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Forse stiamo esagerando: quei cassonetti in bella mostra tra i templi di Selinunte

Lascereste il cestino dell’immondizia davanti la porta di casa aspettando ospiti? Forse noi siciliani non conosciamo il decoro ma qualunque altra soluzione è più decorosa

Giovanni Callea
Esperto di marketing territoriale e sviluppo culturale
  • 4 settembre 2018

I cassonetti all'interno del Parco Archeologico di Selinunte

Mia madre mi ha insegnato che uscire con un abito liso e magari macchiato non è una vergogna se non puoi permettertene uno nuovo. Il decoro è usare abiti puliti e presentarti agli altri nel migliore modo possibile.

L’immagine che vedete in foto è riferita al tempio "E" di Selinunte. Selinunte è l’area archeologica più grande d’Europa e ha al suo interno tra le altre incredibili cose uno dei più grandi templi greci mai costruiti e più grande anche di quelli in Grecia per intenderci.

Se non siete stati dovreste, io sono tornato dopo una ventina d’anni, e non credevo sarei rimasto cosi incantato. Ero con i miei figli, e vederli così presi dalla storia di questa città, cosi antica ce li riguarda è stata un’emozione.

Se da viaggiatore avete motivo di rimanere realmente affascinati, da Siciliani troverete una ragione di orgoglio in più. Questa foto è scattata poco dopo l’ingresso, dopo avere pagato il biglietto.

L’immagine dà l’idea agli oltre 600mila visitatori dell’area archeologica che noi siciliani non conosciamo il decoro. Tenere altrove quei rifiuti non è questione di ricchezza e povertà. Lascereste il cestino dell’immondizia davanti la vostra porta di casa aspettando ospiti?

Non credo lo farebbe nessun Siciliano. Perché dunque lo stesso decoro non deve essere nei luoghi che ci rappresentano e raccontano al mondo?

Prendendo spunto dall’invito di Nuove Verrine credo che noi siciliani dovremmo recuperare il senso del decoro collettivo, che certamente le nostre madri e le nostre nonne ci hanno insegnato. Un decoro che intimamente ci appartiene.

Non c’è alcuna vena polemica da parte mia nell’invitare l’assessore regionale ai Beni Culturali, persona che conosco per fama e di cui è nota la competenza e la sensibilità, ed i responsabili dell’area archeologica a trovare una soluzione decorosa per quei cassonetti.

Magari provvedendo a ripulire pure i parcheggi e soprattutto l’enorme spiazzo antistante i templi che sembra un portacenere non svuotato da anni.

Magari provvedendo a segnalare ai turisti, con appositi cartelli, che non è il caso di gettare a terra i mozziconi.

Con l’occasione potrebbe darsi avvio ad una grande operazione dignità. Che preveda di avere cura che i luoghi della nostra cultura siano sempre tenuti in ordine e puliti.

Facciamocene carico un po’ tutti noi. Raccogliendo anche immondizia buttata da altri. Ed anche redendo pubbliche immagini come queste.

Che da principio potrebbero farci vergognare di noi stessi, però poi possono diventare l’occasione per trovare soluzioni al problema.

Il biglietto di ingresso costa sei euro. Se ne costasse venti (magari lasciando a 6 euro il costo per i residenti in Sicilia) nessuno avrebbe a che dire.

Quando andiamo all’estero spendiamo ben altre cifre, ma nessuno di noi si sognerebbe di trovare bidoni dell’immondizia davanti alla Gioconda o la Sagrada Famiglia.

Io personalmente credo che se non sapremo noi siciliani farci carico della nostra terra nessuno lo farà per noi.

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