"Accendere sigarette ai fantasmi" a Palermo: Francesco Costantino in mostra da MARTHA
Il manifesto di Francesco Costantino
La memoria è straniera, la pittura accade quando il pittore non ricorda più nulla di sé e si lascia attraversare. Dal 9 maggio (inaugurazione alle 18.30) all'11 luglio 2026, gli spazi di inizio Novecento di MARTHA - Music ART House Academy a Palermo ospitano "Accendere sigarette ai fantasmi", mostra personale del pittore Francesco Costantino, curata da Federico Lupo e Martina Martire.
Il titolo della mostra allude alla possibilità di compiere ancora azioni quotidiane per due, bruciare sigarette al cielo ed ingannare il tempo. Accendere sigarette agli amici pittori di un viaggio confidenziale, da Cézanne a Fiume, da Gauguin a Sironi.
L’esposizione muove intorno al più recente, ampio e stratificato, ciclo di oli su carta dell’artista, punteggiato da due raccolte intense e colloquiali: Mele ed Agavi, piccoli formati che odorano in superficie di istanze novecentiste e affondano lenti negli archetipi della pittura. La narrazione si completa infine nel gioco di finestre e sfondamenti dell’ultima sala, una relazione a scatole cinesi con un nucleo di opere dipinte intorno gli anni ‘70 dalla madre dell’artista, la pittrice Laura Natangelo, su una rotta lirica che va da Casorati ad una matrice espressionista aspra e mediterranea.
Il titolo della mostra allude alla possibilità di compiere ancora azioni quotidiane per due, bruciare sigarette al cielo ed ingannare il tempo. Accendere sigarette agli amici pittori di un viaggio confidenziale, da Cézanne a Fiume, da Gauguin a Sironi.
L’esposizione muove intorno al più recente, ampio e stratificato, ciclo di oli su carta dell’artista, punteggiato da due raccolte intense e colloquiali: Mele ed Agavi, piccoli formati che odorano in superficie di istanze novecentiste e affondano lenti negli archetipi della pittura. La narrazione si completa infine nel gioco di finestre e sfondamenti dell’ultima sala, una relazione a scatole cinesi con un nucleo di opere dipinte intorno gli anni ‘70 dalla madre dell’artista, la pittrice Laura Natangelo, su una rotta lirica che va da Casorati ad una matrice espressionista aspra e mediterranea.
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