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Tutto iniziò (30 anni fa) da una bottega: il "parrucchiere dei vip" che ha scelto Palermo

La storia di Francesco Cospolici inizia nel 1992 quando apre il suo primo negozio nel centro di Palermo. Oggi, con il suo team, è il punto di riferimento dell'hair style

Federica Cortegiani
Giornalista pubblicista
  • 28 maggio 2022

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Francesco Cospolici e il suo team

Lo sappiamo, resistere a Palermo non è da tutti. C'è chi va via perché non è riuscito a reggere una crisi economica, chi chiude bottega perché non ha saputo innovarsi di fronte alle nuove esigenze di mercato.

Siamo stati abituati, soprattutto negli ultimi anni, alle notizie di storiche insegne e negozi con tanti anni di attività alle spalle che hanno dovuto abbassare la saracinesca per sempre. Purtroppo.

Come in tutte le storie però c'è sempre un rovescio della medaglia. Un lato positivo che comprende tutte quelle realtà imprenditoriali che non solo sono rimaste nel territorio, ma sono anche cresciute rimanendo parte attiva del patrimonio identitario di Palermo.

È il caso del protagonista della storia che stiamo per raccontarvi. Una storia che inizia nel 1992 quando Francesco (a soli 14 anni) comincia a lavorare in una piccola bottega di parruccheria.

Non sa ancora che quel negozietto di appena 60 metri quadrati, con una sola vetrina, aperto in via Marconi sarebbe diventato, trent'anni dopo, un grande atelier, fiore all'occhiello di Palermo, e lui - Francesco Cospolici - con la sua squadra, un punto di riferimento dell'hair style a livello nazionale.



A lui infatti si rivolgono personaggi come Paola Saluzzi, prima testimonial e madrina del salone, Manuela Arcuri, Sabrina Ferilli, Serena Autieri, Monica Bellucci, Ficarra e Picone e tanti altri.

«Ero giovane, pieno di energia e ambizione. Il primo negozio non era molto distante da quello attuale e avevo già un team di 5 collaboratori - racconta Francesco -. Ricordo quel periodo con molto affetto perché sono stati anni molto importanti, durante i quali sono cresciuto sia a livello artistico che imprenditoriale».

Il primo vero salto di qualità arriva negli anni Duemila. «Il sogno era quello di creare qualcosa che andasse oltre un salone di bellezza - aggiunge Cospolici -. Volevo diventasse un luogo ricco di dettagli e stile, un fiore all’occhiello per Palermo.

Forte di questa visione, ho portato all’interno della nuova location oggetti contemporanei e artistici. Non semplici mobili, ma vere e proprie sculture. Il divano rosso, che tutt'ora è il cuore del mio salone, è stato uno dei primi elementi che ho inserito.

Man mano che il salone prendeva forma, anche la mia squadra di professionisti cresceva (oggi il team è composto da 15 esperti). In quel periodo inoltre viaggiavo molto e spesso ero a Milano per il prêt-à-porter».

Ed è proprio tra Roma e Milano che Francesco si forma, lavorando nelle campagne dell'alta moda al fianco di nomi del calibro di Dolce & Gabbana o The Bridge ma anche per Mediaset e Rai.

Otto anni di duro lavoro che gli hanno permesso di far crescere il suo salone palermitano, diventato nel frattempo un punto di riferimento anche per i personaggi televisivi che si trovavano nel capoluogo siciliano, oltre che di tante clienti affezionate.

Nonostante il riscontro a livello nazionale, infatti, Francesco non ha mai avuto intenzione di lasciare la sua città. Anzi, la sua è una scelta voluta e consapevole.

«Palermo è la mia città natìa e credo che non esista luogo più bello al mondo. Ho scelto di rimanere a Palermo perchè sono profondamente innamorato della mia città e credo che abbia un potenziale immenso e inesauribile - spiega Francesco -.

Oggi la città è in pieno fermento culturale, artistico e innovativo e noi imprenditori palermitani abbiamo il compito di portare la città sempre più in alto, assecondando la nuova energia che si respira».

«Costanza, curiosità e ambizione sono state le tre chiavi che mi hanno permesso di crescere, trasformando un piccolo punto vendita in un grande atelier», sottolinea.

Quattro grandi vetrine e 200 metri quadrati accolgono oggi clienti da ogni parte d'Italia. Nel suo atelier di via Marconi 2B tutto gira intorno alla persona che viene letteralmente coccolata dallo staff di Francesco.

«Prima ancora di proporre le nostre soluzioni, ci concentriamo su un aspetto fondamentale che è quello dell'ascolto. Parliamo con le nostre clienti, cerchiamo di capire le loro esigenze, incluse paure e aspettative. Solo così riusciamo poi a creare dei veri e propri lavori sartoriali, curati con l’attenzione e la cura di un artigiano».

Un lavoro "su misura" in un contesto, anch'esso curato nei dettagli, ma che mette subito a proprio agio. Nel suo salone inoltre il rispetto per la natura è al centro del suo lavoro. «Da tempo adopero prodotti di origine naturale al 98%, come le colorazioni ad olio, l’henné e le erbe tintorie, provenienti da agricoltura biologica», spiega.

Ma la vera forza di Francesco è la sua squadra (e il lavoro di condivisione che c'è dietro).

Ognuno dei 15 maestri - come li chiama lui - che compongono il suo staff ormai da vent'anni è specializzato in settori specifici e insieme formano un grande team che lavora in sinergia per il benessere a 360° degli altri.

Cospolici è il suo cognome ma è come se fosse il nome di tutti coloro che lavorano con Francesco.

Per questo motivo, presto «saremo tutti Cospolici, hair experience».
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