Sicurezza nel settore edile a Palermo: quanto conta investire nel "benessere lavorativo"
I risultati dell'incontro conclusivo del progetto "Benessere lavorativo On the Go" che si è svolto al Panormedil CPT di Palermo
Investire nel benessere lavorativo significa rafforzare la sicurezza, migliorare la qualità del lavoro e costruire un sistema più attento alle persone. È questo il quadro emerso dall'incontro conclusivo del progetto "Benessere lavorativo On the Go: Incontri itineranti per la conciliazione vita-lavoro in Sicilia per le aziende del settore edile" (CUPG78D24000380001) che si è svolto venerdì 10 aprile presso il Panormedil CPT di Palermo.
Il progetto - finanziato dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro nell’ambito dell’Avviso pubblico “Conciliazione dei tempi di vita-lavoro – Promozione di iniziative di welfare aziendale familiare per il miglioramento del benessere lavorativo” DDG n. 3881 del 28/12/2023" - ha affrontato il tema di come il benessere lavorativo nel settore edile sia strettamente connesso a quello della sicurezza: un lavoratore che opera in un contesto organizzato, formato e attento alla prevenzione è un lavoratore più sereno, meno esposto a stress e maggiormente consapevole dei rischi.
Questa condizione di equilibrio incide direttamente sulla qualità del lavoro e sulla riduzione degli infortuni. Un principio che assume un valore ancora più drammatico e attuale alla luce del tragico incidente avvenuto proprio nelle stesse ore, in via Ruggero Martorano a Palermo, dove due operai hanno perso la vita.
Un momento di confronto che ha visto la partecipazione dei principali attori del sistema edile territoriale. All’iniziativa hanno preso parte i rappresentanti della Scuola Edile Dott. Scancarello e Dott. Danese, insieme ai rappresentanti di ANCE Sicilia, tra cui il Presidente Santo Russo che ha partecipato ai saluti iniziali, e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Palermo, Antonino Alessi.
Un momento di confronto e per fare rete tra tutti gli attori coinvolti nel processo di gestione e valorizzazione delle risorse umane nel campo edile. L’evento inoltre era accreditato per la formazione continua di Consulenti del lavoro e Ingengeri.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul ruolo strategico del benessere organizzativo nei contesti produttivi, evidenziando come la sicurezza non possa essere considerata esclusivamente come un insieme di norme e adempimenti, ma come un elemento integrato nella qualità della vita lavorativa.
Sulla base dei risultati emersi dall’indagine e dalla ricerca svolta da Associazione Working, Agenzia per il Lavoro che opera a Palermo da oltre 12 anni, si è discusso ampiamente del tema cercando di evidenziare le connessioni esistenti tra benessere lavorativo e sicurezza.
Il progetto dedicato al settore Edile aveva proprio lo scopo di fornire un contributo ad un settore che da solo raccoglie quasi l’8% degli occupati in Sicilia e che vede ogni giorno circa 3 decessi sul lavoro: una guerra a bassa intensità come è stata definita dai relatori.
Un settore a cui non è possibile applicare gli strumenti di conciliazione vita-lavoro già applicati in altri contesti economici e che si sta scrollando di dosso molto velocemente il pregiudizio di essere un settore fatto solo di fatica fisica e di forza, ma sta scoprendo rapidamente il mondo delle nuove tecnologie a supporto della forza lavoro e a vantaggio della sicurezza.
Particolare attenzione è stata dedicata al contributo delle Casse Edili, il cui operato è stato riconosciuto come fondamentale nel sostenere i lavoratori iscritti. Attraverso strumenti di welfare, prestazioni integrative e misure di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, le Casse Edili rappresentano oggi un presidio essenziale non solo sul piano economico, ma anche sociale.
Tra gli aspetti più innovativi emersi dal progetto vi è la valorizzazione di un modello basato sull’ascolto attivo dei lavoratori. È stata infatti evidenziata la possibilità di rafforzare il ruolo di figure interne alle Casse Edili dedicate all’ascolto delle esigenze individuali, con l’obiettivo di orientare ciascun lavoratore verso gli strumenti più adeguati al proprio profilo.
Questo approccio, continuo e strutturato, consente non solo di migliorare l’accesso alle prestazioni esistenti, ma anche di progettare interventi sempre più mirati, calibrati sulle caratteristiche sociali e demografiche della platea di riferimento.
Il progetto - finanziato dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro nell’ambito dell’Avviso pubblico “Conciliazione dei tempi di vita-lavoro – Promozione di iniziative di welfare aziendale familiare per il miglioramento del benessere lavorativo” DDG n. 3881 del 28/12/2023" - ha affrontato il tema di come il benessere lavorativo nel settore edile sia strettamente connesso a quello della sicurezza: un lavoratore che opera in un contesto organizzato, formato e attento alla prevenzione è un lavoratore più sereno, meno esposto a stress e maggiormente consapevole dei rischi.
Questa condizione di equilibrio incide direttamente sulla qualità del lavoro e sulla riduzione degli infortuni. Un principio che assume un valore ancora più drammatico e attuale alla luce del tragico incidente avvenuto proprio nelle stesse ore, in via Ruggero Martorano a Palermo, dove due operai hanno perso la vita.
Un momento di confronto che ha visto la partecipazione dei principali attori del sistema edile territoriale. All’iniziativa hanno preso parte i rappresentanti della Scuola Edile Dott. Scancarello e Dott. Danese, insieme ai rappresentanti di ANCE Sicilia, tra cui il Presidente Santo Russo che ha partecipato ai saluti iniziali, e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Palermo, Antonino Alessi.
Un momento di confronto e per fare rete tra tutti gli attori coinvolti nel processo di gestione e valorizzazione delle risorse umane nel campo edile. L’evento inoltre era accreditato per la formazione continua di Consulenti del lavoro e Ingengeri.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul ruolo strategico del benessere organizzativo nei contesti produttivi, evidenziando come la sicurezza non possa essere considerata esclusivamente come un insieme di norme e adempimenti, ma come un elemento integrato nella qualità della vita lavorativa.
Sulla base dei risultati emersi dall’indagine e dalla ricerca svolta da Associazione Working, Agenzia per il Lavoro che opera a Palermo da oltre 12 anni, si è discusso ampiamente del tema cercando di evidenziare le connessioni esistenti tra benessere lavorativo e sicurezza.
Il progetto dedicato al settore Edile aveva proprio lo scopo di fornire un contributo ad un settore che da solo raccoglie quasi l’8% degli occupati in Sicilia e che vede ogni giorno circa 3 decessi sul lavoro: una guerra a bassa intensità come è stata definita dai relatori.
Un settore a cui non è possibile applicare gli strumenti di conciliazione vita-lavoro già applicati in altri contesti economici e che si sta scrollando di dosso molto velocemente il pregiudizio di essere un settore fatto solo di fatica fisica e di forza, ma sta scoprendo rapidamente il mondo delle nuove tecnologie a supporto della forza lavoro e a vantaggio della sicurezza.
Particolare attenzione è stata dedicata al contributo delle Casse Edili, il cui operato è stato riconosciuto come fondamentale nel sostenere i lavoratori iscritti. Attraverso strumenti di welfare, prestazioni integrative e misure di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, le Casse Edili rappresentano oggi un presidio essenziale non solo sul piano economico, ma anche sociale.
Tra gli aspetti più innovativi emersi dal progetto vi è la valorizzazione di un modello basato sull’ascolto attivo dei lavoratori. È stata infatti evidenziata la possibilità di rafforzare il ruolo di figure interne alle Casse Edili dedicate all’ascolto delle esigenze individuali, con l’obiettivo di orientare ciascun lavoratore verso gli strumenti più adeguati al proprio profilo.
Questo approccio, continuo e strutturato, consente non solo di migliorare l’accesso alle prestazioni esistenti, ma anche di progettare interventi sempre più mirati, calibrati sulle caratteristiche sociali e demografiche della platea di riferimento.
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