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Una scuola e un murale per Sara Campanella: "La Sicilia unita per combattere la violenza"

Una vita spezzata troppo presto, una ragazza di 22 anni piena di sogni nel cassetto si è vista strappare via la propria vita, ma l'Isola non vuole dimenticarla

Balarm
La redazione
  • 8 giugno 2026

Scuola Sara Campanella

Ogni promessa è debito e una cosa è certa: l'anno scorso la morte di Sara Campanella resta una ferita che non si rimargina facilmente. Una vita spezzata troppo presto, una ragazza di 22 anni piena di sogni nel cassetto si è vista strappare via la propria vita, ma la Sicilia non vuole dimenticare e per onorarne la memoria è stata intitolata questa mattina (8 giugno) la scuola secondaria di primo grado di Portella di Mare a Misilmeri nel Palermitano e un murale che la raffigura.

«La scomparsa di Sara ci ha lasciato atterriti, ha colpito tutti - afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani -. Siamo qui tutti insieme oggi per ricordare Sara e insieme dimostriamo che riusciamo a essere uniti quando c'è da sconfiggere un grande nemico: la violenza».

Sara, studentessa del corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, vittima di femminicidio il 31 marzo 2025 e aveva frequentato proprio quell'istituto. «Gli efferati episodi di violenza registrati negli ultimi mesi ci preoccupano - ha aggiunto Schifani - una violenza giovanile che poi ha il suo contraltare nell'esempio di vita di Sara, che è la via di salvezza, un modello sano per i giovani che varcheranno le porte di questa scuola nel suo nome».

L'ennesima vita spezzata e un'infinità di sogni infranti, una laurea alla memoria, dolore lancinante e vuoto incolmabile. Sara Campanella purtroppo non saprà mai del traguardo della laurea tanto desiderato, così come la sua famiglia, i suoi affetti e il suo fidanzato non rivedranno mai più il suo luminosissimo sorriso.

A soli 22 anni un suo collega universitario le ha portato via tutto uccidendola per strada a Messina, dove studiava all'università al corso di laurea triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico e svolgeva il tirocinio al Policlinico, l'ospedale in cui è stata trasportata in fin di vita.

Per questo motivo, oggi è stata scoperta la targa di intitolazione della scuola alla studentessa e insieme al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale "S. Traina", Salvatore Mazzamuto, il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, il presidente Schifani, c'erano anche Cettina Zaccaria e Alessandro Campanella, genitori di Sara.

«Noi abbiamo un dovere: trasmettere ai ragazzi esempi sani e l'impegno quotidiano contro ogni forma di violenza - ha aggiunto il presidente - Lo facciamo anche finanziando i voucher palestra, che abbiamo rafforzato incrementando le risorse per l'intera stagione. Con questa misura facciamo in modo che tutti i giovani possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione, combattendo così la devianza».

«Dobbiamo fare in modo anche che chi si è immolato per la legalità venga ricordato sempre. Quello di oggi è il miglior modo per ricordare Sara: il suo nome, dato a questa scuola, entrerà nelle vostre case insieme al principio del rispetto delle regole e della legalità, che è fondamento per la crescita dei giovani» ha concluso Schifani, che insieme alla mamma di Sara ha scoperto il murale in sua memoria realizzato nel cortile esterno con il contributo dei cittadini di Misilmeri.

Un gesto affinché tutti gli studenti, varcando la soglia della loro scuola, sappiano chi era Sara, una giovane dedita ai suoi sogni e allo studio che si "amava troppo per stare con chiunque", come diceva sempre lei. Per questa ragione, infatti, la Regione Siciliana, su volere del presidente Schifani, ha istituito un fondo annuale di 50 mila euro per finanziare borse di studio dedicate alla studentessa universitaria assassinata, approvato con sostegno unanime del Parlamento siciliano nella legge di variazione di bilancio a giugno scorso.

La Regione Siciliana ha istituito 12 borse di studio dedicate a Sara Campanella, studentessa del corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, uccisa nel marzo 2025.

Sono otto borse da 4 mila euro e ciascuna assegnata a studentesse e studenti dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie dell’Ateneo messinese, mentre quattro borse da 4.500 euro andranno a laureate e laureati che abbiano discusso una tesi sui temi del femminicidio e della violenza di genere. Le borse di studio sono erogate a partire dall’anno accademico 2025/2026.

Che nessuno dimentichi Sara: è stata la missione di tutta la Sicilia e anche il luogo di delitto si trasforma in un luogo di memoria. A Messina è nata, infatti, una piazza dedicata a Sara Campanella proprio su viale Gazzi, dove è avvenuto il tragico delitto verrà realizzata la nuova area, completamente riqualificata, in ricordo della ragazza.
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