Acireale sboccia con la "Festa dei Fiori": carri, musica e il concertone del primo maggio
Festa dei Fiori ad Acireale
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, giovedì 30 aprile, sono le inaugurazioni delle mostre e dei mercati, affiancate da masterclass di cucina e da una degustazione enogastronomica nel cuore della città.
La giornata di venerdì 1 maggio è interamente dedicata alla musica e all’energia delle band siciliane che si esibiscono sul palco. Si inizia alle 12.00 con il concorso "Rumori Barocchi" e la premiazione finale, mentre dal pomeriggio – dalle 15.00 fino a mezzanotte – piazza Duomo diventa il cuore pulsante del Concertone del Primo Maggio. Sul palco si alternano band e artisti del panorama musicale emergente e locale – tra cui Vigo, Linbaud, Musigatti, Brigantini, Lautari, Sirah e I Beddi – in una lunga maratona sonora.
A chiudere la giornata, alle 20.00, il "Live Flower Show", uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione: un carro infiorato prenderà forma dal vivo, tra musica e intrattenimento, trasformando la lavorazione floreale in spettacolo.
Sabato 2 e domenica 3 maggio i carri infiorati sfilano lungo il circuito storico accompagnati da bande musicali, majorettes, sbandieratori e gruppi folkloristici, dando vita a uno spettacolo di colori e profumi unico nel suo genere. Non mancano artisti di strada, spettacoli di opera dei pupi e momenti di intrattenimento diffuso nelle principali piazze cittadine. Tra gli appuntamenti più attesi, domenica sera la premiazione del concorso dei carri infiorati e, a seguire, il gran finale musicale in piazza Duomo con il live show “BeatleStory”.
Il programma completo è disponibile cliccando questo link oppure sulla pagina Facebook dell'evento. La manifestazione, ad ingresso libero, è organizzata dalla Città di Acireale, in sinergia con la Fondazione del Carnevale e con il patrocinio della Regione Siciliana e il Ministero della Cultura.
Accanto al programma principale, la Festa dei Fiori è arricchita da numerose iniziative collaterali: mostre tematiche, installazioni artistiche, esposizioni florovivaistiche, annullo filatelico commemorativo e percorsi culturali nei principali siti cittadini.
La manifestazione si conferma così non solo come evento spettacolare, ma anche come occasione di promozione culturale e turistica, capace di valorizzare le eccellenze del territorio e attrarre visitatori. Grande attenzione è stata riservata anche al coinvolgimento degli operatori del settore florovivaistico, protagonisti con esposizioni e allestimenti che contribuiscono a trasformare il centro storico in un vero e proprio giardino a cielo aperto.
«È una festa che abbiamo ideato anni fa per dare il giusto risalto ai nostri artigiani del fiore - ha dichiarato il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo -. I carri infiorati sono una peculiarità della tradizione acese e meritano un proprio palcoscenico, saranno sei le opere in concorso. La Festa dei Fiori rappresenta di fatto una destagionalizzazione del Carnevale ed è un evento che apre la città alla primavera, dando il via ai tanti appuntamenti in programma nella bella stagione».
«I carri infiorati sono il cuore della Festa dei Fiori: dietro ogni allestimento c’è un lavoro lungo mesi e una tradizione che ad Acireale continua a rinnovarsi grazie all’impegno dei nostri maestri artigiani - ha sottolineato presidente della Fondazione, Giuseppe Sardo -. Accanto a questo, la manifestazione rappresenta anche un’occasione importante per la città, con ricadute positive per le attività locali e per il comparto turistico, in un periodo strategico della stagione».
«Ringrazio gli uffici che lavorano costantemente perché tutto possa sempre riuscire nel migliore dei modi - ha dichiarato alle attività produttive, Laura Toscano -. Anche il mercatino cresce e in termini non solo numerici, ma di attrattività. Abbiamo riscontrato un aumento esponenziale delle domande di adesione ai mercatini, tant'è che non coinvolgeremo soltanto Via Cavour, ma anche Piazza Garibaldi. Questo chiaramente ci inorgoglisce e ci fa capire che la direzione intrapresa è quella giusta».
«Dieci anni fa è stata fatta una scelta rivoluzionaria, non semplice ma lungimirante: una scommessa che oggi possiamo dire di aver vinto - aggiunge il deputato regionale Nicola D'Agostino -. Un’iniziativa unica in Sicilia, che ha un duplice valore: contribuire a destagionalizzare l’offerta turistica e valorizzare il lavoro degli artigiani, cresciuti insieme alla manifestazione».
«Dietro la Festa dei Fiori c’è un grande lavoro e una forte sinergia tra la Fondazione del Carnevale e l’Amministrazione. È un evento che cresce e un segnale positivo è il crescente numero di richieste di partecipazione da parte degli artisti - aggiunge Enzo Di Mauro, assessore al turismo e alla cultura -. Sarà un modo diverso di vivere la giornata del Primo Maggio: non solo la Festa del Lavoro o una tradizionale gita fuori porta, ma anche un’occasione per trascorrere il tempo in città, dove visitatori e turisti troveranno un’ampia offerta di strutture ricettive e locali pronti ad accoglierli».
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




