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Una laguna "sotto sale": lo Stagnone e la storia della riserva più fotografata di Sicilia

Un luogo magico, paradiso per gli appassionati di ornitologia, nominato dal Fai "Luogo del cuore": è un posto fuori dal tempo che da sempre affascina abitanti e turisti

Jana Cardinale
Giornalista
  • 2 febbraio 2020

Le saline nella Riserva della Laguna dello Stagnone di Marsala

La Riserva della Laguna dello Stagnone di Marsala è un luogo magico, fuori dal tempo, disegnato in un paesaggio naturale suggestivo, mozzafiato, di rara bellezza per i suoi colori, i profumi, per i ritmi lenti delle onde del mare che seguono il respiro della natura, per le emozioni che suscitano i tramonti, per le sue bianche saline con i mulini a vento. Per la sua storia.

La Riserva prende il nome dallo "Stagnone", una laguna che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande (o Lunga), Schola e Santa Maria. È la più vasta della Sicilia e si estende dal litorale nord di Marsala, che guarda l'arcipelago delle Egadi, fino alla città di Trapani.

Questo luogo dalla cornice incantevole, nell'antichità, in particolare in epoca fenicia, era strategicamente importante per la presenza di Mozia, influente e sicuro centro commerciale fenicio per gli scambi tra Oriente e Occidente. Con la conquista romana rimase nel silenzio fino alle soglie dell'età moderna e tornò ad avere una funzione importante ai tempi della dominazione spagnola, nel XV secolo, quando lungo il suo litorale furono costruite le saline e si incrementò l'attività della pesca.



Le saline sono ancora oggi una delle peculiarità della Riserva dello Stagnone e vengono regolarmente visitate, così come gli imponenti mulini a vento utilizzati per il pompaggio dell'acqua e la macinazione del sale.

Tra le caratteristiche che rendono unica la Riserva c’è anche la presenza di numerose specie di pesci (orate, spigole, triglie, anguille, saraghi, seppie, polpi, crostacei) e lo Stagnone è senza ombra di dubbio anche un piccolo paradiso per gli appassionati di ornitologia: in determinati periodi dell’anno diverse specie di uccelli migratori - cavalieri d’Italia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa – vi nidificano o sostano durante le loro migrazioni.

Cinque anni fa lo Stagnone è stato anche nominato "Luogo del cuore", grazie al Fai di Marsala che si è prodigato per la manifestazione promossa dal Sanpaolo IMI, sponsor dell'iniziativa, permettendogli di vincere un premio speciale legato all'Expo, nella sezione "EXPO 2015 – Nutrire il Pianeta".

Nell’ambito dell’iniziativa che portava il nome de "I luoghi del cuore da salvare", le Saline e lo Stagnone hanno vinto con 14.764 voti e l’auspicio generale fu allora che il riconoscimento potesse favorire il cammino già avviato (ad oggi mai realizzato), di Mozia e Lilibeo verso l’ambìto traguardo di patrimonio mondiale dell’Unesco.

Un paradiso amato dagli abitanti del territorio e immortalato dai turisti, dove è possibile godere dei giri della Laguna, con spiegazione multilingue in barca, e di indimenticabili aperitivi al tramonto. Non di rado il luogo viene scelto come set per programmi televisivi - mai invasivi, ma rigorosamente “sostenibili” - e sempre più spesso quale cornice ideale per eventi personali che richiedono raffinatezza e suggestione, tra cui matrimoni e festeggiamenti "fiabeschi".
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