strumenti pedagogici specifici per i BES, e integro tecniche di mindfulness per sviluppare attenzione, autoregolazione emotiva e consapevolezza. Con gli adulti, invece il lavoro si concentra sul benessere psicologico ed emotivo, utilizzando strategie basate su evidenze scientifiche, ispirate al modello cognitivocomportamentale, per aiutare a gestire ansia e stress e sviluppare strumenti concreti da subito».
A Corleone lo studio si trova in via Santa Lucia 1 e riceve ogni giorno con i seguenti orari: dalle 9.00 alle 14.00 (martedì e giovedì), dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (lunedì, mercoledì, venerdì), anche online tramite la piattaforma MioDottore. Un altro studio è presente anche a Castelbuono, al Cortile Ventimiglia 3.
Per avere maggiori informazioni potete visitare i profili social: la pagina Facebook , il profilo Instagram e la Pagina Tik Tok oppure chiamare il numero 327 3423281 o scrivere una mail all'indirizzo melaniagulotta94@gmail.com
* Contenuto sponsorizzato
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




