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Single a San Valentino? Ci pensa San Faustino a chi cerca l'altra metà della mela

Non solo gli innamorati, anche i single si meritano la loro festa: il 15 febbraio si celebra San Faustino, martire della cristianità la cui storia è avvolta nella leggenda

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 14 febbraio 2020

Il giorno di San Valentino (14 febbraio), diciamolo, ogni anno riesce a dividere le folle tra chi non vede l'ora di festeggiare romanticamente con il proprio partner e chi, anima solitaria, si tiene ben a distanza da ogni tipo di smanceria.

E se San Valentino è il paladino degli innamorati, ci pensa San Faustino ai single. Ma da dove nasce il legame tra questo poco conosciuto santo e i "non innamorati"?

Esistono diverse versioni della storia che attingono principalmente dalla tradizione popolare medievale, mentre un'altra trova riscontro nel nome stesso di questo personaggio.

Su una cosa sono tutti concordi: San Faustino, che cade il 15 febbraio, è il protettore di tutti (ma proprio tutti) i single, sia di chi è alla ricerca della propria anima gemella che di chi, al contrario, non vuole proprio saperne di trovarla.

Ma andiamo alle notizie sulla vita di Faustino. Innanzi tutto - come da calendario - il culto di questo santo è legato a quello di San Giovita.

Entrambi appartenevano a due nobili famiglie di Brescia, vissero nel Secondo secolo e andarono incontro al medesimo, tragico destino: dapprima cavalieri al servizio dell'imperatore romano Adriano, poi si convertirono al cristianesimo e subirono il martirio per non aver voluto fare un sacrificio agli dèi pagani.

Il legame tra San Faustino e i single è da ricercare, però, non tanto nelle cronache del tempo bensì in una leggenda.

Si racconta che, quando Faustino si convertì al cristianesimo, non si preoccupò soltanto di diffondere la "Parola di Dio" ma anche di agevolare in segreto l'incontro tra le giovani fanciulle e il loro futuro sposo.

Per questo motivo il martire nel tempo si accaparrò il titolo di "protettore dei single", o meglio dei non innamorati, di chi in sostanza non era ancora legato effettivamente dal contratto matrimoniale.

Un'altra versione della storia fa riferimento al nome del santo, che in latino significa "fortunato": quando Faustino si rifiutò di compiere sacrifici pagani nel nome dell'imperatore, questi cercò di giustiziarlo in molti modi senza però mai riuscirci.

Dapprima lo diede in pasto ai leoni affamati che, anziché divorarlo, si inchinarono ai suoi piedi in segno di riverenza, poi decise di bruciarlo al rogo ma, anche in questo caso, Faustino si salvò perché le fiamme non lo scalfirono minimamente.

Perciò il 15 febbraio (che in realtà è il giorno in cui si ricorda proprio la morte del santo) sarebbe un giorno propizio e "fortunato" per chi è alla ricerca dell'altra metà della mela.

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