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Un cestino dorato ripieno da gustare a "ogni disiu": come si fa la cassatedda ragusana

Apprezzata per la sua delicatezza e fragranza, i segni particolari sono l’impasto pizzicato sui bordi e la ricotta fresca lavorata con cannella e scorza di limone

Francesca Garofalo
Giornalista pubblicista e copywriter
  • 3 aprile 2024

Le cassatelle ragusane

Un cestino dorato con all’interno un dolce raccolto, anzi ripieno, difficile a resistergli: parliamo della cassatedda ragusana. Una preparazione tipica degli Iblei cucinata soprattutto il Venerdì Santo, così da poterla gustare la domenica di Pasqua e Pasquetta ma anche tutto l'anno.

Apprezzata per la sua delicatezza e fragranza, i segni particolari della cassatedda sono l’impasto pizzicato sui bordi e la qualità degli ingredienti, in primis la ricotta fresca di vaccina lavorata con cannella e scorza di limone fino a divenire una farcia profumatissima.

Impegno e un pizzico di manualità sono invece i tratti distintivi per preparare questa ricetta dalle due varianti: c’è chi le preferisce con la tuma lavorata con uova e senza zucchero, arricchite poi da miele e cannella; oppure la versione (di seguito) con ricotta, zucchero, gocce di cioccolato e cannella.

Varianti, di un dolce protagonista anche di una leggenda. Pare che i palermitani, particolarmente ghiotti di questo dolce lo acquistassero al Monastero di Santa Oliva.
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E le richieste erano così ingenti da mobilitare per tanto tempo le monache e ritardare, di conseguenza, le funzioni liturgiche. Così l’arcivescovo, giunti all’orario liturgico, ricorreva a un messo che faceva uscire le persone dall’androne del convento esclamando: “Cu nnappi, nnappi r'e cassateddi i Pasqua" (Chi ne ha avute, ne ha avute delle cassatelle di Pasqua). Insomma, l'attesa goduriosa era finita sia per i fortunati, sia per quelli rimasti a bocca asciutta.

Ma con questa ricetta non correrai il rischio, perché ti sveliamo come prepararle e averle in casa a ogni disiu.

Ingredienti per circa 12 cassatedde
250 g farina di semola, 250 g farina 00, 2 uova, 50 g zucchero, 100 g strutto, 100 ml acqua tiepida, scorza di 1 limone, 1 pizzico di sale, ripieno 1 kg ricotta, 250 g zucchero cannella, q.b scorza di 1 limone, gocce di cioccolato q.b (facoltativo).

Piccolo alert
Prima della preparazione far sgocciolare la ricotta dal siero qualche ora prima o preferibilmente tutta la notte. Questo fa sì che la frolla non diventi umida.

Per il ripieno
Dopo aver fatto riposare la ricotta, lavorarla con le fruste elettriche fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungere, poco alla volta, lo zucchero semolato assaggiando di volta in volta per non avere una miscela eccessivamente dolce e "minacciosa" per la glicemia. Raggiunta la dolcezza ideale, aggiungere le uova, la cannella, la scorza di limone e le gocce di cioccolato. Mettere da parte il ripieno e passare al canestrello.

Per la pasta
Su una spianatoia fare la caratteristica fontana e al centro aggiungere le uova, lo strutto a pezzi, la scorza di limone e l'olio d'oliva. Amalgamare tutto, aggiungere poi l'acqua tiepida e continuare a lavorare fino ad avere un impasto omogeneo ed elastico, da far riposare per circa un’ora.

Dopo il riposino stendere con il mattarello la pasta dello spessore di circa 2mm, dopodiché ricavare 12 cerchi di circa 10/12 cm di diametro. Sulla base di ogni disco, per contenere la ricotta e sostenere il canestrino, si può aggiungere un cordoncino di impasto oppure sistemare direttamente la ricotta a cucchiaiate nei canestrini precedentemente pizzicati sui bordi con le dita.

Adagiare i dolci su una placca e infornare a 180° per circa 15 - 20 minuti. Quando sono dorati, sfornare e lasciare raffreddare. Spolverare con altra cannella e infine godersi queste delizie.

Abbinamenti
Un buon modo per esaltare il sapore delle cassatelle ragusane è quello di accompagnarle a un bicchiere di marsala secco con sentori di frutta secca oppure con un vino passito dalle note fruttate e speziate.
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