Arte tra frammenti visivi e Jung: "Kairos" di Ennio Paralisiti in mostra a Caltanissetta
Si intitola "Kairos" la mostra personale di Ennio Paralisiti, a cura di Noemi Ballacchino, Manfredi Spagnoli e Alberto Antonio Foresta, in programma dal 15 al 17 maggio a Caltanissetta.
Il progetto espositivo si sviluppa all'Officina degli Artisti di via Tortorici 12, attorno al concetto di sincronicità, ispirato al pensiero di Carl Gustav Jung: un principio che mette in relazione eventi non causali attraverso il significato, generando connessioni inattese tra immagini apparentemente scollegate.
Le opere di Paralisiti si configurano come frammenti visivi sospesi tra reale e irreale, memoria e casualità.
In questo spazio ambiguo e stratificato, la pittura si fa campo aperto, luogo di possibilità in cui ogni immagine diventa un nodo di relazioni, un punto di emersione del senso.
Lo spettatore è chiamato a un ruolo attivo: non semplice osservatore, ma parte integrante del processo interpretativo.
Ogni opera invita a costruire connessioni personali, a lasciarsi attraversare da suggestioni intime e universali, in un continuo dialogo tra visibile e invisibile, riconoscibile e misterioso.
"Kairos" non offre risposte definitive, ma propone un'esperienza immersiva nella poetica del "caos ordinato", restituendo un'immagine del presente come realtà fluida, fragile e in costante trasformazione.
Vernissage venerdì 15 maggio alle 19.30, sabato e domenica apertura dalle 18.00 alle 21.00.
Il progetto espositivo si sviluppa all'Officina degli Artisti di via Tortorici 12, attorno al concetto di sincronicità, ispirato al pensiero di Carl Gustav Jung: un principio che mette in relazione eventi non causali attraverso il significato, generando connessioni inattese tra immagini apparentemente scollegate.
Le opere di Paralisiti si configurano come frammenti visivi sospesi tra reale e irreale, memoria e casualità.
In questo spazio ambiguo e stratificato, la pittura si fa campo aperto, luogo di possibilità in cui ogni immagine diventa un nodo di relazioni, un punto di emersione del senso.
Lo spettatore è chiamato a un ruolo attivo: non semplice osservatore, ma parte integrante del processo interpretativo.
Ogni opera invita a costruire connessioni personali, a lasciarsi attraversare da suggestioni intime e universali, in un continuo dialogo tra visibile e invisibile, riconoscibile e misterioso.
"Kairos" non offre risposte definitive, ma propone un'esperienza immersiva nella poetica del "caos ordinato", restituendo un'immagine del presente come realtà fluida, fragile e in costante trasformazione.
Vernissage venerdì 15 maggio alle 19.30, sabato e domenica apertura dalle 18.00 alle 21.00.














