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"Biennale dei Normanni": oltre 400 opere d'arte contemporanea in mostra a Monreale

  • Galleria Civica "Giuseppe Sciortino" (piazza Guglielmo II) e Villa Vittorio Veneto (piazza Villa Vittorio Veneto 6) - Monreale (Pa)
  • Dal 12 al 18 settembre 2020 (evento concluso)
  • Visitabile dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18,30. La domenica dalle 10.00 alle 13.30
  • Ingresso gratuito
  • Info al numero 091 6190928 o sul sito web della manifestazione
Balarm
La redazione

"Rossella O'Hara" (opera dell'artista Lady Be)

Pittura, scultura, fotografia, design e videoart in un'esperienza fruitiva innovativa. L'arte contemporanea fa tappa a Monreale per la Biennale dei Normanni che, dal 12 al 18 settembre, ospita le opere di oltre 400 artisti contemporanei provenienti da oltre 80 paesi.

La mostra, curata da Sandro Serradifalco e inaugurata (il 12 settembre alle 16.00) da Vittorio Sgarbi, presenta ai visitatori uno spaccato significativo della creatività attuale, sollecitando, uno scambio culturale qualificato. 

Il Comune di Monreale nella persona del sindaco Alberto Arcidiacono e dell'assessore alla Cultura Ignazio Davì hanno contribuito alla realizzazione dell'evento in quanto da loro fortemente voluto.

La Biennale si pone l'obiettivo, infatti, di proporre narrazioni visive di artisti destinati a essere ricordati nel tempo in un magico scenario capace di donare al fruitore uno spaccato artistico contemporaneo con tante nuove testimonianze creative. 



Il percorso espositivo si snoda dalle Sale del Museo Civico d'Arte Moderna e Contemporanea "Giuseppe Sciortino" (piazza Guglielmo II) agli ambienti di Villa Vittorio Veneto (piazza Villa Vittorio Veneto 6) che ospitano la sezione estera.

Tra le iniziative in programma, sabato 12 settembre, alle ore 16.00 a Villa Vittorio Veneto e alle ore 17.00 al Museo Giuseppe Sciortino, la presentazione ufficiale dell'evento con Angelo Crespi, Edoardo Sylos Labini, Vittorio Sgarbi, Sandro Serradifalco, autorità locali e lo staff di Effetto Arte.

Domenica 13 settembre, invece, alle 10.30 il critico Angelo Crespi incontra gli artisti con lo staff di Effetto Arte; sempre in mattinata é in programma la consegna del premio Guglielmo e del catalogo.

La manifestazione, quest'anno alla sua prima edizione, è organizzata da Effetto Arte di Palermo, la casa editrice Art Now e lo studio di consulenza artistica Russo di Roma.

«L'intento - spiega Sandro Serradifalco - è quello di realizzare un evento espositivo che riappropri la città di Monreale dello spettante ruolo di protagonista culturale dello scenario nazionale. La realizzazione di un evento artistico quale La Biennale dei Normanni, è prova di grande impegno organizzativo oltre che di una profonda conoscenza del contesto artistico nazionale ed estero. Il progetto ha riscosso sin dall’inizio un grande apprezzamento da parte degli artisti.

Il linguaggio dell'arte suscita emozioni e nel contempo un'opportunità di riflessione e di verifica del proprio modo di essere di ciascuno di noi - aggiunge Serradifalco -.Trovo gratificante veder confluire centinaia di diversità stilistiche nella città di Monreale, parte imprescindibile del nostro patrimonio artistico. Troppo spesso l’arte italiana contemporanea è costretta in circuiti espositivi e di mercato che pretendono di soddisfare criteri selettivi stabiliti da parole d’ordine di dubbio valore estetico.

Sono scelte che dipendono da una letteratura critica che guarda soprattutto alle nuove sperimentazioni, o a eventi che suscitano scalpore e che trovano spazio compiacente nei mezzi di comunicazione, con ricadute economiche tutt’altro che irrilevanti.

In questo contesto, spesso si dimentica di dare spazio e valore a chi ancora crede nella pittura fatta di colore, nella scultura fatta di pietra e di bronzo, nel disegno preparatorio tracciato a matita, nell’incisione elaborata con pazienza meticolosa, senza per questo sentirsi come una specie in via d’estinzione.

La Biennale dei Normanni è una manifestazione artistica autofinanziata, ciascun artista ha contribuito, con la sua adesione alle spese realizzative, divenendo parte di un progetto libero da costrizioni di mercato e da dittature critiche. Un grazie quindi a tutti gli artisti, anima di questa manifestazione», conclude Sandro Serradifalco.

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