Celebrazione intensa e contemplativa: "L'Ora della Madre desolata" alla Guilla a Palermo
La confraternita di Maria Santissima dei Sette Dolori, come ogni Sabato santo, propone "L'Ora della Madre desolata".
Il 4 aprile, a partire dalle 9.30, i confrati accolgono i fedeli nella chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Guilla, nella zona del quartiere Capo dietro la Cattedrale di Palermo, per vivere un intenso e suggestivo momento in attesa della Pasqua.
Si tratta di una celebrazione contemplativa, nella quale l'evocativa statua dell'Addolorata viene esposta e diventa simbolo della Passione di Cristo.
La chiesa apre alle ore 8.00. Alle 9.30 l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, guida la veglia di preghiera, caratterizzata da una particolare intensità spirituale: un'illuminazione essenziale, canti e inni tradizionali, letture sacre e l'accensione di un cero posto accanto al simulacro dell'Addolorata.
A seguire, l’accensione di tutte le luci della chiesa, a testimoniare l'irrompere della gloria pasquale della resurrezione di Cristo. La celebrazione si conclude col gesto di ciascun fedele che depone alcuni grani di incenso nel turibolo che serve a incensare l'effige della Madonna.
Il 4 aprile, a partire dalle 9.30, i confrati accolgono i fedeli nella chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Guilla, nella zona del quartiere Capo dietro la Cattedrale di Palermo, per vivere un intenso e suggestivo momento in attesa della Pasqua.
Si tratta di una celebrazione contemplativa, nella quale l'evocativa statua dell'Addolorata viene esposta e diventa simbolo della Passione di Cristo.
La chiesa apre alle ore 8.00. Alle 9.30 l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, guida la veglia di preghiera, caratterizzata da una particolare intensità spirituale: un'illuminazione essenziale, canti e inni tradizionali, letture sacre e l'accensione di un cero posto accanto al simulacro dell'Addolorata.
A seguire, l’accensione di tutte le luci della chiesa, a testimoniare l'irrompere della gloria pasquale della resurrezione di Cristo. La celebrazione si conclude col gesto di ciascun fedele che depone alcuni grani di incenso nel turibolo che serve a incensare l'effige della Madonna.














