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Tra incantevoli saline, barocco, kite surf e aperitivi: Marsala piccola perla della Sicilia

Marsala è il Comune più popolato della provincia di Trapani ed è probabilmente più famosa per l’omonimo vino che non per lo sbarco dei Mille dell’11 maggio del 1860

  • 27 agosto 2019

Marsala (vista sul Mulino alle saline)

Marsala è il Comune più popolato della provincia di Trapani ed è probabilmente più famosa per l’omonimo vino che non per lo sbarco dei Mille dell’11 maggio del 1860. Grazie alla sua posizione (già allora) strategica nonché per le famose attrazioni di cui gode, è una meta turistica molto ambita.

Sicuramente un giorno solo trascorso a Marsala non è in grado di farci apprezzare la città nella sua totalità ma potrebbe bastare per coglierne i tratti salienti ed i suoi fiori all’occhiello.

Partiamo dunque da Porta Garibaldi per immergerci nella storia del posto e proseguiamo lungo il centro storico per giungere prima alla Chiesa del Purgatorio, sita nell’omonima piazza, per proseguire verso la stupenda Chiesa Madre (il Duomo), in quella che un tempo era piazza della Loggia, oggi della Repubblica.

La sua imponenza e bellezza barocca lasciano sempre i suoi visitatori a bocca aperta. Il Duomo di Marsala è dedicato a San Tommaso di Canterbury, il che potrebbe sembrar strano. Secondo la tradizione, gli fu dedicata in ricordo di un naufragio avvenuto nelle coste marsalesi di una nave carica di colonne corinzie destinate ad una chiesa inglese da dedicare al Santo.

Invero, divenne popolare in Sicilia per gli stretti rapporti tra l’Inghilterra e i dominatori normanni, i quali, sotto i regni dei due Guglielmi, avevano rafforzato l’elemento nordico dell’amministrazione ed inserito dei prelati inglesi tra i più alti ranghi ecclesiastici.

Prima di entrare (o uscire) dalla chiesa, soffermatevi un attimo in piazza, definita il Salotto di Marsala perché è proprio lì che si dirama la vita dei Marsalesi e costituiva il cuore culturale ed economico della città. Proprio infatti sotto il Palazzo VII Aprile, veniva sistemato il mercato.

A pochi minuti a piedi dal centro storico e dalla piazza principale, dirigetevi a mangiare alla Corte dei Mangioni, che si trova all’interno dell’antico quartiere ebraico e con un menù molto ricco, principalmente a base di pesce e “fuori dagli schemi” tipici di una cucina prettamente turistica. In alternativa, dirigetevi nella piccola osteria Assud-Porta Nuova che vi allieterà con una cucina casalinga.

Lo stesso progetto Assud, grazie ad un recente intervento di manutenzione e ristrutturazione, si trova anche presso le saline dello Stagnone, precisamente nelle saline Genna, per farvi godere di buon cibo e buon vino nell’incantevole scenario delle saline.

Per chi volesse farsi un tuffo a mare, la spiaggia di San Teodoro è sicuramente uno dei posti più suggestivi da visitare, da quest’anno liberamente grazie alla chiusura del lido Tre Torri. Un posto magico, che alterna spiagge più o meno piccole e che, grazie ad un gioco di maree, permette di raggiungere a piedi una piccola isola distaccata.

Andare a Marsala però e non vedere le famosissime Saline dello Stagnone di Marsala, sarebbe un po’ come andare a New York e non vedere la Statua della Libertà. Il paesaggio delle Riserva della laguna dello Stagnone di Marsala è uno dei più belli d'Italia, ricco di fascino grazie al colore delle saline che si tingono di rosa, le montagnette di sale che emergono dall’acqua e la vista dei mulini lungo l’intera via del sale.

Lo stagnone è un’immensa laguna caratterizzata da acque basse che comprende quattro isole: San Pantaleo (Mozia), Isola Grande, Schola e Santa Maria. Se siete fortunati, avrete anche la possibilità di incontrare il fenicottero rosa, grazie al fatto che la riserva, per via della sua umidità, riesce ad offrire riparto a questi uccelli migratori.

La Riserva che costeggia il mare conta quattro isole: l'isola Longa, nonché la più grande che chiude quasi del tutto l’insenatura compresa tra Punta Alga e Capo San Teodoro, Santa Maria, Schola e San Pantaleo.

Proprio su quest’ultima, di fronte alle storiche Saline Ettore Infersa, si trova uno dei siti archeologici più importanti del mondo: Mozia. La scoperta della città di Mozia (Mothia) si deve al giovane Joseph Whitaker, membro di una ricca famiglia inglese proprietaria di importanti cantine a Marsala, appassionato di archeologia che l’ha portato a condurre una campagna di scavi nel 1906 proseguendo fino al 1929, portando alla luce il Santuario fenicio-punico di Cappiddazzu, la casa dei Mosaici, la zona del Tofet, Porta Nord, Porta Sud e la Casermetta.

Per raggiungere l’isola vi potrete rivolgere agli imbarcaderi privati che permettono di visitare anche le altre isole dello Stagnone, ovviamente pagando il prezzo del biglietto. Proprio nei pressi della Salina Ettore Infersa, si trova Mamma Caura, ristorante e wine bar perfetto per chi volesse godere di un aperitivo al tramonto, con vista Mulino e saline dello stagnone.

Trovare un tavolo libero a Mamma Caura nei giorni più caldi dell’anno è quasi impossibile ma, per chi non vuole rinunciare all’aperitivo vista tramonto, una valida alternativa, è andare da Anita Lounge Bar una terrazza sul mare del Baglio dei Mille (ogni riferimento a Garibaldi non è puramente casuale). Lì, troverete una splendida vista mare, un ottimo aperitivo ed una splendida altalena per fare suggestive fotografie.

Marsala è anche la città del vino per cui, una delle esperienze che vi conviene prenotare fin da subito se decidete di fare una gita a Marsala, è quella di visitare almeno una cantina. Ce ne sono davvero tantissime tra le quali: Cantine di Donna Fugata, Cantine Pellegrino, Cantine Florio. Un tuffo tra degustazioni di vini d’eccellenza e storia della tradizione marsalese che di certo, con il vino, ci sa fare.

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