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Amore e destino nel Medioevo: i "Carmina Burana" al Teatro Massimo di Palermo

  • Teatro Massimo - Palermo
  • 9 luglio 2026
  • 21.00
  • a partire da 12 euro
  • Biglietti acquistabili online sul sito del teatro o al botteghino (in piazza Giuseppe Verdi, aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 15.30 tel. 091 6053580 o chiamando il Call Center al numero 091 8486000 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00, per acquistare anche telefonicamente)
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La redazione

I "Carmina Burana" al Teatro Massimo di Palermo

La Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo, giovedì 9 luglio alle 21.00, vede il ritorno dei "Carmina Burana" di Carl Orff, nella versione per Coro, Coro di voci bianche, due pianoforti e ensemble strumentale con la direzione del Maestro del Coro Salvatore Punturo.

Il cast vocale schiera tre solisti di rilievo internazionale: il soprano Angelica Disanto, il controtenore ucraino Konstantin Derri, specialista del repertorio antico, e il baritono Daniele Muratori Caputo.

Insieme alle formazioni del Teatro i tre interpreti sono impegnati a restituire l'affresco medievale di Orff, dalla grandiosità di “O Fortuna” alle canzoni licenziose da osteria, fino al sentimento delle dichiarazioni d’amore. Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo.

Solisti al pianoforte sono i Maestri Giuseppe Cinà e Pasquale Lo Cascio. Ai timpani Fausto Alimeni, Davide Ravioli. Alle percussioni Elio Anselmo, Rosario Barretta, Santo Campanella, Silvia De Checchi, Antonino Reina, Claudio Tomaselli.

Orff scrisse i "Carmina Burana" per soli, coro, coro di voci bianche e un organico orchestrale imponente, tra il 1935 e il 1936, dando una nuova veste musicale ai testi in latino, alto tedesco e provenzale tratti dalla raccolta medievale omonima, ritrovata nella biblioteca di un convento benedettino in Baviera.

Tema principale dell’opera è il potere della Fortuna su tutte le vicende umane. La versione per due pianoforti e percussioni venne redatta nel 1956 da un allievo di Orff, Wilhelm Killmayer, e approvata dallo stesso Orff per favorire una maggiore diffusione dell'opera.
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