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Tartarughe curate e liberate in mare a Palermo: una porta il nome di Biagio Conte

Le tre Caretta Caretta hanno 8, 12 e 40 anni e sono state trovate in pessime condizioni: avevano mangiato della plastica avendola scambiata per delle meduse

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 9 dicembre 2018

Dopo essere state ricoverate all'Istituto Zoo Profilattico di Palermo per alcuni mesi sono state liberate in mare nella meravigliosa baia del Corallo per la gioia dei tanti presenti.

Sono tre tartarughe Caretta caretta due femmine e un maschio, di otto anni, dodici e quatant'anni e sono state battezzate: Giorgia la più piccola, Biagio l'unico maschio e Martina la più grande, le due femmine arrivano da Messina, Biagio è palermitano (nel senso che è stato trovato sulle coste del capoluogo ma non si sa da dove arrivi).

Le tartarughe in difficoltà vengono spesso portate all'Istituto perché i pescatori le trovano in mare o impigliate nelle reti in pessime condizioni di salute.

Queste tre in particolare avevano degli ami nello stomaco e avevano ingerito dei sacchetti di plastica scambiandoli per delle meduse, di cui vanno molto ghiotte, bloccando così il loro intestino.

All'Istituto Zoo Profilattico di Palermo sono state operate, poi riabilitate e infine dopo una degenza di qualche tempo, sono state etichettate con un sistema mondiale che permette di monitorarne gli spostamenti, e finalmente sono state liberate in mare.

Per questo ultimo passo di liberazione l'Istituto si appoggia all'associazione Asd YouDive Club, un diving molto speciale che si occupa di educazione ambientale a Capo Gallo e che lavora anche con i disabili gravissimi permettendo loro di andare sott'acqua e di scoprire il fantastico mondo marino, «Una follia - raccontano dal diving - un'attività, quella con i disabili, che facciamo a titolo gratuito perché ci riempe di soddisfazione».

Durante la liberazione delle tre Caretta caretta a Sferracavallo è stata invitata la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, per questo il carapace maschio è stato chiamato Biagio ed è stato liberato da padre Pino, il parroco della Missione.

Giorgia, la tartaruga più piccola, è stata liberata in mare da due bambini che vivono nella Missione e infine a prendere il largo è stata Martina, liberata da due ragazzi del centro riabilitativo diurno del Malaspina.

«Una delle tre tartarughe è stata chiamata Biagio, - racconta Francesco Landini del Diving - in onore di Biagio Conte, il missionario laico che sta percorrendo a piedi chilometri nei sentieri dei Pellegrini, tra l'Italia, la Francia,la Spagna e il Portogallo. È stata molto emozionante la testimonianza di un compagno di viaggio di Fratel Biagio, che ha raccontato le peripezie che hanno incontrato in giro per l'Europa».

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