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A Comiso l'amicizia di Sciascia e Bufalino raccontata nella mostra fotografica di Nino Catalano

  • Fondazione Gesualdo Bufalino Onlus - Comiso (Rg)
  • Dal 13 al 28 novembre 2021 (evento concluso)
  • Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00
  • Gratuito
  • Info consultabili sul sito. Ingresso con Green Pass
Balarm
La redazione

Sciascia e Bufalino immortalati da Nino Catalano

Istantanee d’amicizia, sono quelle che raccontano lo speciale rapporto che si era venuto a creare tra Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino, la genuina amicizia tra due importanti scrittori del Novecento, raccontata in 32 fotografie, alcune inedite, che sono state scattate, in più anni, tutte nello stesso luogo, la terrazza di contrada Noce, tra le campagne di Racalmuto, dove più volte in estate i due si sono dati appuntamento.

Queste foto, scattate da Nino Catalano, compongono la mostra "Sorrisi alla Noce" visitabile da sabato 13 novembre alle ore 19 alla fondazione Bufalino a Comiso. L'esposizione rimane aperta al pubblico sino al 28 novembre (eccetto i lunedì) dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

All’appuntamento di sabato pomeriggio intervengono il presidente della fondazione Bufalino, Giuseppe Digiacomo, il suo direttore scientifico, Nunzio Zago, il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari e lo scrittore Vito Catalano, il figlio dell’autore delle foto.



«Un appuntamento, quello tra i due scrittori, di straordinaria luminosità: la luce intensa del genio e della letteratura, ma attraversata dalla sfumatura crepuscolare di un tempo forse sul punto di finire, il tempo della civiltà della conversazione intelligente» spiega Vito Catalano.

«Negli anni Ottanta del Novecento, Bufalino e Sciascia erano due grandi scrittori - prosegue - che non amavano i salotti buoni, la mondanità, e si incontravano in una dimensione intima, dove il sentimento di un’amicizia vera, profonda, familiare, si intrecciava a una conversazione alta quale oggi è probabilmente impossibile ritrovare, ascoltare».

Una testimonianza fotografica di quei momenti che Vito Catalano ha vissuto da bambino e di cui sabato può raccontare altri momenti rimasti segreti di un dialogo colto ma a volte anche divertente.

«Concludiamo con questa iniziativa il nostro festival "L’ingegnere di Babele" che ha vissuto varie tappe tra teatro, letteratura, poesia, musica, arte e adesso anche foto - spiega Giuseppe Digiacomo, presidente della Fondazione Bufalino - Sciascia e Bufalino fanno parte
di quella temperie culturale che in quegli anni si è venuta a creare in Sicilia, in un contesto di grandi letterati, grandi narratori, grandi fotografi, grandi artisti».

Prosegue Digiacomo: «Riteniamo che riaccendere la luce sul loro rapporto speciale ci permetterà di tornare a quegli anni e avviare tutti insieme un’azione di rilancio culturale anche per il futuro».
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