"Spilucco sul mare" a Mondello con Gnammo
Dopo un viaggio itinerante lungo tutta l’Italia, anche a Palermo arriva Gnammo. Come spiegare cos’è Gnammo in poche parole? È buon cibo, tanto buon cibo, è amicizia e conoscenza. Gnammo è un portale che mette in contatto cuochi che non devono essere necessariamente professionisti che amino la buona cucina e che si dilettino ai fornelli, ai "mangioni", ghiotti commensali che scelgono di trascorrere una serata tra buon cibo e quattro chiacchiere. Si tratta di un social food, ma anche un social friendly in cui i partecipanti si mettono in gioco come Chef Gnammo, ossia cuochi provetti, e Gnammer, cioè buone forchette di professione. Un’occasione unica per mangiare bene e per conoscere nuova gente. Così il cibo diventa strumento di condivisione e ricerca di prelibatezze sempre più succulente, in una cornice che profuma di primavera, come Mondello, alle pendici di Monte Pellegrino. Un vero e proprio “Spilucco sul mare”, dal menu siciliano. Marco Lojacono, Gnammo Chef, ospita a casa sua, coadiuvato da due cuoche/amiche, Francesca Avola e Alessandra Gualdani, i tanti buongustai accorsi, fino ad un numero massimo di 25 partecipanti. Il menu prevede un “attuppapititto” di fingersfood di sushi mediterraneo, agrodolce, marinato e crudo, preparato secondo le migliori ricette giapponesi ma riveduto e corretto da quel pizzico di personalità che poi fa di un cuoco un grande cuoco. Il banchetto prosegue “a suon”, o sarebbe meglio dire “al gusto”, di mare, con pesce e crostacei di stagione, per una quenelles ciavorose impreziosita da ciliegino secco, scalogno locale, pere, soya, scorza di agrumi e pepe rosa in grani. Calamaro cucinato con capperi e cucunci, sfumato al passito e cous cous di pesce, accompagnato da crostoni di pane arabo, patate, carote e pistacchio di Bronte, sono “a sustanza” del convivio. Per concludere un happy ending molto dolce: la “nuvola equatoriale”, un letto di cioccolata aromatica, con mousse di ricotta, al profumo di cannella e zenzero su croccante di anacardi. Una nota di riguardo merita, infine, il vino, firmato dalle cantine Cusumano e Planeta.














